AAMOD-ROMA TRE: evento congiunto su 3 film di memoria civile da non dimenticare

AAMOD-ROMA TRE: evento congiunto su 3 film di memoria civile da non dimenticareDopo il successo della manifestazione “Le lotte e l‘utopia”, riflessione culturale sul cinema politico negli anni 1969/1970, l’Archivio Audiovisivo del Movimento, in collaborazione con il Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre, ha deciso di offrire una nuova opportunità per gli studenti e tutti coloro che vogliano esplorare, attraverso lavori significativi di grandi firme del cinema italiano, il contesto socio-culturale del periodo. Un panorama immerso nelle grandi lotte operaie in cui i lavoratori delle fabbriche, tra scontri, scioperi e tentativi di negoziazione, polemizzavano contro il consumismo e l’alienazione della società di massa, fino ai conseguenti e concomitanti movimenti reazionari che culminarono con lo stragismo di Stato.

Tre i film documentari che giovedì 12 dicembre, a partire dalle ore 15:00, saranno proiettati all’interno dell’aula 1 del Dipartimento FilCoSpe di Roma Tre, in via Ostiense, preceduti dalle introduzioni del Prof. Marco Maria Gazzano di Roma Tre e di Claudio Olivieri, archivista dell’AAMOD.

Il primo, Apollon: una fabbrica occupata di Ugo Gregoretti (1969) documenta la battaglia sindacale dei lavoratori della tipografia Apollon di Roma, occupata per alcuni mesi dopo che la direzione aveva deciso di licenziare tutto il personale e di vendere i terreni su cui sorgeva la fabbrica. A seguire, avrà luogo la proiezione di Tre ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli di Elio Petri (1970), un film di contro-inchiesta che analizza il “suicidio” di Pinelli a partire dalle diverse e contraddittorie indicazioni fornite dalla Questura: un’occasione per alimentare una memoria civile attiva e propositiva che vuole anche ricordare il 50esimo anniversario della strage di Piazza Fontana a Milano. A chiudere la mini-rassegna sarà Trevico-Torino – Viaggio nel Fiat-Nam di Ettore Scola (1973), una preziosa testimonianza della nascita della coscienza di classe attraverso il viaggio dal Sud a Torino di un’operaio chiamato a lavorare alla FIAT che si deve confrontare e scontrare con diverse e a volte insostenibili problematiche, tra cui l’alloggio, la distanza dagli affetti, il razzismo, le condizioni di lavoro, l’amore non corrisposto.

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