Sequestro in diretta streaming: a Roma lo spettacolo che mette sotto accusa il giornalismo

Sequestro in diretta streaming: a Roma lo spettacolo che mette sotto accusa il giornalismoQuando le fake news distruggono una vita: il dramma contemporaneo che fa discutere

Roma, Altrove Teatro Studio – Un giornalista rampante viene sequestrato da chi ha rovinato. Il suo destino? Deciso online dal pubblico. Questa è la premessa esplosiva di “Wet Floor”, in scena domenica 23 novembre.

Lo spettacolo scritto da Fabio Pisano porta sul palco un tema scottante. Infatti, affronta la questione della disinformazione nell’era digitale. La regia è firmata da Maria Assunta Calvisi.

Il confronto tra vittima e carnefice che diventa spettacolo pubblico

Ben è un giornalista sicuro di sé. Ruth sembra solo un addetto alle pulizie. Tuttavia, con la scusa del pavimento bagnato, Ruth intrappola Ben. Lo costringe a un confronto inquietante.

Presto emergono le vere intenzioni di Ruth. Vuole sequestrare il giornalista per punirlo. Ben ha infatti diffuso informazioni scorrette che hanno distrutto la sua vita. Licenziamento e divorzio sono le conseguenze di quella notizia falsa.

La giustizia digitale: quando il web decide chi vive e chi muore

Il rapimento non resta privato. Al contrario, viene trasmesso su una piattaforma web. Gli utenti online possono decidere della sorte di Ben. La massa si scatena immediatamente.

Il pubblico digitale dà il peggio di sé. Inneggia alla morte del giornalista senza pietà. Mentre le forze speciali preparano l’irruzione, verità e finzione si confondono. Il finale risulta quindi completamente inatteso.

Un drammaturgo pluripremiato racconta l’Italia del 2025

Fabio Pisano ha scritto questo testo nel 2018. Nonostante gli anni trascorsi, il tema risulta ancora più attuale. Infatti, la questione delle fake news domina il dibattito pubblico italiano.

Il drammaturgo pone domande scomode. Chi verifica davvero le notizie oggi? Come si amplificano le informazioni sui social? Quali drammi irreparabili possono causare?

Quando l’informazione diventa un’arma letale

Lo spettacolo non riguarda solo il giornalismo tradizionale. Soprattutto, mette sotto accusa i social media. Le piattaforme digitali amplificano le notizie senza controllo. Raramente viene effettuata una verifica seria dei fatti.

Di conseguenza, vite vengono distrutte in pochi clic. La reputazione si sgretola in un istante. Il linciaggio mediatico diventa la nuova normalità.

Un cast esplosivo per una messa in scena potente

Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis interpretano i protagonisti. I due attori portano in scena un duello psicologico intenso. La tensione cresce minuto dopo minuto.

La regia di Maria Assunta Calvisi valorizza il testo. Inoltre, crea un’atmosfera claustrofobica perfetta. Lo spazio scenico diventa una gabbia mentale per entrambi i personaggi.

Un thriller psicologico che interroga lo spettatore

“Wet Floor” non è solo intrattenimento. Piuttosto, costringe il pubblico a riflettere. Ognuno deve chiedersi: come mi comporterei al posto di Ruth? E se fossi Ben?

Lo spettacolo sfida le certezze morali. Mette in discussione i concetti di giustizia e vendetta. Soprattutto, interroga sulla responsabilità di chi diffonde informazioni.

Altrove Teatro Studio: il palco della drammaturgia contemporanea

L’Altrove Teatro Studio si conferma punto di riferimento romano. La sala di Via Giorgio Scalia ospita le produzioni più innovative. Infatti, promuove giovani autori e tematiche urgenti.

La programmazione valorizza il teatro civile. Inoltre, offre spazio a riflessioni sulla società contemporanea. “Wet Floor” si inserisce perfettamente in questa linea artistica.

Informazioni utili per assistere allo spettacolo

Lo spettacolo va in scena domenica 23 novembre alle ore 17. Il teatro si trova in Via Giorgio Scalia 53, Roma. È facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Il biglietto intero costa 15 euro. Quello ridotto 10 euro. Per prenotazioni: telefono 3518700413 o email [email protected].

Un pavimento bagnato diventa la trappola perfetta. Un giornalista deve rispondere delle sue bugie. Il pubblico online decide chi merita di vivere. “Wet Floor” è il thriller che racconta l’Italia digitale di oggi.

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