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Stasera in tv ’14-’18: la Grande Guerra cento anni dopo

La Belle Époque finisce a Sarajevo

Stasera in tv '14-'18: la Grande Guerra cento anni dopo

Il secolo che si era aperto con l’esibizione di ottimismo del grande Expò di Parigi, con lo sfarzo spensierato della Belle Époque, vede crescere i semi del nazionalismo e diventare più profonde le ingiustizie sociali che porteranno l’Europa al più grande conflitto di sempre. Comincia da qui il viaggio nella storia di “’14 – ‘18: Grande Guerra 100 anni dopo”, la serie presentata da Paolo Mieli con la conduzione di Carlo Lucarelli e la consulenza storica di Antonio Gibelli e Mario Isnenghi, in onda da venerdì 21 giugno alle 22.10 su Rai Storia. Venti episodi per raccontare la Prima Guerra Mondiale, alla luce delle nuove interpretazioni storiografiche in un percorso biografico e tematico: la politica e la diplomazia, le alleanze e il contesto internazionale, le nuove armi e le strategie militari, il fronte interno e l’economia di guerra, le battaglie e i grandi rivolgimenti come la Rivoluzione russa.
L’articolo 231 del trattato di Versailles riconosce la Germania come “responsabile, per esserne stata la causa, di tutte le perdite e di tutti i danni subiti dai governi alleati e associati e dai loro nazionali in conseguenza della guerra loro imposta dalla aggressione della Germania e dei suoi alleati”. Le potenze alleate, dunque, attribuivano ogni responsabilità alle mire espansionistiche e alla politica tedesca degli ultimi decenni. Nonostante la questione abbia generato numerosi dibattiti tra gli studiosi, è indubitabile che la sconsiderata diplomazia condotta dal Kaiser Guglielmo II e dai suoi funzionari abbia rapidamente sconvolto l’equilibrio che il cancelliere Otto von Bismarck aveva cercato di instaurare tra le potenze europee, contribuendo in tal modo alla creazione delle fazioni contrapposte degli Alleati e degli Imperi centrali. Nella esposizione che segue si prenderà quindi in considerazione la politica condotta dalla Germania a partire dalla unificazione quale filo conduttore delle cause che porteranno alla prima guerra mondiale.

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