Un’Europa invisibile che il cinema porta alla luce
C’è un’Europa che non compare sulle cartine ufficiali.
Vive nelle sale cinematografiche, nei documentari che attraversano frontiere invisibili, nella voce di chi è nato dopo gli Accordi di Dayton.
Dal 30 ottobre al 6 novembre, il cuore di Roma diventa il palcoscenico dell’Euro Balkan Film Festival.
Dodici paesi balcanici raccontano il dolore trasformato in visione, la memoria proiettata verso il futuro.
28 ottobre, Spin Time: anteprima con Dom di Massimiliano Battistella
Il primo appuntamento è il 28 ottobre, allo Spin Time.
Il film Dom racconta la storia di Mirela, bambina bosniaca evacuata dall’assedio di Sarajevo nel 1992.
Oggi, adulta e madre in Italia, torna in Bosnia per ritrovare le proprie radici.
Battistella intreccia ricordi d’infanzia e storia collettiva, con materiale d’archivio e una colonna sonora firmata da Nedim Zlatar.
L’anteprima sarà seguita da un dibattito con la protagonista, il regista e ospiti illustri.
Le voci della Generazione Dayton (30 ottobre – 2 novembre)
Il festival apre ufficialmente con il Workshop degli Autori, curato da Maurizio Sciarra.
Si riflette sul ruolo del cinema d’autore nell’era delle piattaforme e dell’intelligenza artificiale.
Il 2 novembre è dedicato alla Romania, con Kontinental ’25 di Radu Jude e The New Year That Never Came di Bogdan Muresanu, premiato a Venezia 2024.
Scopri di più sulla programmazione.
Srebrenica, 30 anni dopo (3-4 novembre)
Il cuore etico del festival batte nella giornata del 4 novembre.
Ado Hasanović presenta I diari di mio padre, omaggio alle 8.372 vittime del genocidio.
Segue la consegna del Premio Ismail Kadaré a Miljenko Jergović, scrittore croato-bosniaco capace di tessere ponti letterari tra le lingue e le memorie della ex-Jugoslavia.
Futuro e riconciliazione (5-6 novembre)
Il 5 novembre arriva Fiume o Morte! di Igor Bezinović, vincitore del Tiger Award a Rotterdam.
Un’opera sperimentale che reinterpreta l’occupazione italiana di Fiume con uno sguardo provocatorio.
Il 6 novembre l’ospite d’onore è Emir Kusturica.
Si discuterà con il regista, seguito dalla proiezione del suo film d’esordio Ti ricordi di Dolly Bell?, Leone d’Oro a Venezia 1981.
Film in concorso e coproduzioni italo-balcaniche
Il festival presenta opere su memoria bellica, migrazione e emancipazione femminile.
Tra le coproduzioni spiccano Il silenzio degli dei di Vuk Ršumović, Waterdrop di Robert Budina, Little Trouble Girls di Urška Djukić e Arcadia di Yorgos Zois.
Da non perdere anche i cortometraggi curati da Ado Hasanović nei giorni 31 ottobre e 1 novembre.
Roma capitale del cinema balcanico
Dal Cinema Troisi alla Casa del Cinema, il festival trasforma Roma in un crocevia culturale.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, salvo eccezioni, per un evento che racconta storie necessarie e urgenti.
Per il programma completo visita il sito ufficiale.
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