Jazz estremo a Milano: la “Freak Machine” di Giovanni Falzone trasforma la Camera del Lavoro in un laboratorio sonoro

Jazz estremo a Milano: la “Freak Machine” di Giovanni Falzone trasforma la Camera del Lavoro in un laboratorio sonoroUn trio “mutante” apre la seconda parte dell’Atelier Musicale

Un clown, burattini, luci rosse e un uomo robot.
Non è teatro, è jazz contemporaneo.

Per l’apertura della seconda parte della XXXI edizione di Atelier Musicale, arriva a Milano il nuovo trio di Giovanni Falzone.
La rassegna, da sempre in bilico tra jazz e classica contemporanea, è organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio.

Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 17.30, la Camera del Lavoro di Milano ospita il progetto “Freak Machine”.
Il concerto si tiene nell’Auditorium Di Vittorio, in corso di Porta Vittoria 43.

L’ingresso costa 10 euro, con tessera associativa ordinaria da 5 euro o di sostegno da 10 euro.
Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale di Secondo Maggio.

“Freak Machine”: quando il jazz si sporca di punk, funk ed elettronica

“Freak Machine” è il nuovo laboratorio sonoro di Falzone.
Il trio miscela jazz, punk, funk, rock, elettronica e musica eurocolta contemporanea.

Il risultato è un jazz aperto, ibrido e in continua trasformazione.
Ogni brano è più o meno strutturato, ma lascia sempre grande spazio all’improvvisazione.

L’interplay tra i musicisti è centrale.
Il dialogo collettivo del trio guida lo sviluppo dei pezzi in tempo reale.

Falzone utilizza anche la voce in modo straniante e teatrale.
Così aggiunge colori inaspettati alle sue linee di tromba ed elettronica.

L’uomo e la tecnologia: il cuore concettuale del concerto

Il progetto nasconde una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e tecnologia.
Questo tema emerge chiaramente in brani come “L’uomo robot”.

Qui il jazz incontra l’immaginario della fantascienza e del digitale.
La musica diventa una metafora del presente iperconnesso.

Tuttavia, il trio non rinuncia mai alla dimensione emotiva.
La tecnologia è trattata come materia poetica, non solo come effetto sonoro.

Il programma: tra clown, luci e ostinati

Il concerto dell’Atelier Musicale propone un viaggio in otto tappe.
Tutti i brani sono firmati da Giovanni Falzone.

In programma:

  • The Clown
  • Burattini
  • Red Light – La goccia e la roccia
  • Fast Thought
  • Freak Song
  • L’uomo robot
  • White Light
  • Ostinato

I titoli evocano immagini forti e quasi cinematografiche.
La musica, invece, si muove tra groove elettrici, ritmi spezzati e temi lirici.

Giovanni Falzone: il trombettista che unisce classica, jazz e sperimentazione

Giovanni Falzone è considerato uno dei jazzisti italiani più creativi e completi.
La sua formazione è doppia, classica e jazz.

In ambito classico ha suonato in orchestre di altissimo livello.
È stato diretto, tra gli altri, da Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli e Carlo Maria Giulini.

Nel jazz ha inciso circa venti dischi come leader.
Ha vinto premi prestigiosi come il Django d’Or e diversi Top Jazz della rivista Musica Jazz.

Ha collaborato con figure centrali del jazz italiano e internazionale.
Tra gli altri, Giorgio Gaslini, Kenny Werner, Enrico Pieranunzi, Jim Black, Rita Marcotulli e Jeff Ballard.

È anche un docente molto richiesto.
Alterna l’insegnamento all’attività di solista, compositore e band leader.

I compagni di viaggio: Bruzzone e La Grutta

Il trio di “Freak Machine” è completato da due musicisti dal profilo versatile.

Alla batteria c’è Andrea Bruzzone, classe 1988.
Ha esperienza in piccoli gruppi e big band e ha collaborato con Fabrizio Bosso, Roberto Cecchetto, Alberto Mandarini e Pino Jodice.

Nel 2015 ha vinto la International Percussion Competition, confermando una solida preparazione tecnica.

Al basso elettrico suona Giuseppe La Grutta, nato nel 1996.
Si muove con naturalezza tra funk, soul e rock classico.

Con la sua band ha aperto quattro concerti evento di Elio e le Storie Tese tra il 2022 e il 2025.
Porta nel trio una forte energia ritmica e una sensibilità pop.

Atelier Musicale: un presidio per il jazz a Milano

L’Atelier Musicale è uno degli appuntamenti più longevi del jazz a Milano.
La rassegna è diretta e coordinata da Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco, che introdurrà il concerto.

L’organizzazione è curata dall’associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente è Gianni Bombaci, vicepresidente Enrico Intra, figura storica del jazz italiano.

La XXXI edizione conferma la vocazione della rassegna.
Offrire alla città concerti di jazz contemporaneo, ricerca e contaminazione, in un contesto accessibile e raccolto.

Per informazioni su biglietti, tessere e programma completo, è possibile consultare il sito secondomaggio.org o contattare l’organizzazione ai recapiti indicati.

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