Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 19

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 19One Bourbon, One Scotch, One Beer

(da SkyTg24 del 19/7)

Questa è la storia di una anziana signora del Minnesota, Anita Le Brun, che trasferitasi in una residenza per anziani – ospizio è una parola orribile – scopre che gli alcolici sono proibiti; l’arzilla vecchietta, abituata a bere un paio di drink la sera con i propri nipoti è diventata presto la testimonial che ha portato avanti l’istanza per cambiare la legge. Infatti, dopo diversi appelli è riuscita nel suo intento, brindando insieme al governatore dem Tim Waltz che ha dichiarato saggiamente: «Invecchiare non dovrebbe significare rinunciare alle tradizioni e alle libertà di cui si è goduto per tutta la vita».

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 19Ora che gli anziani delle case di riposo debbano accontentarsi di brodini e semolini mi sembra degno dei tempi del proibizionismo e se mi fossi trovato nei loro panni avrei con ogni probabilità introdotto Martini nei flaconi di shampoo e un buon Barolo nella borsa dell’acqua calda, organizzando delle feste niente male che avrebbero fatto impallidire quelle del Grande Gatsby di Fitzgerald.

Anita Le Brun ha seguito un’altra strada e ne è uscita vincitrice rinnovando la socialità della popolazione più vintage del Minnesota.

Siete avvertiti ayatollah dell’analcolico biondo.

Io non rinuncerò al mio Martini rigorosamente con l’oliva e Anita Le Brun sarà la mia guida spiritosa, ehm spirituale.

Il conclave laico

(varie fonti)

La scelta del Commissario Tecnico della Nazionale di calcio è forse l’ultimo conclave laico che ci è rimasto, l’elezione del Presidente della Repubblica negli ultimi anni ha perso il suo fascino con le rielezioni quirinalizie degli ultimi due mandati. Ah, i franchi tiratori che uccellarono Fanfani e Andreotti… che tempi.

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 19Personalmente trovo più importante nelle nostre vite l’elezione dell’amministratore di condominio che deve essere imparziale nel sedare risse tra vicini e risoluto nel richiedere pagamenti puntuali. Ne avrei di aneddoti da raccontare, divagherei e vorrei parlare un po’ di calcio ma mi sovviene un’immagine potente di diversi anni fa quando vivevo in un condominio romano e la vicina convocava le amiche per farle da supporto nelle riunioni più importanti; immaginate dunque la processione di anziane che entrava nel locale con tanto di sedioline pieghevoli al seguito.

Meravigliose.

Ma torniamo al salvatore della patria pedatoria che sarà nominato in questi giorni: spero che la Dea Eupalla evocata da Gianni Brera infonda le sue vibrazioni positive nella scelta di Paolo Maldini (grande campione e bella persona) e di Leonardo, ex calciatore brasiliano che illuminava l’erba col suo talento.

Pare che la scelta sia ridotta a due nomi, Pep Guardiola e Andrea Pirlo. Sui campi furono campioni memorabili, in panchina il catalano ha vinto tutto ovunque si sia seduto mentre Pirlo deve ancora dimostrare la sua stoffa.

Guardiola infonderebbe entusiasmo a un ambiente rassegnato, Pirlo potrebbe avere la statura e la forza di risollevare gli azzurri dal baratro in cui sono precipitati negli ultimi anni?

Io avrei promosso, come si faceva una volta, il selezionatore della Under 21, Silvio Baldini.

Tanta gavetta e un vero educatore, prima che un bravo allenatore, proprio le caratteristiche necessarie per ricreare una squadra che non lo è più da diverso tempo e che deve fare innamorare di nuovo gli italiani del gioco del calcio, sì del gioco.

Che Eupalla ce lo mandi buono.

La casa di H.

(da La Vanguardia 22/7)

Leggo questa notizia sul giornale edito a Barcellona: la casa natale di Hitler viene trasformata in un posto di polizia per prevenire futuri pellegrinaggi dei neonazisti davanti all’abitazione dove il dittatore tedesco venne alla luce in Austria a Braunau am Inn.

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 19Geniale espediente degli austriaci, così metteranno immediatamente dietro le sbarre i seguaci del neonazismo attirandoli in una mausefalle.

Assistiamo a un inquietante rigurgito di certe pulsioni ultranazionaliste e la riapparizione di spettri che credevamo dimenticati ed esorcizzati. In tutta Europa (per tacere di quello che accade oltre oceano) c’è di nuovo voglia di soluzioni spicce e uomini forti al governo che non porteranno a nulla di buono.

Governare non è mai stato semplice e la Politica è stata anche l’arte della sintesi e delle soluzioni condivise, mai così necessarie in questi tempi sbandati; qui non si tratta di destra, sinistra e centro. C’è bisogno di uno scatto, di alzarsi di nuovo in volo e cercare nuove soluzioni e prospettive per le generazioni future.

Speriamo che proprio loro siano più acute della nostra, un po’ distratta e smemorata.

 

Accordo nucleare

(da Il Post 22/7)

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 19Alla vista di questa foto che documenta l’accordo per l’arricchimento dell’uranio in Arabia Saudita mi sento molto rassicurato.

Dalla sobrietà che dimostra il tizio a destra con la banana bionda sul capo e dal sorriso sardonico di quello a sinistra con la tovaglia della trattoria Da Gigi il troione di Velletri indossata con una discreta classe.

Siamo in un ventre di vacca.

Buona settimana e buona vita a tutti.

Autore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*