Alle origini della televisione, il cinema e la tv vivevano in mondi paralleli. Gli attori del grande schermo consideravano il piccolo schermo solo uno strumento promozionale. Alberto Sordi incarnava perfettamente questa visione del rapporto tra i due media.
Un viaggio nella carriera televisiva di Sordi
Stasera, martedì 6 gennaio alle 19.10, Rai 5 propone “Alberto Sordi, un italiano in Tv” di Enrico Salvatori. Il documentario fa parte del ciclo “Italiani” e rappresenta un’occasione preziosa per scoprire il legame dell’attore romano con la televisione.
Il programma ripercorre la biografia di Sordi attraverso le sue partecipazioni radiotelevisive in Rai. Inoltre, il racconto include la carriera radiofonica (1947-1953) e le apparizioni televisive dal 1954 al 2002. La tv diventa così uno “specchio concavo” della sua carriera cinematografica, composta di circa 150 film come attore e 19 come regista.
Il documentario si apre con Ischia 1977
L’attore romano si concedeva volentieri alle interviste televisive. Il documentario inizia con quella del maggio 1977 durante il premio Angelo Rizzoli a Ischia. Paolo Cavallina del Tg1 lo intervista in un momento particolare della sua carriera.
Sordi aveva appena votato contro “Io sono un autarchico”, opera prima di Nanni Moretti. Secondo alcuni, da questa bocciatura nacque la celebre battuta di “Ecce Bombo”: “Te lo meriti Alberto Sordi”. Pochi giorni dopo, l’attore partì per Cannes con “Un borghese piccolo piccolo“.
La pietra tombale della commedia all’italiana
I critici considerano “Un borghese piccolo piccolo” la pietra tombale della commedia all’italiana. Questo genere cinematografico aveva in Sordi il volto più emblematico da 25 anni. Tuttavia, la televisione Rai divenne determinante in quella fase cruciale.
Con Giancarlo Governi, Sordi stava progettando “Storia di un italiano”. La serie venne trasmessa dal 18 marzo 1979 e segnò un momento importante nella carriera dell’attore.
Materiali inediti dalle Teche Rai
Il documentario presenta contributi poco noti e preziosi. Tra questi, un servizio girato sul set di “Un borghese piccolo piccolo”, diretto da Mario Monicelli e scritto da Vincenzo Cerami. I materiali provengono dalle Teche Rai e rappresentano una testimonianza storica importante.
Altri documenti particolari includono la fotografia della prima partecipazione televisiva di Sordi ad “Arrivi e partenze” (1954) con Mike Bongiorno. Inoltre, viene mostrato uno sketch della prima trasmissione radiofonica da titolare, “Vi parla Alberto Sordi” del 1948-49.
Rarità televisive e testimonianze esclusive
Il documentario propone anche un duetto con Paolo Villaggio da “Formula Uno” del 1971-72. I servizi TG di Carlo Mazzarella del periodo 1959-1966 sono mostrati per la prima volta. Tatti Sanguineti li commenta offrendo una prospettiva inedita.
Il programma è arricchito dalle testimonianze di Pippo Baudo e Walter Veltroni. Intervengono anche Giancarlo Governi, autore di “Storia di un Italiano”, e Tatti Sanguineti, autore de “Il Cervello di Alberto Sordi”. Completano il quadro Alberto Anile, studioso di cinema e autore di “Sordi Segreto”, e Paola Comin, ufficio stampa di Sordi dal 1993 alla scomparsa.
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