La 38ª edizione di “Lirica in Piazza” si è aperta ieri, domenica 3 agosto, con un’indimenticabile rappresentazione della “Turandot” di Giacomo Puccini. L’ultimo capolavoro del compositore lucchese ha incantato il pubblico nella suggestiva cornice di Piazza Garibaldi, confermando ancora una volta la magia di questo festival che unisce grande musica e territorio.
Un cast di alto livello per l’opera pucciniana
Daniela Zerbinati: una Turandot di carattere
La protagonista Daniela Zerbinati ha offerto un’interpretazione convincente della glaciale principessa cinese. La sua voce potente e drammatica ha saputo rendere perfettamente la complessità del personaggio pucciniano, alternando momenti di gelida crudeltà a lampi di umanità.
Particolarmente riuscita la resa degli acuti più impegnativi dell’opera. Inoltre, la presenza scenica dell’artista ha dominato il palcoscenico con grande autorevolezza, catturando l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine.
Giorgio Casciarri: un Calaf appassionato
Nel ruolo del principe ignoto, Giorgio Casciarri ha dimostrato ottime qualità vocali e interpretative. Il suo Calaf è risultato convincente sia nei momenti lirici che in quelli più drammatici dell’opera.
L’aria “Nessun dorma” del terzo atto ha rappresentato il momento culminante della sua performance. La resa dell’acuto finale ha scatenato calorosi applausi da parte del pubblico presente in piazza.
Mimma Briganti: una Liù toccante
La giovane schiava Liù ha trovato in Mimma Briganti un’interprete sensibile e delicata. La sua voce lirica ha saputo esprimere tutta la tenerezza e la dedizione del personaggio pucciniano.
L’aria “Tu che di gel sei cinta” ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della serata. Inoltre, la sua morte scenica ha commosso profondamente gli spettatori presenti.
L’Orchestra Internazionale della Campania in grande spolvero
La direzione magistrale del Maestro Leonardo Quadrini
Il Maestro Leonardo Quadrini, direttore artistico del festival, ha guidato l’Orchestra Internazionale della Campania con grande competenza e passione. La sua interpretazione ha saputo cogliere tutte le sfumature della complessa partitura pucciniana.
Particolarmente apprezzabile è stata la gestione dei momenti più spettacolari dell’opera. L’orchestra ha risposto con precisione e intensità alle richieste del direttore, offrendo un accompagnamento di alta qualità.![]()
Un sound orchestrale di livello professionale
L’Orchestra Internazionale della Campania ha dimostrato grande affiatamento e professionalità. I diversi gruppi strumentali si sono integrati perfettamente, creando un tessuto sonoro ricco e coinvolgente.
Degni di nota sono stati gli interventi dei fiati negli episodi più orientaleggianti della partitura. Inoltre, la sezione degli archi ha offerto momenti di grande lirismo nei passaggi più intimi dell’opera.
La regia moderna di Alessio Rizzitiello
Un approccio contemporaneo all’opera pucciniana
Il giovane regista Alessio Rizzitiello ha proposto una lettura moderna ma rispettosa dell’opera pucciniana. La sua regia ha saputo valorizzare i rapporti tra i personaggi senza tradire lo spirito originale del lavoro.
L’utilizzo dello spazio scenico è risultato funzionale ed efficace. Inoltre, i movimenti del coro e dei solisti hanno creato un quadro visivo dinamico e coinvolgente.
Costumi e scene in sintonia con l’ambientazione
L’allestimento ha saputo evocare l’atmosfera esotica della Cina imperiale senza eccessi decorativi. I costumi hanno contribuito a caratterizzare efficacemente i diversi personaggi dell’opera.
La costruzione visiva ha tenuto conto delle caratteristiche peculiari della rappresentazione all’aperto. Di conseguenza, ogni elemento scenico è risultato ben visibile da tutti i punti della piazza.
Piazza Garibaldi: un teatro naturale di rara bellezza
L’incanto della lirica sotto le stelle
La suggestiva Piazza Garibaldi si è confermata una cornice ideale per la rappresentazione operistica. L’architettura medievale della piazza ha creato un’atmosfera magica e irripetibile per l’ascolto della musica pucciniana.
La disposizione naturale degli spazi ha favorito un’ottima acustica. Inoltre, l’illuminazione notturna ha esaltato la bellezza degli edifici storici che circondano la piazza.
Un pubblico partecipe e caloroso
L’affluenza di pubblico ha confermato il successo consolidato di questa rassegna lirica. Spettatori provenienti da tutta la Toscana e dalle regioni limitrofe hanno riempito la piazza, dimostrando l’appeal del festival.
L’attenzione e la partecipazione del pubblico sono state costanti per tutta la durata dello spettacolo. Gli applausi calorosi hanno premiato sia i singoli interpreti che l’insieme della rappresentazione.
Un festival che celebra la storia e la cultura
Le celebrazioni per gli 800 anni del Libero Comune
L’edizione 2025 di “Lirica in Piazza” assume un significato particolare nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni del Libero Comune di Massa Marittima. Il festival diventa così parte integrante di un progetto culturale più ampio.
Come ha sottolineato la sindaca Irene Marconi, l’evento rappresenta un’occasione di condivisione e crescita per la comunità. Inoltre, la presenza di spettatori da fuori provincia testimonia l’importanza culturale della manifestazione.
Un progetto che unisce musica e territorio
Il Maestro Quadrini ha evidenziato la bellezza di un progetto che coniuga alta cultura musicale e valorizzazione territoriale. “Turandot” ha confermato la validità di questa formula vincente.
L’energia e la precisione richieste dall’opera pucciniana sono state pienamente soddisfatte. Di conseguenza, la serata di apertura ha posto le basi per il successo dell’intera rassegna.
Verso le prossime rappresentazioni
La buona riuscita di “Turandot” ha creato grandi aspettative per i prossimi appuntamenti del festival. “L’elisir d’amore” di Donizetti e “Aida” di Verdi promettono altre serate di grande musica.
La presenza annunciata di Katia Ricciarelli aggiunge ulteriore prestigio alla manifestazione. La celebre soprano, supervisore alla regia e presidente della commissione artistica, rappresenta un valore aggiunto per l’intero festival.
“Lirica in Piazza” si conferma così uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale toscana, capace di coniugare tradizione operistica e innovazione interpretativa in una cornice di rara bellezza.
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