Stasera domenica 24 agosto alle 21.15 va in onda su Rai 5 “Edipo a Colono” di Sofocle. L’opera viene trasmessa in prima visione dal Teatro Greco di Siracusa. La regia è firmata da Robert Carsen in una produzione di Rai Cultura.
Si tratta dell’ultima tragedia del grande drammaturgo greco, rappresentata in uno dei teatri antichi più suggestivi al mondo. Inoltre, l’allestimento moderno riesce a valorizzare la profondità del testo classico. Un appuntamento che unisce tradizione teatrale e innovazione regististica.
La trama di “Edipo a Colono”
Il protagonista tra esilio e destino
Cieco e vagabondo, Edipo giunge a Colono, presso Atene, sorretto dalle figlie Antigone e Ismene. Tutti lo evitavano ma ora tutti lo cercano per una profezia particolare. Infatti, gli oracoli predicono che la città che avrà la sua tomba sarà invincibile.
Questa condizione trasforma il protagonista da esule rifiutato a figura contesa dalle città greche. Pertanto, Edipo si trova al centro di interessi politici che vanno oltre la sua persona. La tragedia esplora il tema del potere anche dopo la morte.
L’alleanza con Teseo e il finale
Edipo caccia tutti i pretendenti e trova alleanza nel re ateniese Teseo. Insieme si avviano verso la morte nel boschetto sacro di Colono. Di conseguenza, il protagonista sceglie il proprio destino finale in autonomia.
La tragedia greca raggiunge così il suo epilogo con una riflessione sulla dignità umana. Allo stesso tempo, Sofocle costruisce un finale che unisce dimensione individuale e collettiva.
La regia di Robert Carsen
Robert Carsen porta sul palcoscenico del Teatro Greco una visione moderna dell’opera sofoclea. Il regista affronta nel suo allestimento il tema della cultura dell’accoglienza. Inoltre, riesce a rendere contemporanei i conflitti narrati dal drammaturgo antico.
L’approccio registico valorizza sia la dimensione spettacolare che quella riflessiva del testo. Pertanto, lo spettatore può godere di un’esperienza teatrale completa e coinvolgente. La scelta del Teatro Greco di Siracusa amplifica ulteriormente l’impatto emotivo.
“Punto Nave – Mappe per l’immaginario”
Il racconto degli spettacoli siracusani
A seguire va in onda “Punto Nave – Mappe per l’immaginario” che racconta gli spettacoli del Teatro Greco. Il programma è promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico (I.N.D.A). Quest’anno il percorso si concentra sul connubio “Destino e libertà”.
La trasmissione prende le mosse in compagnia della grecista Giuseppina Norcia dal Teatro Greco di Siracusa. Un luogo unico dove è ancora vivo il legame con il mito e il passato. Di conseguenza, il programma offre una prospettiva approfondita sul teatro classico contemporaneo.
Le interviste ai protagonisti
Roberto Andò mette in scena “Elettra” costruendo un personaggio animato da pulsioni moderne. Il regista sfugge alla trappola di raccontare solo il dolore e l’inevitabilità del lutto. Invece, propone una lettura contemporanea del mito greco.
Altri momenti centrali sono le interviste a Robert Carsen per “Edipo a Colono”. Inoltre, Serena Sinigaglia parla di “Lisistrata”, donna quasi novecentesca presa dalla ricerca dell’eros. Infine, Giuliano Peparini presenta la sua visione dell'”Iliade”.
Il cast di protagonisti
Tra le protagoniste del programma spiccano Sonia Bergamasco, Giuseppe Sartori, Anna Bonaiuto e Lella Costa. Ognuna di queste personalità porta la propria interpretazione del teatro classico. Pertanto, il programma offre una panoramica completa sulla stagione siracusana.
La produzione televisiva
Il programma è firmato da Elena Sorrentino, Elena Beccalli, Monica Onore e Simone Giorgi. La collaborazione di Mirella Serri arricchisce ulteriormente il progetto televisivo. Il coordinamento editoriale è di Anna Lisa Guglielmi mentre la regia è di David Dopplicher.
Rai Cultura conferma il suo impegno nella valorizzazione del teatro classico attraverso produzioni di qualità. L’appuntamento di stasera rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico televisivo alla grande drammaturgia antica. Una serata dedicata alla cultura che unisce passato e presente in un dialogo fecondo.
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