Nel giorno dell’anniversario, Paolo Mieli e Raoul Pupo raccontano la complessa questione diplomatica che portò alla restituzione della città nel 1954
Una città contesa tra due blocchi
Alla fine della Seconda Guerra mondiale, l’Italia sconfitta è condannata a fermarsi alle porte di Trieste. La città stretta tra il mare e il Carso diventa oggetto di una lunga questione confinaria. Infatti, la contesa con la Jugoslavia si prolunga per anni in un clima di forte tensione.
Sullo sfondo della Guerra Fredda, il possesso di Trieste assume un significato complesso. Si tratta di una questione al contempo politica, strategica e simbolica. Di conseguenza, la città diventa teatro di scontro tra interessi contrapposti.
“Passato e Presente” racconta questa pagina di storia domenica 26 ottobre alle 20.30 su Rai Storia. L’appuntamento cade nel giorno dell’anniversario del ritorno di Trieste all’Italia.
Il significato simbolico e strategico
Trieste è l’emblema dei movimenti nazionali e degli irredentismi sloveno e italiano. Rappresenta inoltre la porta sul Mediterraneo a disposizione del blocco socialista. Questo si profila progressivamente nell’Europa centro-orientale dopo la guerra.
Per gli Stati Uniti e il Regno Unito, la città costituisce l’antemurale dell’Occidente. Inoltre, è essenziale ad assicurare la penisola italiana alla loro sfera d’influenza. Per questo motivo, la questione triestina trascende i confini locali.
La vertenza diplomatica è punteggiata da crisi e momenti di forte tensione. Ogni passaggio della trattativa tiene in sospeso il destino della città. Allo stesso tempo, condiziona gli equilibri geopolitici dell’intera area.
La soluzione della questione
La vertenza diplomatica si conclude finalmente il 5 ottobre del 1954. L’ingresso dei bersaglieri a piazza Unità, il 26 ottobre successivo, segna l’attesa restituzione. Dopo anni di incertezza, Trieste torna definitivamente all’Italia.
Quel giorno rappresenta un momento di grande emozione per la popolazione triestina. Tuttavia, lascia anche questioni irrisolte che segneranno i rapporti tra Italia e Jugoslavia. La soluzione diplomatica rappresenta un compromesso necessario nel contesto della Guerra Fredda.
Il racconto sui luoghi della storia
La puntata è raccontata da Carla Oppo sui luoghi della storia. I reportage mostrano Trieste e i suoi luoghi simbolo, testimoni degli eventi di quegli anni. Attraverso le immagini, si ricostruisce l’atmosfera di un periodo cruciale.
In studio con Paolo Mieli, il professor Raoul Pupo analizza la questione da un punto di vista storico. L’esperto offre chiavi di lettura per comprendere la complessità della vicenda. Inoltre, colloca gli eventi nel più ampio contesto della Guerra Fredda.
Un anniversario da ricordare
L’appuntamento con “Passato e Presente” cade proprio nel giorno dell’anniversario. Il 26 ottobre del 1954 i bersaglieri entrarono a piazza Unità d’Italia. Settant’anni dopo, quella data resta un momento fondamentale della storia nazionale.
Per chi vuole approfondire questa pagina di storia, domenica 26 ottobre alle 20.30 rappresenta un’occasione imperdibile. Rai Storia propone un racconto documentato e approfondito di eventi che hanno segnato il destino di Trieste. E dell’intera Italia nel difficile dopoguerra.
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