Accabadora, dal romanzo di Michela Murgia al palco del Teatro Puccini
“Accabadora” è uno dei romanzi italiani più amati degli ultimi anni.
Scritto da Michela Murgia, ha vinto il Premio Campiello 2010.
Ora la storia arriva sul palco del Teatro Puccini di Firenze.
Lo spettacolo entra nella Stagione Teatrale 2025/2026 del teatro.
Il testo nasce dal celebre romanzo Accabadora di Michela Murgia, ambientato in Sardegna.
Il libro è ambientato in un paese immaginario, sospeso tra tradizione e mistero.
Per chi vuole riscoprire il testo originale, il romanzo è disponibile anche online.
È un classico contemporaneo della narrativa italiana.
La storia di Maria e Tzia Bonaria tra amore, colpa e ultimi gesti
Al centro della vicenda c’è Maria, interpretata qui da Anna Della Rosa.
Maria viene data a sei anni come fill’e anima a Bonaria Urrai.
Bonaria è una sarta che vive sola.
Ma, all’occorrenza, è anche l’accabadora, colei che aiuta a morire.
Il termine deriva dallo spagnolo “acabar”.
Significa finire, ma anche uccidere.
Bonaria accompagna le persone in fin di vita verso la morte.
Lo fa come estrema forma di pietà.
Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre.
La percepisce più colta, più attenta, più giusta della madre naturale.
Tuttavia, un giorno scopre la vera natura di Bonaria.
Scopre il suo ruolo segreto nelle notti del paese.
La rivelazione spezza ogni equilibrio.
Così Maria fugge “nel continente”, cercando una vita nuova.
Qualche anno dopo, però, torna al capezzale di Tzia Bonaria.
Deve affrontare l’ultimo dovere di figlia d’anima.
L’accudimento finale diventa un passaggio obbligato.
È un rito di amore, rabbia e riconciliazione mancata.
La drammaturgia di Carlotta Corradi: il ritorno al letto di morte
La drammaturgia firmata da Carlotta Corradi parte proprio dal ritorno di Maria.
Tutto si svolge attorno al letto di morte di Tzia Bonaria.
Tra le due donne c’è un lungo tempo di separazione.
Questo tempo pesa su ogni battuta, su ogni sguardo.
La verità nascosta riemerge con forza.
Riemergono anche la rabbia e il senso di tradimento.
Maria prova a restare aggrappata ai ricordi felici.
Rivede se stessa bambina, accanto alla lunga gonna nera della Tzia.
Ma il passato non si lascia mettere in ordine.
Torna a galla come un’onda, potente e incontrollabile.
La regia di Veronica Cruciani: una gabbia mentale sospesa
La regia è affidata a Veronica Cruciani, che firma uno spettacolo fortemente interiore.
Il dialogo tra Maria e Tzia Bonaria diventa un dialogo interno.
È come un confronto tra una figlia e il suo “genitore interiore”.
È anche un conflitto tra due parti della stessa persona.
Da una parte c’è la Maria bambina, che non vuole crescere.
Dall’altra c’è la Maria adulta, costretta a scegliere.
Per questo la regista immagina uno spazio astratto, mentale.
È il luogo in cui Maria rielabora la morte della madre adottiva.
Il video in scena mostra le dinamiche emotive più profonde.
Rende visibile ciò che accade dentro la coscienza della protagonista.
Una pedana sospesa separa l’attrice dal pubblico.
Diventa la gabbia mentale in cui Maria è intrappolata.
Solo alla fine Maria potrà liberarsi.
Dovrà compiere il gesto richiesto dalla madre, davanti alla propria coscienza.
Il gesto si ripete come in una rêverie quotidiana.
In questa ripetizione dolorosa, Maria trova infine una nuova direzione.
Anna Della Rosa, un’Accabadora tra eleganza e ferita aperta
Al centro della scena c’è l’interpretazione di Anna Della Rosa.
L’attrice porta in scena una Maria intensa, elegante, ma profondamente lacerata.
Ogni movimento racconta una contraddizione.
Ogni pausa suggerisce una domanda senza risposta.
Lo spettacolo indaga temi delicati.
Parla di maternità, morte assistita, libertà individuale e senso di colpa.
Il pubblico è chiamato a entrare nella mente di Maria.
Osserva il suo processo di accettazione e di perdono.
Il risultato è un teatro di parola e visione.
Unisce drammaturgia contemporanea, memoria sarda e linguaggio multimediale.
Biglietti per Accabadora al Teatro Puccini di Firenze
Lo spettacolo è inserito nel cartellone del Teatro Puccini di Firenze.
Il teatro si trova in Via delle Cascine 41, 50144 Firenze.
I biglietti hanno due fasce di prezzo.
Primo settore: € 27,00.
Secondo settore: € 22,00.
I prezzi non includono i diritti di prevendita.
I biglietti si possono acquistare in vari modi.
Ecco le opzioni principali:
- presso la biglietteria del Teatro Puccini
- la biglietteria è aperta dal mercoledì al sabato, dalle 16.00 alle 19.00
- è aperta anche un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
- presso i punti vendita Box Office Toscana / TicketOne
Inoltre è possibile comprare i biglietti online.
Basta collegarsi al sito ufficiale del Teatro Puccini di Firenze.
Per informazioni il teatro mette a disposizione anche il numero 055 362067.
Sono attivi anche la mail ufficiale e i canali social del teatro.
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