Il Sabato del Villaggio Globale – Numero 18

Rassegna satirica della settimana: il refuso virale al Museo di Pitigliano, apparizioni mariane, Il disertore di Boris Vian e caldo record in Italia.

Il Sabato del Villaggio Globale - Numero 18

La Madonna trova lavoro

(da La Nazione 12/7)

La Madonna trova lavoroSpesso usiamo i traduttori on line, ma come tutti gli strumenti messi a disposizione dalla rete dobbiamo usarli con criterio e come ausilio per le nostre conoscenze.

Al Museo di Arte Sacra di Pitigliano sono incorsi in un piccolo infortunio traducendo la targhetta sotto l’opera quattrocentesca di Girolamo di Benvenuto: L’Assunzione di Maria con Recruitment of Mary, dunque una profana assunzione lavorativa e non celeste.

La foto di un visitatore del museo alla didascalia incriminata ha iniziato a circolare sul web diventando ben presto virale: il direttore Marco Monari si è scusato per il refuso provvedendo a sostituirla, ricordando che la traduzione era presente da dieci anni.

Questo la dice lunga sull’attenzione dei visitatori nell’ultimo decennio e sulla conoscenza dell’inglese dell’italiano medio; il refuso ha comunque messo sotto i riflettori un museo molto interessante della nostra amata Maremma che mi riprometto di visitare prossimamente.

In ogni modo mi congratulo con Maria che ha trovato lavoro, spero a tempo indeterminato visti i tempi e ringrazio il collega Bruno Mazzocchi per la segnalazione del refuso celestiale.

P.S. Vi raccomando l’ultima puntata del podcast di Matteo Bordone sul Post che parla del Coccodrillo di Pistoia, ormai diventato una mascotte del Sabato del Villaggio Globale.

Finalmente domenica

Non è un ricordo dell’ultimo film del mai troppo rimpianto monsieur Truffaut ma la mia esclamazione all’arrivo del giorno di riposo.

Finalmente domenicaDopo un sonno ristoratore e una breve colazione ci accingiamo a goderci la mattina con qualche lettura in attesa della finale di Wimbledon, quando chiama un caro amico e ci invita a colazione.

Esco volentieri perché oltre che una bella persona è capace di conversazioni stimolanti. Mentre i vicini di tavolo discutevano animatamente dei mondiali di calcio o di politica, noi siamo finiti a discettare di apparizioni mariane, di fede, religione e razionalismo.

Ne sono uscito un po’ confuso, la domenica fatico a carburare; eppure, una cosa mi ha colpito nella discussione: le apparizioni mariane che soddisfano i requisiti della Chiesa cattolica sono molto poche, una decina forse, le altre sono frutto di isteria collettiva o vere e proprie truffe.

I veggenti hanno sicuramente una marcia in più: la fede.

Credono a un’apparizione di una figura sacra e poiché sono credenti hanno una specie di lasciapassare per la loro visione.

Un laico, un razionalista come può controbattere?

A me è apparso una volta Sir Alexander Fleming, l’inventore della penicillina e non ho fatto tante storie, che fesso, potevo diventare famoso come un pastorello di Fatima in veste laica.

Un’altra volta, uscendo dalla doccia, nella condensa sul cristallo ho visto chiaramente Isaac Newton colpito da una mela in testa, ma non sono andato a indire una conferenza stampa.

Tanto chi mi avrebbe creduto?

Giusto per contraddirmi confesso che da un anno a questa parte, dopo la scoperta della malattia, se entro a visitare un luogo di culto accendo una candelina. In segno di rispetto? Di saluto? Di devozione?

Forse di rispetto per l’atmosfera che emanano alcune chiese e poi… non si sa mai.

Se avessero ragione loro?

Egregio Presidente…

(da Milano Finanza)

Egregio Presidente…

Su Milano Finanza e molti altri giornali leggo che Il Presidente francese Macron vuole svegliare l’Europa con un piano di riarmo e ci invita a difenderci a costo del sangue. Il suo? Ne dubito.

Mi viene da rispondere così.

Il disertore

In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest’altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l’ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò

Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà

Quand’ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò

Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi

Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho.

Riascoltate Il disertore di Boris Vian, in qualunque versione. Io amo in modo particolare, quella di Ivano Fossati, tradotta da Giorgio Calabrese.

Purtroppo, è un testo che non passa mai di moda.

(varie fonti 15/7)

A volo d’uccelloSi spegneranno vari autovelox in Italia, non per il caldo ma perché non sono più a norma, rissa violenta tra camerieri e cuochi a Calambrone, deve essere il caldo in questo caso, probabile crisi di governo, ci sarà un governo balneare? Ne ricordo diversi nella mia infanzia, fa caldo ovunque, non è ancora giunto il picco ma in Val Padana sono attesi chicchi di grandine come palle da baseball. Perché da baseball e non da tennis? Almeno un omaggio a Jannik Sinner riconfermatosi campione a Wimbledon.

Nokia entra nell’affare delle Intelligenze Artificiali, ma non dovevamo vederci più? Lo stretto di Hormuz è socchiuso, il bullo americano e quello iraniano continuano a tirare missili nel cortile, ho caldo, bevo anche se non ho sete, mangio tanta frutta e verdura e bevo qualche Spritz per contraddire i giornali che invitano a non consumare alcool con questa temperatura infernale, ci mettiamo tanto ghiaccio, e aria condizionata a 27 gradi per non surriscaldare ulteriormente il povero pianeta sul quale abitiamo.

Stasera una semifinale tranquilla ai Mondiali di calcio, Argentina-Inghilterra, nel terzo tempo tutti a bere birra e salsicce, potrebbe spuntare qualche coltello visti i dissapori mentre l’India è sempre più a forma di Narendra Modi, deformata quindi dal nazionalismo indù; uno scheletro di T-Rex è stato venduto a cinquanta milioni di dollari, certo che un tirannosauro in salotto fa la sua figura un po’ pacchiana, ma dopo lo sdoganamento dei calzini bianchi, ben venga il dinosauro. Il coccodrillo pistoiese ancora latitante. Ho caldo. Ascolto Traslocando, vi piace di più la versione Ivano Fossati o di Loredana Bertè? Mi rendo conto di aver scritto il pezzo con una punteggiatura che nemmeno Saramago avrebbe osato. Sarà il caldo o la Luna che bacerà Giove stasera?

A sabato prossimo. Buona vita.

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