Report stasera su Rai 3: debutta Lab Report con inchieste e nuove generazioni

Sigfrido Ranucci apre la nuova stagione con un laboratorio per giovani giornalisti. In apertura l’inchiesta sulle strategie sovraniste in Europa

Un nuovo inizio per Report

Domenica 26 ottobre alle 20.30 su Rai 3 e RaiPlay, “#Report” apre la nuova stagione. Il programma presenta “Lab Report”, un laboratorio aperto ai giovani giornalisti di inchiesta. Si tratta di un nuovo punto di vista proposto da Sigfrido Ranucci.

Il conduttore ha scelto di dare vita a un progetto ideato insieme a Franco Di Mare. Il giornalista è morto il 17 maggio di un anno fa. Questo nuovo spazio rappresenta quindi anche un omaggio alla sua memoria e alla sua visione del giornalismo.

Seguiranno poi le grandi inchieste di #Report con la collaborazione di Bernardo Iovene, Cataldo Ciccolella, Elisa Marincola e Ilaria Proietti. Anche Alessia Marzi e Greta Orsi fanno parte del team della nuova stagione.

L’inchiesta sulle influenze americane in Europa

La prima puntata si apre con l’inchiesta di Giorgio Mottola “Piccoli Trump crescono”. Lo scorso marzo Giorgia Meloni ha parlato del Manifesto di Ventotene come di un testo comunista e antidemocratico. Inoltre, ha sorpreso molti con questa lettura del documento storico.

Report ha scoperto che quello non era un intervento estemporaneo. Farebbe infatti parte di una strategia di delegittimazione delle istituzioni europee. Tra i protagonisti ci sono fondazioni, think tank e centri studi sovranisti europei.

La regia sarebbe della più potente organizzazione conservatrice americana: l’Heritage Foundation. Dopo la rielezione di Trump, sono aumentate in modo notevole le ingerenze americane in Europa. Di conseguenza, si sono intensificati gli attacchi frontali a Bruxelles.

Figure di spicco della Casa Bianca vengono sempre più spesso nel vecchio Continente. Il loro obiettivo è sostenere pubblicamente i candidati sovranisti alle elezioni politiche nazionali.

I numeri del network transatlantico

I 12 think tank conservatori americani più influenti hanno incrementato il flusso di soldi verso l’Europa. Negli ultimi cinque anni l’aumento è stato del 200 per cento. La cifra complessiva raggiunge quasi 100 milioni di euro.

Inoltre, hanno accresciuto enormemente l’attività di lobbying nelle istituzioni europee. Hanno costituito un network transatlantico che comprende decine di fondazioni in quasi tutti gli stati europei.

Steve Bannon, ex capo stratega di Donald Trump, rivela a Report l’obiettivo finale. Secondo lui si arriverebbe alla dissoluzione dell’Unione Europea. Di questo scenario farebbero parte anche Giorgia Meloni e le fondazioni collegate a Fratelli d’Italia.

Le nomine nel mondo della cultura

A seguire “A noi!” di Luca Bertazzoni esplora le principali nomine nei posti chiave della cultura. Il servizio parte dal caso del maestro Beatrice Venezi, nominata direttrice musicale del Teatro la Fenice di Venezia. La nomina ha provocato proteste e lo sciopero di tutti gli orchestrali dello storico teatro.

Report ripercorre le nomine avvenute da Ales, società in house del Ministero, al cinema. Dai teatri ai festival, dal Ministero stesso a Cinecittà, il cuore dell’industria audiovisiva nazionale.

Il debutto di Lab Report

Per “Lab Report”, infine, Andrea Tornago propone “Porcini nostrani”. L’inchiesta si concentra sulla Festa del fungo porcino di Lariano, vera istituzione ai Castelli Romani. Da qualche anno coinvolge politici nazionali e muove soldi pubblici. Cosa rende tutti pazzi per il porcino?

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