Un racconto intergenerazionale della storia italiana
Il programma racconta storie di donne diverse per età e background. Alcune sono diventate celebri, altre sono rimaste nell’ombra. Tuttavia, tutte condividono un elemento comune: hanno vissuto momenti cruciali della storia italiana.
Le protagoniste hanno vissuto la loro giovinezza negli anni ’40, ’50, ’60, ’70, ’80 e ’90. Inoltre, le loro vicende personali si intrecciano con i grandi cambiamenti sociali del paese. In questo modo, emerge un affresco collettivo che racconta l’evoluzione della società italiana.
L’appuntamento è fissato per le 21.20 su Rai Premium, canale 25 del digitale terrestre.
La prima fantina del Palio di Siena
Ad aprire la puntata sarà Rosanna Bonelli, nata nel 1934. La sua storia è quella di una pioniera: divenne infatti la prima e unica fantina del Palio di Siena.
Da bambina, Rosanna inizia a praticare equitazione con passione. Nel 1957 il destino bussa alla sua porta durante le riprese del film “La Ragazza del Palio” in Piazza del Campo. Quando la controfigura dell’attrice principale cade da cavallo, la produzione nota le sue abilità equestri.
Così, non solo diventa la nuova controfigura, ma riceve anche una proposta inaspettata. Terminate le riprese, infatti, le viene chiesto di correre il vero Palio per pubblicizzare il film. Tuttavia, convincere una contrada ad accettare una fantina donna non sarà affatto semplice.
Gli anni ’60: ribellione e televisione
Proseguendo nel racconto, il programma presenta due figure emblematiche degli anni ’60. La prima è Claudia Beltramo Ceppi, nata nel 1948 a Milano in una famiglia borghese.
Lo scandalo della Zanzara
Studentessa del liceo Parini, Claudia scrive per il giornale studentesco “La Zanzara”. Un giorno nota che le inchieste raramente coinvolgono le opinioni femminili. Perciò, propone un articolo dal titolo provocatorio: “Cosa pensano le ragazze d’oggi”.
L’articolo, scritto insieme a Marco de Poli e Marco Sassano, scatena un putiferio. Inizialmente limitato all’ambiente scolastico, il caso diventa presto nazionale. Le polemiche si moltiplicano e la vicenda finisce addirittura in tribunale con un processo per oscenità.
L’icona della televisione italiana
La sua storia si intreccia con quella di Minnie Minoprio, vera icona della televisione italiana degli anni ’60. Inglese di nascita, con gambe chilometriche e riccioli biondi inconfondibili, diventa amatissima dal pubblico.
Minnie lavora con grandi nomi come Walter Chiari, Lelio Luttazzi e Fred Bongusto. Contribuisce così a fare la storia degli show del sabato sera. Nonostante il successo, anche lei deve affrontare uno scandalo. Nell’Italia ancora senza divorzio, infatti, lascia il marito per un altro uomo.
Le ragazze degli anni ’80
Il programma prosegue con due protagoniste degli anni ’80. La prima è Clizia Gurrado, che a soli 16 anni scrive un fenomeno editoriale.
Il cult di una generazione
Mentre le coetanee impazziscono per i Duran Duran, Clizia pubblica “Sposerò Simon Le Bon”. Il libro diventa un vero best seller e un cult per un’intera generazione. Rappresenta infatti un autentico affresco giovanile di quell’epoca.
L’arte e la tragedia
L’altra protagonista degli anni ’80 è Marina Comandini, artista visiva. La sua vita si lega indissolubilmente a quella del fumettista Andrea Pazienza. I due si conoscono nel 1985 e da quel momento non si separano più.
Insieme creano un sodalizio lavorativo straordinario durante anni difficili segnati dall’eroina. Purtroppo, l’epilogo della loro storia sarà tragico. Tuttavia, l’eredità artistica di Andrea rimarrà per sempre indimenticabile.
Un mosaico di storie femminili
“Le Ragazze” offre quindi uno spaccato autentico della società italiana attraverso lo sguardo femminile. Ogni storia rappresenta un tassello di un mosaico più ampio. Le vicende personali si trasformano così in testimonianze collettive di un paese in continua trasformazione.
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