Domenica 23 novembre alle 15.30, Rai 5 trasmette “Na Santarella”, commedia teatrale scritta da Eduardo Scarpetta nel 1889 e diretta e interpretata da Eduardo De Filippo. Lo spettacolo fa parte del ciclo “Il teatro degli Scarpetta” e vanta un cast d’eccezione che include Marilù Prati, Isa Danieli, Luca De Filippo, Mario Scarpetta, Marisa Laurito, Enzo Turco, Gennaro Palumbo e Nunzia Fumo.
La trama: tra convento e palcoscenico
La storia ruota attorno a Don Felice, maestro d’organo presso il convento delle Rondinelle, che coltiva una passione segreta per la composizione di operette. Quando finalmente trova un impresario disposto a mettere in scena la sua ultima creazione, il protagonista si trova costretto a condurre una doppia vita: di giorno indossa l’abito sobrio da insegnante delle educande, di notte si trasforma in compositore indossando il frac per le prove teatrali.
Le sue fughe notturne dal convento e i continui cambi d’abito creano situazioni comiche e rocambolesche, tipiche del teatro di Scarpetta, maestro della commedia napoletana.
Il colpo di scena della prima
La sera del debutto accade l’imprevisto: la prima attrice, capricciosa e prepotente, abbandona improvvisamente la scena. È qui che entra in gioco Santarella, una giovane educanda del convento apparentemente ingenua ma in realtà molto più scaltra di quanto sembri. Avendo spiato di nascosto le prove di Don Felice, conosce la parte a memoria e si offre di sostituire la diva.
La performance di Santarella si rivela un trionfo inaspettato, conquistando il pubblico con applausi scroscianti e garantendole persino un matrimonio. Don Felice, finalmente celebre come compositore, dovrà però fare i conti con la furia dell’attrice famosa, esasperata dal successo di una semplice ragazzina che l’ha eclissata.
Un classico del teatro napoletano
“Na Santarella” rappresenta un esempio brillante del genere comico partenopeo di fine Ottocento, con i suoi equivoci, i personaggi caratteristici e la satira sociale. L’allestimento con la regia di Eduardo De Filippo valorizza questa tradizione teatrale, portando sul piccolo schermo uno spettacolo che ha fatto la storia del teatro italiano.
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