A soli 15 anni, Nicolas Marzolino vede la sua vita trasformata radicalmente dall’esplosione di un residuato bellico della Seconda guerra mondiale. L’incidente gli costa la vista, la mano destra e diverse falangi della mano sinistra. Una tragedia che avrebbe potuto spezzare chiunque, ma che Nicolas trasforma in una missione di vita.
Dalla Sofferenza Personale all’Impegno Sociale
Invece di arrendersi al dolore e alle difficoltà, il giovane decide di dare un senso profondo a quanto gli è accaduto. Inizia così un percorso che lo porta nelle scuole di tutta Italia, dove incontra migliaia di studenti per raccontare loro le conseguenze devastanti dei conflitti armati. Il suo messaggio è chiaro e potente: le guerre lasciano ferite che continuano a sanguinare anche a distanza di decenni.
Il lavoro di sensibilizzazione di Nicolas non si limita alle testimonianze scolastiche. Il suo impegno lo porta a diventare prima rappresentante e successivamente presidente regionale dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra, dove amplifica la voce di chi ha subito le conseguenze dei conflitti.
Il Riconoscimento della Repubblica
L’attività di sensibilizzazione portata avanti con determinazione negli anni gli è valsa il prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento che testimonia l’importanza del suo contributo alla società civile.
La Storia in TV: Nuovi Eroi
La vicenda di Nicolas Marzolino è protagonista di “Nuovi Eroi”, il programma che va in onda stasera alle 20.15 su Rai 3. Il format, prodotto da Stand by Me e Rai Approfondimento in collaborazione con il Quirinale, racconta le storie di eroismo quotidiano di cittadini italiani che hanno ricevuto l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella.
A guidare il racconto di queste storie straordinarie è la voce narrante di Veronica Pivetti, che accompagna gli spettatori attraverso percorsi di vita che dimostrano come dalla sofferenza possa nascere un impegno capace di cambiare la realtà.
La storia di Nicolas Marzolino ci ricorda che l’eroismo non sempre si manifesta in gesti eclatanti, ma spesso nella capacità di trasformare il dolore personale in un dono per la comunità, costruendo ponti di consapevolezza tra le generazioni per un futuro di pace.
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