Hannah Arendt torna a vivere: al Teatro Goldoni di Roma lo spettacolo che celebra i 50 anni dalla sua morte

 

Hannah Arendt torna a vivere: al Teatro Goldoni di Roma lo spettacolo che celebra i 50 anni dalla sua mortePrima assoluta al Piccolo Teatro Carlo Goldoni

Dal 28 al 30 novembre il Piccolo Teatro Carlo Goldoni di Roma ospita la prima nazionale di “Becoming Hannah Arendt”. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Rita Pasqualoni, porta in scena una delle più importanti filosofe del Novecento. La regia è firmata da Rita Gianini.

Inoltre, il debutto arriva in un momento simbolico. Il 4 dicembre 2025 ricorre infatti il cinquantenario della morte di Hannah Arendt, scomparsa a New York nel 1975.

Un monologo per riscoprire il pensiero critico

Il teatro diventa luogo di riflessione profonda. “Becoming Hannah Arendt” attraversa la vita della filosofa tedesca, sottolineando la sua esortazione a esercitare il pensiero critico. Un’azione che ci rende capaci di discernere il bene dal male.

La scenografia è essenziale e potente. Lettere, fotografie e libri riempiono lo spazio scenico. Questi elementi raccontano la donna dietro la pensatrice, senza filtri né censure.

Il monologo accompagna lo spettatore in un viaggio a ritroso. Dalla filosofia alle vicende personali, dalla politica agli scenari mondiali. Ogni parola risuona con attualità sorprendente.

Rita Pasqualoni: “Il momento giusto per parlare di Arendt”

“Come artista, mi sono sempre occupata di portare in scena figure femminili attuali”, dichiara Rita Pasqualoni. L’attrice e autrice ha scelto Hannah Arendt per la sua straordinaria modernità.

Il progetto nasce da due testi fondamentali. Da un lato “La lingua materna – la condizione umana e il pensiero plurale”. Dall’altro il carteggio “Lettere 1925-1975” con Martin Heidegger, suo maestro e grande amore.

“Non voglio tralasciare la Arendt privata”, spiega Pasqualoni. “La donna passionale, indipendente, ironica e sensibile. Quella che ha saputo vivere tutte le stagioni di un amore durato fino alla morte”.

Infatti, il rapporto con Heidegger fu determinante per la sua formazione. Un legame complesso che lo spettacolo esplora senza retorica.

La forza della parola sulla scena

La regia di Rita Gianini punta tutto sulla parola. Nessun effetto speciale, solo la potenza del linguaggio che costruisce spazi e azioni.

Romano Talevi presta la voce a Martin Heidegger. Il suo contributo arricchisce la dimensione emotiva dello spettacolo. Valentina Inserra cura l’aiuto regia, mentre Rosemary Valentino si occupa di luci e fonica.

La scena è abitata da elementi simbolici. Vecchie fotografie evocano ricordi lontani. Lettere ingiallite raccontano passioni e tormenti. I libri rappresentano il sapere che Hannah Arendt ha donato al mondo.

Perché Hannah Arendt è ancora attuale

Il pensiero di Hannah Arendt parla direttamente alla nostra epoca. La sua analisi della banalità del male resta fondamentale per comprendere i totalitarismi.

Allo stesso modo, la sua riflessione sulla condizione umana illumina le sfide contemporanee. In un’era di polarizzazione, Arendt ci ricorda l’importanza del pensiero plurale.

“Sono convinta che le sue parole abbiano ancora molto da dire”, afferma Pasqualoni. “Il suo invito a comprendere l’essere umano è più necessario che mai”.

Lo spettacolo esplora anche la dimensione femminile della filosofa. Una donna che non ha mai rinunciato alla propria identità, nonostante le difficoltà dell’epoca.

Una filosofa senza compromessi

Hannah Arendt fu filosofa, politica e storica. Ma soprattutto fu una donna libera, capace di sfidare convenzioni e pregiudizi.

La sua vita attraversò momenti drammatici. Ebrea tedesca, fuggì dal nazismo. Visse l’esilio, la perdita, la ricostruzione. Eppure non smise mai di cercare la verità.

Il monologo racconta questa ricerca incessante. Mostra una donna curiosa, amante della poesia greca. Una pensatrice che credeva nella possibilità di comprendere “ciò che è umano negli uomini”.

Informazioni pratiche per lo spettacolo

“Becoming Hannah Arendt” andrà in scena per tre serate. Venerdì 28 e sabato 29 novembre alle ore 21. Domenica 30 novembre alle ore 19.

Il Piccolo Teatro Carlo Goldoni si trova in Piazza di Donna Olimpia 5, scala F interno 6, a Roma. I biglietti costano 12 euro più 3 euro di tessera (intero). Il ridotto è di 10 euro più 3 euro di tessera.

Per prenotazioni: WhatsApp 3298658537 o email [email protected].

Un’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire una delle menti più brillanti del Novecento. Attraverso il teatro, Hannah Arendt torna a interrogarci sul senso dell’essere umani.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*