La Bohème di Puccini tra arte e rivoluzione: la gelida manina che incendiò Parigi

La Bohème di Puccini tra arte e rivoluzione: la gelida manina che incendiò ParigiIl capolavoro pucciniano incontra la storia

Il Teatro Comunale di Bologna presenta un appuntamento imperdibile con “In Controluce”. Martedì 18 novembre alle ore 20 l’Auditorium Manzoni ospita “La bohème. Nella rivoluzione una ‘gelida manina'”. Inoltre, il musicologo Fabio Sartorelli dialoga con lo storico dell’arte Giovanni Carlo Federico Villa.

L’incontro precede le rappresentazioni dell’opera pucciniana al Comunale Nouveau. Lo spettacolo va in scena dal 23 al 30 novembre nell’allestimento di Graham Vick. Inoltre, questa produzione ha vinto il Premio “Abbiati” come miglior spettacolo del 2018.

La direzione musicale è affidata a Martijn Dendievel per un’esperienza coinvolgente. I biglietti costano da 5 a 15 euro e sono disponibili su Vivaticket. Inoltre, gli abbonati alla Stagione d’Opera 2025 accedono gratuitamente fino a esaurimento posti.

Parigi 1830: quando la rivoluzione divenne arte

La Bohème si svolge sullo sfondo della Rivoluzione di luglio del 1830. Questa insurrezione parigina segnò profondamente la produzione artistica europea. Inoltre, opere come “La Libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix immortalarono quel periodo.

Victor Hugo scrisse nel prologo di Hernani una frase diventata manifesto. “La libertà nell’arte, la libertà nella società” esprimeva lo spirito rivoluzionario dell’epoca. Inoltre, questo clima influenzò pittori, scultori, poeti e compositori per decenni.

Gli squattrinati protagonisti dell’opera vivono in una fredda soffitta parigina. La loro intimità e amicizia hanno ispirato contenuti culturali fino ai nostri giorni. Inoltre, cinema e serie televisive hanno riproposto questa atmosfera bohémien anche in chiave ironica.

Due voci d’eccezione per un viaggio nell’Ottocento

Fabio Sartorelli porta la sua esperienza trentennale di divulgatore musicale. Ha tenuto conferenze alla Scala, alla Fenice di Venezia e al Regio di Parma. Inoltre, collabora con istituzioni prestigiose come l’Università Bocconi e l’Accademia di Brera.

Il docente del Conservatorio “G. Verdi” di Milano ha curato saggi dedicati a Puccini e Verdi. Dirige da ventisei anni la Stagione Musicale Comunale di Varese con grande successo. Inoltre, i suoi progetti editoriali per Mondadori e Rubbettino sono punti di riferimento.

Giovanni Carlo Federico Villa è direttore di Palazzo Madama di Torino. Lo storico dell’arte ha curato mostre alle Scuderie del Quirinale dedicate ad Antonello, Bellini e Tiziano. Inoltre, ha realizzato progetti espositivi in Italia, Europa e Cina con riconoscimenti internazionali.

Le arie immortali di Mimì e Musetta

La serata include un momento musicale con interpretazioni d’eccellenza. Il soprano Yujing Chen canta le arie di Mimì “Sì. Mi chiamano Mimì” e “Donde lieta uscì”. Inoltre, queste pagine rappresentano i momenti più intensi del personaggio pucciniano.

Il soprano Gaia Cerri interpreta la celebre romanza di Musetta “Quando me’n vo”. L’accompagnamento al pianoforte è affidato a Claudia Foresi per un’esecuzione raffinata. Inoltre, questi brani permettono di assaporare la genialità melodica di Puccini dal vivo.

Le elaborazioni video del team creativo Innovio ARTS arricchiscono la narrazione. Le scelte musicali e i montaggi cinematografici sono curati da Valentino Corvino. Inoltre, la rassegna “In Controluce” è realizzata dal Teatro Comunale di Bologna in collaborazione con Innovio.

Il Barbiere di Siviglia chiude la rassegna

“In Controluce” si conclude domenica 14 dicembre con un appuntamento rossiniano. “La più bella opera buffa che esista” esplora Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Inoltre, protagonisti saranno Giovanni Carlo Federico Villa e il musicologo Giovanni Bietti.

La rassegna a cura di Barbara Abbondanza vede la partnership di importanti aziende. Illumia, BPER, Pelliconi, Engel&Völkers e Balestra & Partners sostengono il progetto. Inoltre, Penske Cars, Valsoia e GVS completano il gruppo di partner dell’iniziativa culturale.

Gli abbonati possono ritirare i biglietti presso la biglietteria del Teatro. Lo sportello si trova in Largo Respighi 1 secondo gli orari di apertura. Inoltre, presentando l’abbonamento l’accesso è gratuito fino a esaurimento disponibilità nella categoria assegnata.

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