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Disponibile “Sinceramente mostro”, il nuovo album di Mostro

Disponibile "Sinceramente mostro", il nuovo album di MostroE’ disponibile in fisico il nuovo album di Mostro“SINCERAMENTE MOSTRO” (Honiro Label). La notte del 3 marzo, l’artista ha pubblicato a sorpresa il disco su tutte le piattaforme digitali: un regalo inaspettato ai suoi fan dopo averne posticipato l’uscita.

Il disco ha già superato 9,7 milioni di stream su Spotify.

In occasione dell’uscita di “Sinceramente Mostro”, nell’impossibilità d’incontrare fisicamente il suo pubblico a causa dell’attuale situazione, il rapper ha deciso di organizzare uno speciale instore tour digitale, durante il quale firmerà le copie del disco ad ogni fan che lo ha acquistato, taggandolo nelle Instagram Stories dal suo profilo ufficiale (@illmostro). È possibile acquistare e ascoltare “Sinceramente Mostro” sui digital store a questo link e su Honiro Store in versione normale e special pack.

“Sinceramente Mostro” è un progetto autobiografico, un viaggio che ripercorre la vita del rapper nel racconto di come il passato abbia influenzato il suo percorso, rendendolo l’uomo che è oggi. Il corso degli eventi lo ha trasformato in una persona diversa e il passare degli anni ha cambiato la prospettiva dalla quale guarda il mondo. Con la forza e l’immediatezza della sua musica, Mostro racconta una storia di riscatto personale e nelle 12 tracce flow energici e pungenti si alternano ad armonie più introspettive. I flashback temporali e le continue riflessioni su tutto ciò che lo circonda lo hanno portato ad essere un artista nuovo, consapevole e più maturo. Il rapper ha modellato la sua scrittura, imparando sempre di più a conoscere sé stesso: a volte capita di rimanere soli, di sentirsi infelici, ma è fondamentale contare sulle proprie forze e andare avanti, rimettere tutto in ordine e ricominciare.

Il disco è stato anticipato dai due singoli “La Città”, fuori in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 24 gennaio, e “Britney nel 2007” feat. Gemitaiz, nei digital store dal 14 febbraio.

“La Città”, brano scritto e prodotto da Mostro, con oltre 2,2 milioni di stream su Spotify, è una ballad in cui l’alchimia tra passaggi pop e rap è perfetta. Una dichiarazione d’amore in grado di svelare il lato più intimo dell’artista attraverso versi malinconici, che descrivono la perdita della persona amata.

Il brano è accompagnato dal videoclip diretto dal giovane regista cinematografico Ludovico Di Martino, che racconta l’evolversi di una storia d’amore molto particolare, quella fra due ragazzi zombie. Eppure, come spesso accade in molti rapporti, ad un tratto qualcosa si spezza e ci si rende conto di essere diversi. Una profonda metafora del cambiamento che culmina nella scena finale, momento in cui la ragazza zombie di trasforma in una bellissima umana che non potrà più condividere con il mostro che amava ciò che prima li teneva uniti.

“Britney nel 2007 è il secondo brano ad anticipare il nuovo disco, con oltre 1,48 milioni di stream. Il pezzo porta il featuring di Gemitaiz, uno dei rapper più amati del panorama musicale italiano. Il risultato è un mix energico tra rock e hip hop, in cui rime furiose s’inseguono su riff di chitarre elettriche che accompagnano la voce dei due artisti. Il testo descrive la parabola discendente di una stella che sembra essere caduta, lontana dalle sue passioni e da ciò che la tiene viva, in un vortice di mancanze che portano alla follia.

Dal 17 marzo è fuori su YouTube il videoclip di “Un po’ depresso” (Honiro Label), diretto da Mauro Russo con la produzione esecutiva di Aps cinemETIC. La scena vede come protagonista Mostro, intento a fare la spola tra il letto e il divano, senza che nulla accenda in lui particolare interesse, ad eccezione delle televendite trasmesse in tv. L’effetto fisheye con cui sono girati alcuni frame del video, inoltre, contribuisce a creare un’immagine distorta e surreale della realtà che circonda il rapper e che, talvolta, può diventare una prigione.

Su YouTube Mostro colleziona milioni di views e il suo street album “The Illest Vol. 2” (26 aprile 2019, Honiro) conta 33,9 milioni di stream su Spotify, mentre “Ogni maledetto giorno” (2017, disco d’oro), in una sola settimana dall’esordio riesce a scalare ben 87 posizioni della classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti, attestandosi il primo posto di una chart in cui presenziano i più importanti nomi della storia del rap italiano. Lo scorso 29 giugno ha duettato con Ultimo allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro durante la data zero de ‘La Favola” sulle note del brano ‘E Fumo Ancora’ (disco di platino), prima di registrare a settembre 2019 il tutto esaurito di “The Illest Show”, due speciali concerti sold out a Milano e Roma.

TRACKLIST

1. Nuova luce

2. Britney nel 2007 feat. Gemitaiz

3. Più ci provo più sbaglio

4. Tu non mi conosci

5. Un po’ depresso

6. Nostradamus

7. Grazie per la vostra attenzione

8. Memorie di uno sconfitto

9. Biatch

10. Le belle persone

11. La città

12. Fuck Life

BRANO PER BRANO

“Nuova luce” è il brano che apre l’album. Mostro racconta una nuova versione di sé, che si discosta dal passato e segna il suo ritorno sulle scene.

Il testo descrive tutte le difficoltà incontrate lungo la strada per arrivare ad essere un artista più maturo, con nuove storie, parole magiche e rime pungenti che oggi lo fanno sentire più forte di prima. Il bit sulla strofa è dolce e sognante, poi esplode nel ritornello carico di energia.

In questo brano l’artista mostra l’abilità con cui sa raccontare, in modo profondo, sincero e personale, la storia della sua vita. Un percorso coerente che, con le sue sole forze, lo ha portato a definire uno stile proprio e una personalità unica.

“Queste parole per me sono magiche / Trasformano in delle canzoni situazioni tragiche / e io ci ho riempito ste pagine / però questa volta disegno una porta da cui lascio fuori i fantasmi / nessuno rovinerà questa mia immagine”

“Britney nel 2007 feat. Gemitaiz” è un mix energico tra rock e hip hop, in cui rime furiose s’inseguono su riff di chitarre elettriche che accompagnano la voce dei due artisti. Il testo descrive la parabola discendente di una stella che sembra essere caduta, lontana dalle sue passioni e da ciò che la tiene viva, in un vortice di mancanze che portano alla follia.

“Sono rimasto solo con nove sigarette / cosa farò da grande, tu me lo chiedi sempre / vuoi sapere che succede a un rapper quando smette / hai presente Britney nel 2007?”

Nel brano “Più ci provo più sbaglio” l’artista accompagna chi ascolta in un viaggio molto intimo nel suo passato. Guardandosi allo specchio ci si rende conto che azioni, gesti, parole spesso non sono stati compresi come avremmo desiderato e che ogni strada imboccata può non rivelarsi quella giusta. La soluzione è fidarsi dell’istinto o della ragione?

Se mi guardo allo specchio vedo solo un bersaglio / No non porto rispetto, porto solo l’acciaio / Ho inseguito l’amore, sono finito in guaio / ho provato a cambiare ma, più ci provo più sbaglio / più ci provo più non trovo una strada”

“Tu non mi conosci” è un pezzo rivolto a chi giudica soltanto dalle apparenze. Anche il diavolo può scrivere d’amore e, allo stesso tempo, avere un lato sensibile. Mostro ammette di essere cambiato, di essere più consapevole e forse meno aggressivo di prima. Eppure, il suo flow resta inconfondibile e le sue canzoni appartengono alla musica hip hop più onesta e vera.

“No, tu non mi conosci però parli di me / con quella faccia da cazzo che poi parli di che / Da quanto non ci vediamo chiediti il perché / fratè non sai come sto, sto molto meglio di te”

“Un po’ depresso” è il racconto di chi attraversa un periodo di chiusura verso il mondo, di chi, già dal mattino appena sveglio, preferirebbe non incontrare nessuno, nemmeno sé stesso. La sua giornata tipo si articola tra un messaggio non letto e una telefonata da chiudere al più presto, tra una notte trascorsa davanti alla tv e una bugia inventata per non uscire. Quando poi è costretto ad abbandonare la sua comfort zone per andare a comprare le cartine incontra il mondo… allora preferirebbe traslocare su Marte!

“Bene è mattina e io ho già toccato il fondo / ho strappato l’ultima cartina questo gesto è l’ennesimo affronto / devo andare a ricomprarle merda / vogliono la guerra ma io sarò pronto / sono uscito e ora dovrò affrontare il mio peggior nemico / il mondo!”

Con “Nostradamus” il rapper dichiara di conoscere le misteriose profezie dell’hip hop e decide di svelarle al mondo. Una leggenda narra che il genere sia morto, ma quando il cielo diventa tempestoso il presagio è chiaro per tutti: il rap sta tornando e Mostro è il suo nuovo germoglio.

“Guarda in alto il tempo sta cambiando / è solo un lampo dopo un altro lampo / non era un pazzo il vecchio in quel villaggio / il suo presagio è vero / il rap vero sta tornando.”

“Grazie per la vostra attenzione” è uno skit, un geniale intermezzo parlato posizionato a metà della tracklist.

“Memorie di uno sconfitto” è un brano autobiografico, delicato e personale. Attraverso rime crude, Mostro descrive tutte le tappe della propria vita, partendo dai rimandi ad un’infanzia difficile che paragona ad una traversata nel deserto, in mezzo ad una bufera di vento e sabbia. Salite ripide e percorsi tortuosi segnano il cammino, dalla insidie della foresta alla neve fredda che immobilizza tutto. La rabbia e le paure sono sempre pronte ad attaccare, ma ciò che conta è continuare a correre, trovare la forza di rialzarsi quando si cade perché non è mai troppo tardi e non è mai finita.

“Corro a denti stretti perché ho troppa paura che la vita non mi aspetti / cosa faremo poi quando saremo soli e vecchi? / Resto il più bello di tutti in una stanza senza specchi / le fughe dalle pantere / i gufi e le lune piene / qui è dove le bestie mangiano le tue preghiere / mi volto un’ultima volta, vedo mio fratello cadere / solo un altro passo e sono immerso nella neve.”

Una canzone d’amore, ma con una visione distorta di questo sentimento, è “Biatch”.

Il testo confonde e si contraddice, l’amore salva e l’amore uccide, porta a fare cose assurde, come svegliarsi alle 5 del mattino per scrivere una canzone o accendere distrattamente una sigaretta dalla parte sbagliata. Le chitarre elettriche a intermittenza e i cori regalano al brano un tocco soul.

“Per me l’amore è un faro che fende la nebbia / è una pistola puntata alla tempia / per me l’amore è una scala che sale / nessun piano su cui poi arrivare / l’amore è il toro che incorna il torero / l’amore è il vento che aiuta il veliero.” 

“Le belle persone” sono quelle ben vestite, sempre pronte a giudicare osservando dall’alto.

Ma Mostro è tornato e la sua musica nasce da una nuova autoconsapevolezza. Ora conosce profondamente sé stesso e non è più disposto ad accettare i giudizi di chi si sente migliore di lui.

“Entro alla tua festa e dico a tutti ‘Hey!’ / Arrivo con i miei guai / i soli amici miei / E tutto quello che ho fatto giuro lo rifarei / perché sai dove vai solo se sai chi sei.”

“La Città” è una ballad in cui l’alchimia tra passaggi pop e rap è perfetta. Una dichiarazione d’amore in grado di svelare il lato più romantico dell’artista attraverso versi malinconici, che descrivono la perdita della persona amata. Una canzone grande come una città dove le cose che fanno male non possono entrare, un luogo che fa sentire protetti e sicuri, ma anche soli quando tutto è troppo grande intorno a noi.

“Ma chissà dove ti trovi? / Questa città così grande alla fine a noi ci ha reso più soli / ci siamo persi non siamo diversi da quelli là fuori / la strada di casa so che la ricordi / però quando ritorni io non so se mi trovi / siamo ancora più soli”

Il pezzo a chiusura del disco è “Fuck Life”, una vera e propria lettera dedicata a sé stesso e al suo pubblico. Il rapper ringrazia la determinazione e il coraggio che gli hanno permesso di affrontare i tormenti della sua vita, sottolineando quanto sia importante non arrendersi, conoscere il mondo e imparare per sentirsi ispirati e continuare a crescere.

“Ogni passo ogni metro ogni giorno / io vengo ispirato dal mondo / conoscere vuol dire crescere / essere parte di quello che hai intorno / Non mi scordo la strada che ho fatto e che vengo dal fondo / proprio per questo ti dico col cazzo che ora ci ritorno”

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