Stasera su Rai Storia Bergamo protagonista di “Storie delle nostre città”

Stasera lunedì 25 agosto alle 22.10 va in onda su Rai Storia “Storie delle nostre città” dedicato a Bergamo. La trasmissione racconta la storia millenaria della città lombarda sospesa tra cielo e terra. Un viaggio attraverso secoli di arte, cultura e trasformazioni storiche che hanno plasmato l’identità bergamasca.

Bergamo domina la Pianura Padana e nasconde tra le sue mura antiche tesori di bellezza inestimabile. Inoltre, rappresenta un esempio unico di stratificazione storica nel panorama urbano italiano. La città alta e la città bassa raccontano storie diverse ma complementari.

Le origini romane e altomedievali

Dalle origini incerte al municipio romano

Non esistono notizie certe sulla fondazione di Bergamo, ma la sua importanza emerge chiaramente in epoca romana. La città diventa un fiorente municipio che contribuisce allo sviluppo economico della regione. Tuttavia, della città romana non rimangono grandi tracce visibili oggi.

L’eredità romana si manifesta principalmente in termini urbanistici nel tracciamento delle vie principali. Questo reticolo stradale ha influenzato lo sviluppo urbano nei secoli successivi. Di conseguenza, la struttura della città moderna riflette ancora l’antica pianificazione romana.

Il periodo longobardo e franco

Dopo la fine dell’Impero Romano, Bergamo passa nel 568 sotto il dominio dei Longobardi. Questa dominazione segna un periodo di trasformazione culturale e amministrativa per la città. Inoltre, introduce nuovi elementi architettonici e urbanistici nel tessuto urbano esistente.

Con la sconfitta dei Longobardi nel 774, Bergamo si trasforma in Contea franca. La città viene retta per anni da una serie di vescovi-conti che determinano le sue sorti. Pertanto, questo periodo religioso-politico influenza profondamente lo sviluppo della città medievale.

L’età comunale e la battaglia di Legnano

La nascita del Comune di Bergamo

L’anno 1098 segna la nascita del Comune di Bergamo, evento fondamentale per l’autonomia cittadina. Divenuto libero comune, la città conquista l’indipendenza attraverso la partecipazione alla Lega Lombarda. Inoltre, questo periodo coincide con una fase di grande sviluppo economico e culturale.

L’autonomia viene sancita dalla vittoriosa battaglia di Legnano del 1176 contro l’imperatore Federico Barbarossa. Questa vittoria rappresenta un momento cruciale per l’affermazione dell’identità comunale bergamasca. Di conseguenza, la città può sviluppare istituzioni e tradizioni proprie.

L’architettura del periodo comunale

Durante questi anni si costruiscono a Bergamo il palazzo del Comune e la grande chiesa di Santa Maria Maggiore. Questi edifici conferiscono alla città bergamasca l’aspetto medievale che la caratterizza ancora oggi. Inoltre, rappresentano simboli tangibili del potere comunale e della ricchezza cittadina.

Il periodo dell’autonomia comunale si protrae sino alla fine del Duecento nella città di Bergamo. Tuttavia, le pressioni esterne e i conflitti interni preparano il terreno per nuove dominazioni. Pertanto, questo periodo aureo dell’indipendenza comunale volge al termine.

Il dominio milanese e quello veneziano

Sotto l’influenza viscontea

Alla fine del Duecento, la città bergamasca cade sotto l’influenza del Ducato di Milano. In questo periodo si costruiscono la Cittadella e la Rocca, simboli del potere visconteo. Inoltre, queste fortificazioni modificano significativamente il profilo urbano della città alta.

Il dominio milanese porta cambiamenti nell’amministrazione e nell’architettura militare di Bergamo. Allo stesso tempo, la città mantiene una certa vitalità economica e culturale. Di conseguenza, questo periodo rappresenta una fase di transizione verso nuove forme di governo.

La prosperità sotto Venezia

Dopo periodi di cruenti e sanguinose guerre interne, Bergamo viene annessa alla Repubblica di Venezia nel 1428. Il dominio della Serenissima porta finalmente al territorio bergamasco pace e prosperità durature. Inoltre, inaugura un’epoca di rinnovamento urbanistico e culturale.

La città conosce un nuovo periodo di splendore culturale e artistico sotto il governo veneziano. Diventa teatro di crescenti attività economiche e incrementi insediativi che trasformano il paesaggio urbano. Pertanto, il periodo veneziano segna una delle fasi più felici della storia cittadina.

Le trasformazioni urbanistiche veneziane

Il governo della Serenissima ricostruisce la città vecchia, edificando una nuova cinta muraria. Vengono costruiti il Palazzo Comunale e la celebre Piazza Vecchia, cuore pulsante della città alta. Inoltre, si realizzano le famose mura bastionate, opera gigantesca che stringe ancora oggi la città alta.

Queste mura bastionate rappresentano un capolavoro dell’ingegneria militare rinascimentale. Allo stesso tempo, definiscono il profilo caratteristico di Bergamo alta che conosciamo oggi. Di conseguenza, il lascito veneziano rimane visibile e identificativo della città.

Dal dominio napoleonico al Risorgimento

Con la caduta nel 1797 della Repubblica di Venezia, Bergamo passa sotto il dominio napoleonico. Successivamente, dopo la breve dominazione francese, entra a far parte del Regno Lombardo-Veneto austriaco. Tuttavia, la città mantiene la sua vocazione di centro culturale e economico importante.

Durante il Risorgimento, Bergamo ha un ruolo determinante nella lotta per l’unificazione italiana. La mal sopportata dominazione austriaca spinge molti bergamaschi verso gli ideali patriottici. Di conseguenza, è la città che dà il più numeroso contributo di volontari alla Spedizione dei Mille di Garibaldi nel 1860.

L’appuntamento di stasera su Rai Storia permette di scoprire questa ricca stratificazione storica. Una serata dedicata alla conoscenza del patrimonio culturale italiano attraverso la storia di una delle sue città più affascinanti.

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