Un viaggio nella storia della perla campana
Stasera alle 22.10 su Rai Storia va in onda “Storia delle nostre città”. Infatti, la puntata è dedicata a Salerno, città dal fascino unico. Inoltre, il programma svela i segreti di una delle perle più preziose della Campania.
Esaltata dal suo mare e dalla bellezza delle sue coste, Salerno nasconde anche un cuore antico. Infatti, la città è ricca di storia e cultura millenaria. Inoltre, nella storia gli è valso l’appellativo di “Opulenta”.
Le origini misteriose di Salerno
Un passato avvolto nel mistero
Sulle origini di Salerno mancano notizie precise e documentate. Tuttavia, le scoperte rinvenute fanno pensare che il territorio fosse abitato da tempi remoti. Infatti, gli studiosi collocano i primi insediamenti tra il 197 e il 194 a.C.
Pertanto, la città vanta radici antichissime che affondano nell’epoca romana. Inoltre, questa longevità storica contribuisce al suo fascino immortale.
L’epoca d’oro e la decadenza dei Sanseverino
La storia di Salerno è segnata da periodi di grande splendore alternati a momenti difficili. Infatti, nei primi decenni del XVI secolo si verificò un evento cruciale. Inoltre, l’ultimo discendente dei Sanseverino entrò in contrasto con il Governo spagnolo.
Questo conflitto determinò la rovina dell’intero casato nobiliare. Pertanto, iniziò un lungo periodo di decadenza per la città. Di conseguenza, Salerno perse parte del suo antico splendore.
Il periodo napoleonico: trasformazioni e soppressioni
L’adesione alla Repubblica Partenopea
Nel 1799 Salerno aderì alla Repubblica Partenopea con grande entusiasmo. Infatti, la città abbracciò gli ideali rivoluzionari dell’epoca. Inoltre, questo evento segnò un momento di rinnovamento sociale e politico.
Tuttavia, il periodo napoleonico portò anche cambiamenti drastici. Infatti, Gioacchino Murat emanò il decreto di soppressione della Scuola Medica Salernitana. Pertanto, si chiuse un capitolo fondamentale della storia cittadina.
La fine degli Ordini religiosi
Nello stesso periodo furono soppressi anche gli Ordini religiosi. Inoltre, numerose proprietà ecclesiastiche furono confiscate dallo Stato. Di conseguenza, il tessuto sociale e religioso della città subì profonde trasformazioni.
Questi cambiamenti modificarono radicalmente l’assetto urbano di Salerno. Pertanto, la città dovette reinventarsi e trovare nuove forme di sviluppo.
L’espansione urbana oltre le mura antiche
Lo sviluppo post-napoleonico
La città trovò quindi la sua espansione oltre le mura antiche. Infatti, iniziò un processo di crescita urbana significativo. Inoltre, questo sviluppo caratterizzò tutto il periodo post-napoleonico.
Uno sviluppo urbano che continuò anche dopo l’Unità d’Italia. Pertanto, Salerno si trasformò gradualmente in una città moderna. Inoltre, mantenne sempre il suo carattere storico e culturale.
La crescita fino alla Seconda guerra mondiale
L’espansione urbana proseguì ininterrottamente fino alla Seconda guerra mondiale. Infatti, la città si modernizzò seguendo i canoni dell’epoca. Inoltre, nuovi quartieri sorsero intorno al nucleo storico originario.
Questo periodo di crescita consolidò l’importanza di Salerno nel panorama campano. Pertanto, la città acquisì un ruolo sempre più rilevante a livello regionale.
Salerno nella Seconda guerra mondiale
Lo sbarco degli alleati del 1943
Nel settembre 1943 Salerno fu teatro dello sbarco degli alleati. Infatti, questo evento segnò una svolta cruciale nella guerra. Inoltre, la città divenne un punto strategico fondamentale per la liberazione dell’Italia.
Lo sbarco rappresentò un momento drammatico ma anche di speranza. Pertanto, Salerno entrò definitivamente nella grande storia del Novecento.
Il Governo Badoglio e la capitale provvisoria
Dal 12 febbraio al 17 luglio 1944 Salerno ospitò il Governo Badoglio. Infatti, la città divenne temporaneamente sede del governo italiano. Inoltre, questo periodo conferì a Salerno un’importanza politica eccezionale.
Durante questi mesi cruciali, la città fu al centro della ricostruzione democratica. Pertanto, Salerno contribuì attivamente alla rinascita dell’Italia libera.
Un patrimonio culturale da scoprire
“Storia delle nostre città” racconta questa straordinaria eredità storica. Infatti, il programma svela i tesori nascosti di Salerno “Opulenta”. Inoltre, gli spettatori potranno comprendere l’importanza di questa città millenaria.
Non perdete l’appuntamento di stasera alle 22.10 su Rai Storia. Infatti, la puntata promette di essere un viaggio affascinante. Inoltre, scoprirete perché Salerno merita davvero l’appellativo di “Opulenta”.
Una città che unisce bellezza naturale, storia millenaria e importanza strategica nel cuore del Mediterraneo.
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