Putin, segreti di uno zar in TV: il docufilm di Ezio Mauro che La7 non aveva mai osato prima

Putin, segreti di uno zar in TV: il docufilm di Ezio Mauro che La7 non aveva mai osato primaStasera su La7 “Putin – Anatomia di uno zar”: il docufilm che racconta il potere russo

Lunedì 12 gennaio, in prima serata su La7, arriva un racconto televisivo potente.
Ezio Mauro presenta il docufilm “Putin – Anatomia di uno zar”, dedicato al leader russo.

Per trent’anni l’Occidente ha osservato la Russia con curiosità e timore.
Tra fascinazione, paura e illusione, l’immagine di Vladimir Putin è diventata centrale.

Dall’altra parte, il Cremlino ha costruito una narrazione diversa.
Ha parlato di potenza ritrovata, sicurezza interna e rinascita nazionale.

Intanto, però, si preparava il ritorno a una logica da nuova Guerra Fredda.
Il docufilm prova a spiegare questo passaggio cruciale al grande pubblico televisivo.

Per i palinsesti di La7 stasera in TV, si tratta di uno degli appuntamenti più rilevanti.

Un viaggio nella Russia di Putin: dalla fine degli anni ’90 alla guerra in Ucraina

“Putin – Anatomia di uno zar” intreccia biografia politica e storia collettiva.
Ezio Mauro unisce il percorso personale del leader russo alla parabola della Russia post-sovietica.

Il racconto parte dal 1999.
Quell’anno segna l’ascesa al potere di Putin.

Da lì, il docufilm attraversa tre decenni di storia europea.
Arriva fino alla guerra in Ucraina e al summit in Alaska.

Il punto di vista è duplice, e questo risulta decisivo.
Da un lato, la lente orientale russa, segnata da memoria imperiale, risentimento e controllo.

Dall’altro lato, la lente occidentale, nutrita di speranze di apertura e democratizzazione.
Per anni, Est e Ovest hanno creduto in verità parallele.

Secondo il docufilm, questa è stata “l’epoca dell’illusione”.
Un’epoca finita con una rottura definitiva tra i due mondi.

Chi vuole approfondire il contesto può confrontare questi temi con l’analisi sulla guerra in Ucraina.

Le voci del docufilm: Nobel per la pace, dissidenti e analisti di Russia

Il cuore di “Putin – Anatomia di uno zar” sono le testimonianze esclusive.
Il documentario alterna immagini di repertorio a interviste mirate.

Tra gli intervistati c’è Jan Rachinsky.
È direttore di Memorial International e premio Nobel per la pace 2022.

La sua presenza porta in primo piano il tema dei diritti umani in Russia.
E illumina il rapporto tra memoria storica e potere politico.

Parla anche Marina Litvinovich.
È attivista e fu consulente politica sia di Boris Eltsin sia di Vladimir Putin.

Le sue parole coprono anni decisivi, tra 1999 e 2002.
Anni in cui la Russia stava cambiando volto.

Interviene inoltre Alexander Baunov, ex ambasciatore russo in Grecia.
Offre una lettura raffinata della politica estera del Cremlino.

Queste voci compongono un mosaico complesso.
Mostrano un potere che si rafforza, mentre restringe gli spazi di dissenso.

Gli esperti italiani: storici, slavisti e giornalisti per capire il “sistema Putin”

Accanto alle voci russe ci sono molti esperti italiani.
Il docufilm vuole così parlare anche al pubblico del nostro Paese.

Lo slavista Adriano Dell’Asta offre una chiave di lettura culturale.
Spiega come la tradizione russa influisca ancora oggi sulla politica.

Lo storico Andrea Graziosi ricostruisce il quadro storico contemporaneo.
Aiuta a collegare l’era sovietica all’attuale Russia putiniana.

Ci sono poi le analisi di Anna Zafesova, firma de La Stampa.
Da anni segue la disinformazione e la propaganda russa.

Partecipa anche Micol Flammini, giornalista del Foglio.
Approfondisce equilibri interni e relazioni con l’Europa.

Inoltre interviene Stefano Stefanini, ex ambasciatore italiano in Russia.
Racconta gli anni cruciali subito dopo il crollo dell’URSS.

Infine, lo storico Marcello Flores inserisce la figura di Putin in una prospettiva più ampia.
Collega il presente ai totalitarismi e ai conflitti del Novecento.

Chi ha realizzato “Putin – Anatomia di uno zar”: autori, regia e produzione

Il docufilm è firmato da Ezio Mauro, voce autorevole del giornalismo italiano.
Il progetto è prodotto da Stand by Me per La7.

La scrittura è affidata a un gruppo di autori specifico.
Oltre a Mauro, lavorano Lorenzo De Alexandris, Marta Allevato e Cristina Mania.

La cura editoriale è di Riccardo Chiattelli.
La produttrice esecutiva, per Stand by Me, è Simona Meli.

La regia è firmata da Lorenzo De Alexandris.
La sua esperienza nel racconto storico guida ritmo e struttura del film.

Per il pubblico che segue spesso i documentari di politica internazionale, questo titolo è un passaggio obbligato.
Chi vuole prepararsi alla visione può consultare anche la pagina su Vladimir Putin, utile per il contesto biografico.

Lunedì 12 gennaio, in prima serata su La7, “Putin – Anatomia di uno zar” si annuncia quindi come uno degli eventi televisivi più discussi della stagione.

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