Un atto d’accusa in scena: perché “Nella lingua e nella spada” è lo spettacolo da seguire
Dal 22 al 25 gennaio il Teatro Torlonia si trasforma in una cella, in una città, in un mare.
Arriva “Nella lingua e nella spada”, progetto di musica e teatro dalla forte carica politica.
Lo spettacolo è ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e Aléxandros Panagulis.
Due figure centrali nella storia del Novecento europeo, ancora oggi al centro del dibattito pubblico.
Non si tratta di un semplice omaggio biografico.
È un melologo contemporaneo che attraversa una storia privata e politica insieme, senza retorica.
Per chi segue teatro contemporaneo a Roma, questa è una delle proposte più originali di gennaio.
Teatro Torlonia, date e orari: le quattro repliche a Roma
Lo spettacolo va in scena al Teatro Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani 1A, a Roma.
Le date sono quattro, tutte a fine gennaio.
Il calendario prevede tre serate alle ore 20.00, il 22, 23 e 24 gennaio.
L’ultima replica è pomeridiana, il 25 gennaio alle ore 18.00.
Il titolo della produzione è già un manifesto.
“Nella lingua e nella spada” indica la parola come arma, ma anche come difesa.
Per chi cerca eventi culturali a Roma o spettacoli teatrali a Roma in inverno,
questa finestra di quattro giorni è da segnare in agenda.
Per maggiori dettagli sulla sala e sulla programmazione è utile consultare il sito del Teatro Torlonia.
Oriana Fallaci e Alekos Panagulis: amore, lotta e scrittura contro la dittatura
Il cuore del melologo è l’incontro tra Alekos Panagulis e Oriana Fallaci.
Lei è giornalista e scrittrice.
Lui è poeta e rivoluzionario, incarcerato per l’attentato al dittatore Papadopoulos.
Si incontrano per un’intervista storica, proprio nel giorno della liberazione di Alekos.
Da lì nasce un legame fatto di amore, politica, scontri e solidarietà.
Resta la loro battaglia contro la dittatura greca, la censura e la tortura.
Resta anche la loro scrittura, che trasforma dolore e lutto in memoria collettiva.
Per chi conosce solo i libri di Oriana Fallaci,
lo spettacolo offre una prospettiva emotiva e teatrale nuova.
Elena Bucci firma testo, regia e interpretazione di un melologo a più voci
L’elaborazione drammaturgica, la regia e l’interpretazione sono di Elena Bucci.
L’artista costruisce un melologo “di più anime”, tra parola, musica e luce.
Bucci non usa le frasi di Fallaci.
Non strappa pagine da un libro già compiuto.
Preferisce raccontare con parole proprie.
Parla di Oriana e Alekos, ma anche di un’epoca intera.
Racconta la solitudine degli eroi, la loro forza poetica, il prezzo della libertà.
La scena è essenziale e mobile.
Può diventare prigione, Atene, Firenze, mare, spiaggia, anima, infinito.
Il risultato dialoga con il teatro di narrazione e con il teatro civile,
ma sceglie un linguaggio musicale e visivo molto personale.

Musica, luci, suono: la macchina scenica che fa vivere la prigionia di Panagulis
Le musiche sono di Luigi Ceccarelli, in playback, con registrazioni di Michele Rabbia e Paolo Ravaglia.
La produzione musicale è firmata Edison Studio.
Il progetto sonoro non è solo accompagnamento.
La musica crea uno spazio tempo sospeso, quasi tridimensionale.
Le voci possono moltiplicarsi fino a farsi coro.
Il pubblico è immerso nel suono, non resta alla distanza rassicurante della platea.
Il disegno luci è di Loredana Oddone.
Le sue luci ritagliano una piccola prigione che muta forma e significato.
La cura e regia del suono è di Raffaele Bassetti.
Le scene sono di Elena Bucci e Loredana Oddone.
I costumi sono di Elena Bucci, Marta Benini e Manuela Monti.
La struttura richiama molti linguaggi del teatro musicale contemporaneo.
E parla anche al pubblico curioso di musica sperimentale e nuova scena italiana.
Una produzione corale tra festival e teatri: chi c’è dietro lo spettacolo
“Nella lingua e nella spada” è una produzione Le belle bandiere.
Condivisa con Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival, Campania Teatro Festival, TPE Teatro Piemonte Europa.
Il progetto ha il sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Russi.
Il Teatro Comunale di Russi viene ringraziato per l’ospitalità durante il lavoro.
Nel cast creativo compaiono inoltre Nicoletta Fabbri come assistente all’allestimento.
Le foto sono firmate da Luca Concas, Salvatore Pastore e Patrizia Piccino.
La documentazione video è di Stefano Bisulli.
Questa rete produttiva inserisce lo spettacolo nel circuito dei principali festival teatrali italiani.
E ne rafforza la visibilità nel panorama del teatro di ricerca e della drammaturgia contemporanea.
Per chi segue le novità e i nuovi spettacoli a Roma,
“Nella lingua e nella spada” è un titolo da monitorare anche oltre le date romane.
Per approfondire altri spettacoli teatrali a Roma e tendenze della scena,
può essere utile una panoramica dedicata agli spettacoli teatrali a Roma.
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