Stasera “5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità”
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Stasera “5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità”

Angkor, la città divina

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Un viaggio in estremo oriente, nell’attuale Cambogia, per raccontare Angkor, la capitale dell’impero Khmer, la città perduta e ritrovata nella giungla, i suoi templi e gli imponenti monumenti che ospita, di cui si svelerà il significato politico e religioso. È il nuovo appuntamento con “5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità”, in onda giovedì 17 aprile alle 21.10 in prima visione su Rai Storia. Ospite di Giorgio Zanchini in questa avventura esotica è la professoressa Anna Filigenzi, docente di Archeologia e Storia dell’arte dell’India all’Orientale di Napoli.

Il sito occupa parte della vasta pianura alluvionale compresa tra il grande lago Tonlé Sap e il gruppo montuoso del Phnom Kulen. La città di Siem Reap, sviluppatasi a partire dagli anni venti parallelamente all’aumento del flusso turistico, è il punto principale di accesso. La maggioranza dei templi più noti e visitati è concentrata in un’area di circa 15 km per 6,5 km a nord di Siem Reap ma l’area totale definibile come Angkor è molto più vasta. Il “parco archeologico di Angkor”, istituito per decreto reale nel 1994, si estende su 400 km² e comprende siti come Kbal Spean, distante 40 km dalla zona centrale. Studi recenti del “Greater Angkor Projecthanno confermato l’esistenza passata di una vasta conurbazione a bassa densità, intervallata da campi di riso ed ampia più di 400 km², con una popolazione di diverse centinaia di migliaia di abitanti. Secondo tali stime Angkor fu perciò il più vasto sito abitato in epoca pre-industriale. Le costruzioni principali sono circa un’ottantina, ma in totale nell’area vi sono centinaia di templi induisti e buddisti, per quanto di molti esistano solo tracce o rovine costituite da modeste pile di mattoni. Quelli più visitati sono stati ripuliti dalla vegetazione e in larga misura ricostruiti secondo il metodo dell’anastilosi.

Un appuntamento, importante, atteso, assolutamente da non perdere. Raiplay.

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