Sapiens su Rai 5: stasera viaggio tra riti e spiritualità nel mondo

Un’esplorazione tra credenze, fantasmi e sincretismi religiosi. Il programma di Rai Cultura torna con una puntata dedicata alla dimensione spirituale dell’umanità.

Perché l’essere umano continua a credere nei fantasmi e negli amuleti? Qual è il ruolo della superstizione nella vita quotidiana? Inoltre, cosa unisce le tradizioni spirituali di continenti diversi? Sono queste le domande al centro della nuova puntata di “Sapiens – Un solo pianeta”.

L’appuntamento è per stasera, mercoledì 26 novembre, alle 21.20 su Rai 5. Il programma, prodotto da Rai Cultura, propone un viaggio attraverso tre continenti.

L’unicità della spiritualità umana

Solo gli esseri umani creano ciò in cui credere. Infatti, a differenza degli altri animali, costruiscono riti e miti. Inoltre, sviluppano magie e superstizioni che accompagnano la loro esistenza.

Spettri e spiriti fanno compagnia ai Sapiens dalla notte dei tempi. Pertanto, la puntata esplora questo legame ancestrale con l’invisibile. Il viaggio tocca Bahia, Bangkok e Matera.

Bahia e il sincretismo del candomblé

A Salvador de Bahia, il programma entra nella chiesa di Nostra Signora del Rosario dei Neri. Questa chiesa fu costruita con le donazioni degli schiavi africani. Tuttavia, conserva tracce profonde delle tradizioni africane.

Gli Orixas e il meticciato religioso

È il regno degli Orixas, protagonisti del candomblé. Questo culto rappresenta un esempio di sincretismo religioso. Infatti, mescola credenze europee e africane.

Gli schiavi celavano i loro dei sotto l’aspetto di santi cristiani. Ad esempio, Oxalà, creatore dell’umanità, viene associato a Gesù. Pertanto, le due tradizioni si fondono in un’unica espressione di fede.

I fantasmi della Thailandia

In Thailandia gran parte della popolazione crede ancora negli spiriti, chiamati phi. Le casette votive fuori dalle abitazioni testimoniano questa credenza. Inoltre, contengono offerte di ogni tipo.

Sciamanesimo, induismo e buddismo si mescolano in questo contesto. Pertanto, creano un sincretismo che ricorda quello di Bahia. Anche il Sud Italia condivide tradizioni magiche simili.

Matera e la festa della Madonna della Bruna

Matera, città antichissima, si celebra ogni anno la Madonna della Bruna. Questa festa rappresenta un momento di grande religiosità. Tuttavia, contiene anche elementi precristiani.

Il mito di Demetra e Persefone

Durante la cerimonia, la Madonna e Gesù viaggiano separatamente. Questo rituale ricorda il mito pagano di Demetra e Persefone. La dea dell’agricoltura perde la figlia, rapita dal dio degli Inferi.

Si tratta di una metafora universale. Infatti, rappresenta la separazione di ogni essere vivente dalla madre. Questo avviene al momento della nascita.

Il dialogo che apre la serata

La puntata si apre con i “Dialoghi di Sapiens”. Lo scienziato Mario Tozzi conversa con l’umanista Pietrangelo Buttafuoco. Insieme esplorano i temi della serata.

Un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire le radici della spiritualità umana. Inoltre, per comprendere come culture lontane condividano credenze simili. Infine, per riflettere sul bisogno universale di credere.

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