Simone Cristicchi riporta Francesco d’Assisi sul palco del Teatro Strehler
Simone Cristicchi torna a Milano con un nuovo progetto teatrale e musicale di grande impatto.
Dopo il successo di “Magazzino 18”, l’artista approda di nuovo al Piccolo Teatro Strehler con “Franciscus”.
Lo spettacolo è in scena dal 21 al 25 gennaio 2026, in una delle sale simbolo del teatro a Milano.
Il sottotitolo è già un programma: “Il folle che parlava agli uccelli”.
Cristicchi racconta la vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi.
Lo fa attraverso un monologo intenso, dove convivono teatro civile, musica d’autore e ricerca spirituale.
Il risultato è uno spettacolo pensato per il grande pubblico.
Tuttavia mantiene una forte profondità culturale, ideale anche per gli appassionati di teatro di narrazione.
“Franciscus”: il folle, il santo, il rivoluzionario
“Franciscus” è scritto da Simone Cristicchi insieme a Simona Orlando.
Il testo rilegge la figura di Francesco d’Assisi come modello universale di spiritualità e di rapporto con la natura.
Il punto di partenza è semplice, ma potente.
Chi era davvero Francesco? Un rivoluzionario, un visionario, oppure solo un folle innamorato di un sogno più grande di lui?
Il figlio del ricco mercante, che decide di rinunciare a ogni privilegio, torna così al centro della scena.
Cristicchi ripercorre la scelta radicale della povertà, seguendo le orme di Cristo e degli apostoli.
Attraverso questo ritratto, lo spettacolo parla anche al presente.
Si riflette sul desiderio di pace, sulla giustizia sociale, sulla distanza tra ricchi e ultimi della terra.
Inoltre emerge con forza il tema della cura del creato.
Il legame tra uomo e natura diventa così una chiave di lettura molto attuale.
Questi elementi rendono “Franciscus” interessante anche per chi segue spettacoli a tema spirituale, sociale e ambientale.
Un monologo che unisce teatro, musica e spiritualità
Simone Cristicchi è solo in scena, ma moltiplica voci, personaggi e punti di vista.
Cambia tono, abito, postura, e costruisce una vera comunità di presenze immaginarie attorno a Francesco.
L’artista dà vita anche a Cencio, stracciaiolo girovago e osservatore critico del viaggio del santo.
Cencio ha una lingua tutta sua e guarda Francesco con sospetto, ironia, ma anche curiosità crescente.
Questo personaggio esterno permette allo spettatore di interrogarsi.
La santità appare fragile, spesso vicina alla follia, e mai scontata o retorica.
Cristicchi alterna momenti di racconto diretto a quadri più poetici.
Il ritmo resta sempre coinvolgente, con continui cambi di registro e di energia scenica.
Brani inediti, musica dal vivo e atmosfere immersive
“Franciscus” è anche un viaggio musicale.
Le canzoni inedite sono firmate da Simone Cristicchi e dalla cantautrice Amara, da anni legata a progetti spirituali e d’autore.
Le musiche e le sonorizzazioni sono curate da Tony Canto.
Le atmosfere sonore accompagnano la narrazione, creando spazi di raccoglimento e momenti quasi visionari.
La scenografia è firmata da Giacomo Andrico.
Le luci di Cesare Agoni e i costumi di Rossella Zucchi contribuiscono a un’ambientazione essenziale ma evocativa.
Il lavoro di regia è sostenuto dall’aiuto regia di Ariele Vincenti.
La produzione è del Centro Teatrale Bresciano e di Accademia Perduta Romagna Teatri, in collaborazione con Corvino Produzioni.
Tutti questi elementi rendono il titolo appetibile per chi cerca un monologo teatrale contemporaneo, ma anche per gli amanti della musica dal vivo.
Uno spettacolo per chi cerca senso, pace e nuove domande
“Franciscus” non offre risposte facili.
Invita piuttosto a interrogarsi sul confine sottile tra follia e santità, tra rinuncia e libertà.
La povertà appare come una scelta consapevole, non come privazione forzata.
Diventa uno strumento per cercare una felicità diversa, più essenziale e condivisa.
Inoltre lo spettacolo parla al nostro tempo inquieto.
Risuonano temi come la crisi di valori, la ricerca di pace e la voglia di cambiare il mondo partendo da sé stessi.
Per questo il nuovo lavoro di Simone Cristicchi si inserisce bene nel panorama degli spettacoli Milano 2026.
Si rivolge sia al pubblico teatrale abituale, sia a chi di solito frequenta concerti o incontri spirituali.
Date, orari, durata e prezzi di “Franciscus” al Teatro Strehler
“Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli” va in scena al Piccolo Teatro Strehler di Milano.
L’indirizzo è Largo Greppi 1, facilmente raggiungibile con la linea M2, fermata Lanza.
Le date sono dal 21 al 25 gennaio 2026.
Gli orari sono differenziati, pensati per vari tipi di pubblico e di abitudini serali.
Mercoledì e venerdì lo spettacolo inizia alle 20.30.
Giovedì e sabato l’orario è anticipato alle 19.30, mentre la domenica la replica è pomeridiana, alle 16.
La durata è di 1 ora e 30 minuti senza intervallo.
Si tratta quindi di un tempo contenuto, adatto anche a chi segue un rientro serale.
I prezzi dei biglietti sono di 33 euro per la platea e 26 euro per la balconata.
Per informazioni aggiornate e prenotazioni è disponibile il numero 02.21126116 e il sito ufficiale del Piccolo Teatro: www.piccoloteatro.org.
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