Giovanni Segreti Bruno trionfa al Premio Amnesty 2025 con “Notre Drame”

Giovanni Segreti Bruno trionfa al Premio Amnesty 2025 con "Notre Drame"La ventottesima edizione del Premio Amnesty si è conclusa con grande successo. Giovanni Segreti Bruno ha conquistato la vittoria nella sezione Emergenti. Inoltre, il suo brano “Notre Drame” ha emozionato pubblico e giuria.

Il festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” ha celebrato musica e diritti umani. Infatti, rappresenta un appuntamento fondamentale nel panorama culturale italiano. Inoltre, unisce artisti emergenti e tematiche sociali di grande attualità.

I vincitori della finale rodigina

Premio Amnesty e riconoscimenti speciali

Giovanni Segreti Bruno ha dominato la serata finale conquistando il Premio Amnesty. Inoltre, ha ricevuto la produzione di un videoclip professionale. Pertanto, il giovane artista potrà dare maggiore visibilità al suo messaggio sociale.

Il Premio della critica è andato a Manuela Zero con “Le carezze di Giulio”. Infatti, la giuria ha apprezzato la sensibilità del brano. Inoltre, Lady Sox ha conquistato il Premio della giuria popolare con “Senza ragione”.

Andrea Kabo si è aggiudicato il Premio dello staff con “100 anime”. Pertanto, tutti i riconoscimenti hanno premiato l’impegno sociale degli artisti. Inoltre, ha partecipato alla competizione Manù Squillante con “Vizi e virtù”.

Le parole del vincitore

Giovanni Segreti Bruno ha espresso grande emozione per la vittoria ottenuta. Infatti, ha definito il suo brano “un inno, un grido di protesta”. Inoltre, sottolinea l’importanza del ruolo sociale degli artisti contemporanei.

“Noi artisti abbiamo un compito importante”, ha dichiarato il vincitore. Pertanto, la musica diventa strumento di denuncia e cambiamento sociale. Inoltre, il premio lo spinge a continuare su questa strada artistica.

La finale in piazza Vittorio Emanuele II

Ospiti d’eccezione e grande partecipazione

La serata conclusiva si è svolta domenica sera a Rovigo. Paolo Jannacci ha chiuso l’evento emozionando centinaia di spettatori presenti. Inoltre, si è esibito Marcondiro insieme a Nour Eddine.

Nelle serate precedenti hanno partecipato artisti di calibro nazionale. Infatti, gli Statuto e Martina Attili hanno regalato momenti indimenticabili. Inoltre, i giovani rodigini Alysson e Artika hanno rappresentato il territorio locale.

La conduzione televisiva e radiofonica

La conduzione è stata affidata a professionisti esperti del settore. Savino Zaba di RAI ha guidato le serate insieme ai colleghi. Inoltre, Manola Borgato di Radio Kappa e Carmen Formenton hanno completato il team.

La Settimana dei diritti umani

“Resistenza e resilienza”: il tema dell’edizione 2024

Il festival si inserisce nella “Settimana dei diritti umani” di Rovigo. Infatti, rappresenta una manifestazione multidisciplinare di grande valore culturale. Inoltre, propone eventi, mostre e dibattiti in vari luoghi della città.

Il tema di quest’anno è stato “Resistenza e resilienza”. Pertanto, particolare attenzione è stata dedicata alla protesta pacifica. Inoltre, si è discusso del diritto alla libertà d’informazione.

Michele Lionello, direttore artistico, ha espresso soddisfazione per il successo ottenuto. Infatti, la città ha accolto con entusiasmo l’impegno per i diritti umani. Inoltre, la collaborazione con Amnesty International Italia continua a dare frutti importanti.

Una giuria prestigiosa per la qualità artistica

Il Premio Amnesty è stato assegnato da una giuria di alto profilo. Infatti, esperti del settore musicale e giornalistico hanno valutato le proposte. Inoltre, hanno partecipato rappresentanti di radio, giornali e festival musicali.

La giuria includeva Claudio Agostoni di Radio Popolare e Angela Calvini di Avvenire. Pertanto, la competizione ha garantito standard qualitativi elevati. Inoltre, Enrico Deregibus e altri operatori culturali hanno completato il panel.

Il sostegno istituzionale e culturale

L’evento ha beneficiato del supporto di numerose associazioni e istituzioni. Infatti, Amnesty International Italia guida la promozione insieme ad Arci Rovigo. Inoltre, partecipano CGIL, CISL e numerose cooperative sociali del territorio.

Il Comune di Rovigo ha fornito il sostegno istituzionale necessario. Pertanto, l’evento conferma la sua importanza nel panorama culturale veneto. Inoltre, la Fondazione Cassa di Risparmio ha garantito il supporto economico fondamentale.

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