Domenica 16 novembre alle 15.30, Rai 5 trasmette “Li nipute de lu sinneco”, commedia classica del repertorio di Eduardo Scarpetta, nell’ambito del ciclo “Il teatro di Scarpetta” proposto da Rai Cultura. La regia porta la firma di Eduardo De Filippo, che interpreta anche uno dei ruoli principali insieme a un cast d’eccezione.
Un intreccio di equivoci all’insegna della tradizione teatrale napoletana
La trama ruota attorno al sindaco di Pozzano, Ciccio Sciosciammocca, benestante possidente con due nipoti molto diversi tra loro. Felice studia con impegno a Milano ed è destinato a ereditare l’intero patrimonio dello zio. Silvia, invece, è fuggita dal collegio per inseguire l’amore segreto di Achille.
Durante il viaggio verso Pozzano, Felice bacia impulsivamente una giovane di nome Nannina, scatenando l’ira del fratello di lei che pretende riparazione per l’onore della sorella. Per evitare il confronto, il ragazzo scrive allo zio posticipando l’arrivo, ma la lettera viene intercettata da Silvia.
Il gioco degli scambi di persona
Qui inizia il vero carosello di travestimenti e malintesi che caratterizza la commedia. Silvia si traveste da uomo per presentarsi allo zio fingendosi Felice, mentre il vero Felice arriva vestito da donna per sfuggire al vendicativo fratello di Nannina. L’ingenuo sindaco Sciosciammocca si ritrova così al centro di una situazione sempre più ingarbugliata.
L’intreccio si complica progressivamente fino al finale risolutivo, dove ogni nodo viene sciolto. Ciccio perdona i due nipoti furbetti, che possono finalmente coronare i loro sogni d’amore: Silvia sposerà Achille e Felice riparerà all’affronto sposando Nannina.
Un cast stellare per una commedia senza tempo
La regia di Eduardo De Filippo valorizza il testo di Scarpetta con un cast che comprende Luca De Filippo, Angelica Ippolito, Lina Sastri e Mario Scarpetta. L’appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire le radici del teatro napoletano e la sua capacità di raccontare la natura umana attraverso equivoci, travestimenti e quella comicità che ha fatto scuola nel panorama teatrale italiano.
La messa in onda su Rai 5 permette al pubblico di oggi di apprezzare un classico del repertorio partenopeo, dove la leggerezza apparente nasconde una riflessione sui costumi sociali e sulle convenzioni dell’epoca, sempre attuali nella loro essenza.
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