Recensione: Massimo Valentini, Holly e i segrati della grotta stellata. Un mistero aperto al mondo

Recensione: Massimo Valentini, Holly e i segrati della grotta stellata. Un mistero aperto al mondoLa casa editrice

Prima di iniziare a parlare del romanzo per bambine e bambini che ho avuto il piacere di leggere (grazie redazione PuntoZip per l’opportunità), vorrei spendere qualche parola sulla la casa editrice Dalia che ho incontrato nel mio girovagare tra gli stand di PLPL, anno 2024. Vengo in genere attratta dalle case editrici che curano con particolare attenzione la grafica delle copertine, cosa non facile da rintracciare in un mondo dove la sciatteria prevale rispetto all’estetica. Ecco perché mi sono fermata presso lo stand dei tipi di Dalia e con loro ho parlato a lungo. In quell’occasione acquistai Pampaluna, di Sara Durantini, un racconto lungo che tratta con voce poetica tematiche importanti: la libertà femminile, la liberazione dal patriarcato, dai codici sociali imposti, dal classismo. E lo fa attraverso la voce di una bambina. Un libro che consiglio di leggere. Mi sono poi chiesta perché certi libri di sicuro valore, arrivano ai lettori in una posizione di secondo piano o quasi per caso, al contrario invece di certi tomi senza grande valore letterario, pubblicati però da importanti case editrici. Ma questa è un’altra storia, che avrebbe bisogno di un grande spazio di riflessione.

Il libro

Holly e i segreti della grotta stellata, Dalia edizioni, (2024, pp 143 – € 13,50), scritto da Massimiliano Valentini, fa parte dell’ampio catalogo che la CE dedica alla letteratura per ragazzi; il nome della collana, Gli spericolati, fa ben comprendere quali siano i protagonisti delle storie pubblicate. E non smentisce le aspettative la piccola Holly Banks, una bambina dai capelli rossi, che a soli undici anni ha già le idee molto chiare: vuole diventare una grande fotografa della Natura e per questo ha investito i soldi di numerose paghette per acquistare la sua prima macchina fotografica. Impresa non banale considerando che siamo a Ottawa, in Canada, alla fine degli anni Venti, dove la piccola vive in una casa a forma di torta con la nonna Penny, grande cuoca, e il nonno Berold detto B, un signore distinto che nella vita ha davvero fatto di tutto: dallo scrittore al chimico, dall’investigatore all’astronomo. Nonno B è attualmente membro della National Geographic, e sarà proprio da questa incaricato di risolvere il mistero dal quale parte la storia. La famiglia Banks dovrà infatti partire per la Nuova Zelanda, diretta alle grotte di Waitomo, attrazione turistica mondiale a causa degli insetti che le popolano e che illuminano la loro volta rendendola simile a un cielo stellato. Ebbene, da qualche tempo gli insetti stanno scomparendo e le grotte rischiano di perde la loro attrattiva. E così, Holly si trova a vagare tra labirinti di grotte, mostri leggendari e altri incidenti e si rivelerà fondamentale alla risoluzione del mistero.

Ah, dimenticavo un altro membro importante della famiglia, ovvero Archibald detto Archi, il pappagallo parlante del nonno, fedele alleato di Holly.

La struttura e lo stile

Il racconto presenta una struttura lineare nel tempo e nello spazio, scorrevole e cinematografica, con descrizioni vivide dei personaggi e dei luoghi che, pur senza svelare o anticipare, permettono ai lettori di lavorare con la fantasia. È suddiviso in brevi scene, che si concludono conducendo abilmente verso il climax finale, e solleticando la curiosità intorno ai personaggi e alla storia. Preziose sono le immagini che accompagnano l’avventura di Holly, firmate dalla disegnatrice Roberta Procacci che con il suo tratto originale conferisce al libro un valore aggiunto.

La lingua pur essendo letteraria, è immediata e chiara: la protagonista, che racconta in prima persona, non perde l’occasione di rivolgersi direttamente ai lettori, spiegando termini che potrebbero essere di più difficile comprensione e intervenendo negli snodi fondamentali. Un’ottima modalità, utile ad ampliare il vocabolario anche dei più piccoli.

Le tematiche

L’avventurosa vicenda offre la possibilità di fare un salto indietro nella storia del Novecento, quando non esistevano gli strumenti che i nostri bambini sono abituati a usare. Si apprende così come era diverso e complicato usare la tecnica della fotografia, come era difficile spostarsi da un posto all’altro del Pianeta e, allo stesso tempo, Massimiliano Valentini dà alla storia una direzione green, sollecitando al rispetto dell’ambiente e delle creature che lo abitano. Invita anche ad aprirsi al mondo, alle persone che ci stanno accanto, e a vivere la vita come una fantastica avventura ricca di sfide che possono essere superate.

Per concludere

Invito davvero tutte e tutti a leggere Holly e i segreti della grotta stellata, per entrare in contatto con il bambino che è in noi. Per riscoprire la meraviglia, l’incanto, la bellezza di godere degli attimi del presente, così come solo le bambine e i bambini riescono a fare.

Anzi, di più: a mio parere anche i lettori cosiddetti adulti, ogni dieci libri (ma il numero decidetelo voi) dovrebbero leggere un libro per l’infanzia e ritrovare la piacevolezza e l’incanto che tanto sono diventati rari nel mondo adulto contemporaneo.

L’autore

Massimo Valentini è uno sceneggiatore di fumetti. Ha lavorato per la Disney e, come soggettista, per Diabolik. Dal 2010 insegna presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino. Ama la montagna d’estate, il mare d’inverno e i gatti in tutte le stagioni.

La disegnatrice

Roberta Procacci adora disegnare. Per Philip Osbourne, oltre altri libri, ha illustrato le collane Il diario di Phil il nerd, tradotto in 40 nazioni. Per Dalia ha disegnato molti volumi, tra i quali la serie Bianca e Celestina.

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