Un nuovo appuntamento con la storia attende il pubblico. Rai Storia propone il terzo episodio di “Un mondo diviso”. La serie offre uno sguardo approfondito sul passato. Ogni puntata svela vicende poco note. Le grandi figure del Novecento sono protagoniste. La trasmissione è fissata per oggi, martedì 29 luglio.
Il programma andrà in onda alle 21.10. Sarà un’occasione per riflettere. Si esploreranno momenti decisivi del conflitto. La Seconda Guerra Mondiale è al centro.
L’episodio di stasera: un mondo diviso
Nel 1942, la situazione è critica. La battaglia di Stalingrado è in corso. I sovietici sembrano vicini alla sconfitta. Ma Nikita Kruscev non si arrende. Al contrario, incita le sue truppe. Ordina un contrattacco risolutivo. Questo episodio racconterà la sua azione.
La puntata si concentra su più fronti. Verranno esplorate decisioni difficili. Le scelte dei leader influenzano il destino. Molti protagonisti si muovono nell’ombra. Il dramma umano è sempre presente. Ogni storia rivela un aspetto del conflitto.
Kruscev e il dramma di famiglia
Kruscev deve affrontare una notizia personale. Suo figlio maggiore Leonid è disperso. Era un pilota di caccia, in azione. Leonid è morto in battaglia? Oppure è un disertore? Non c’è tempo per elaborare il lutto. La nuora di Kruscev viene subito arrestata.
Con rapidità, Kruscev agisce. Decide di salvare la nipote Julia. La bambina è a rischio. Potrebbe finire in un istituto governativo. La fa passare per sua figlia. Kruscev conosce i pericoli. Stalin non deve scoprire questo segreto. Le conseguenze sarebbero terribili. La sua famiglia ne pagherebbe il prezzo.
L’arma segreta di von Braun
Intanto, i bombardamenti alleati aumentano. Il Reich tedesco subisce duri colpi. Wernher von Braun ha un successo. Festeggia il suo programma di ricerca. Ha sviluppato reattori avanzati. I nazionalisti sperano in un miracolo. Pensano che questa “arma” possa ribaltare la guerra. Vorrebbero cancellare la sconfitta di Stalingrado.
Tuttavia, c’è un colpo di scena. Il centro di Peenemünde viene distrutto. La Royal Air Force britannica attacca. Von Braun deve accettare un accordo. Le SS lo costringono a trasferire la produzione. I razzi vengono realizzati sottoterra. Si avvale di manodopera forzata. Sono prigionieri dei campi di concentramento.
Frantz Fanon: lotta al razzismo nel conflitto
Nella Martinica, ex colonia francese, un altro scenario. Frantz Fanon si arruola volontario. Ha solo 17 anni, un ragazzo. Vuole servire il suo paese. Tuttavia, sperimenta il razzismo. In quanto uomo nero, lo vive ogni giorno. Lo subisce nell’esercito francese. Nelle Forze francesi libere in Europa.
Quando gli Alleati sbarcano in Normandia, l’azione si intensifica. Gli inglesi e gli americani avanzano. Fanon e i suoi compagni si muovono. Partono dal sud della Francia. Affrontano la guerra e i pregiudizi. La sua storia è un esempio di coraggio. Mostra la complessità di quel periodo.
Non perdete questo avvincente episodio. Rai Storia vi aspetta stasera. Sarà un’immersione profonda nella storia.
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