Candide di Bernstein: quando l’operetta diventa critica politica al Teatro Comunale di Bologna

Candide di Bernstein: quando l'operetta diventa critica politica al Teatro Comunale di BolognaL’operetta di Leonard Bernstein approda sul palco bolognese con un evento speciale che ne esplora le dimensioni politiche e sociali

Un incontro per riflettere sulla dimensione politica dell’opera

Il Teatro Comunale di Bologna presenta “Candide – Luce per le arti”. Infatti, l’appuntamento della rassegna “In Controluce” si terrà martedì 1° luglio alle ore 20. Inoltre, l’evento si svolgerà presso l’Auditorium Manzoni.

L’incontro anticipa la rappresentazione dell’operetta di Leonard Bernstein. Pertanto, dal 4 all’8 luglio il Comunale Nouveau ospiterà questo capolavoro musicale. Inoltre, protagonisti della serata saranno due esperti di grande calibro.

Il musicista e saggista Guido Giannuzzi dialogherà con Giovanni Carlo Federico Villa. Infatti, lo storico dell’arte guiderà il pubblico attraverso le tematiche dell’opera. Pertanto, l’evento promette di essere un viaggio affascinante nella cultura del Novecento.

L’integrazione delle minoranze: il cuore della narrazione

La chiave della narrazione è l’indagine sull’integrazione delle minoranze. Infatti, lo stesso Bernstein faceva parte di questa realtà sociale. Inoltre, il compositore era figlio di immigrati ebrei ucraini.

Bernstein fu anche vittima del maccartismo negli anni Cinquanta. Infatti, quella “caccia alle streghe” americana colpì molti artisti e intellettuali. Inoltre, questo periodo coincise proprio con la creazione dell’operetta Candide.

L’Inquisizione presentata nel romanzo di Voltaire trova assonanze inquietanti con il maccartismo. Pertanto, l’operetta diventa uno specchio dei tempi moderni. Inoltre, l’opera si trasforma in un viaggio visivo contro ogni autorità costituita.

La critica all’autorità attraverso la musica

Nell’incontro di “In Controluce”, Candide diventa spunto per una riflessione più ampia. Infatti, l’opera evoca tutti coloro che si sono opposti al potere. Inoltre, la critica si estende dall’autorità politica a quella militare e commerciale.

Il travolgente lavoro di Bernstein assume così una dimensione universale. Pertanto, la musica diventa veicolo di denuncia sociale. Inoltre, l’operetta mantiene la sua attualità dopo decenni dalla sua creazione.

Voltaire e la critica all’ottimismo filosofico

Nel testo “Candide, ou l’Optimisme”, Voltaire si opponeva alla visione di Leibniz. Infatti, il filosofo francese utilizzava ironia caustica e surreale. Inoltre, contestava “il migliore dei mondi possibili” del pensatore tedesco.

I protagonisti, dopo innumerevoli peripezie, trovano pace in una piccola proprietà. Infatti, spesso vengono salvati dal caso durante le loro avventure. Inoltre, il finale rivela la vera filosofia dell’opera.

Il filosofo Pangloss afferma che “tutti gli eventi formano una catena”. Tuttavia, il giovane Candide risponde con saggezza pratica. Infatti, conclude: “Ben detto – ma bisogna coltivare il nostro giardino”.

Il giardino come simbolo universale

Il giardino rappresenta il fulcro di tutta la narrazione voltairiana. Infatti, questo elemento simbolico e reale attraversa la storia della civiltà. Inoltre, diventa metafora del lavoro concreto contro l’ottimismo astratto.

Questo tema centrale risuona ancora oggi nella nostra società. Pertanto, l’operetta di Bernstein mantiene una straordinaria attualità. Inoltre, offre spunti di riflessione sui problemi contemporanei.

I protagonisti dell’incontro: expertise e passione culturale

Guido Giannuzzi è fagottista dell’Orchestra del TCBO. Inoltre, è fondatore e Presidente della Filarmonica del Teatro Comunale. Pertanto, collabora con prestigiose riviste culturali come “Classic Voice” e “Biblioteca di via Senato”.

I suoi ultimi lavori includono “Invito all’ascolto di Bruckner” del 2024. Inoltre, ha pubblicato “Ombra e silenzio” nel 2025 con Mimesis. Pertanto, porta all’incontro una vasta esperienza musicologica.

Giovanni Carlo Federico Villa è storico dell’arte e docente universitario. Infatti, ha diretto Palazzo Madama di Torino. Inoltre, è presidente dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo.

Un team creativo di eccellenza

Il racconto di immagini, suoni e parole è curato da Innovio ARTS. Infatti, questo team creativo garantisce un’esperienza multimediale coinvolgente. Inoltre, Valentino Corvino cura le scelte musicali e i montaggi cinematografici.

La rassegna “In Controluce” è curata da Barbara Abbondanza. Pertanto, il Teatro Comunale di Bologna collabora con Innovio per questo progetto. Inoltre, numerosi partner sostengono l’iniziativa culturale.

Informazioni pratiche per il pubblico

I biglietti sono in vendita su Vivaticket con prezzi da 5 a 15 euro. Infatti, l’accessibilità economica favorisce la partecipazione di un pubblico ampio. Inoltre, gli abbonati alla Stagione d’Opera 2025 hanno accesso gratuito.

Gli abbonati possono ritirare i biglietti presso la biglietteria del Teatro. Infatti, è sufficiente presentare il proprio abbonamento. Inoltre, la disponibilità è limitata ai posti assegnati alla categoria.

L’evento rappresenta un’occasione unica per approfondire temi di grande attualità. Pertanto, “Candide – Luce per le arti” promette di essere un appuntamento imperdibile. Inoltre, offre al pubblico bolognese un’esperienza culturale di alto livello.

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