Ascoli Piceno in tv: il documentario “In Ascoli” oggi su Rai 5

Ascoli Piceno in tv: il documentario "In Ascoli" oggi su Rai 5Vista dall’alto, Ascoli Piceno appare come un gioiello di travertino. La città marchigiana si trova tra due fiumi che ne abbracciano il centro storico. Oggi alle 13.40 su Rai 5 va in onda “In Ascoli”, il documentario di Luigi Maria Perotti dedicato a questo territorio.

Una città che è uno Stato

Gli abitanti hanno un rapporto particolare con la loro città. Per gli ascolani, dire “sono in Ascoli” equivale a riferirsi al proprio Stato di appartenenza. Questa caratteristica linguistica rivela un legame profondo con il territorio. Il documentario racconta proprio questo senso di identità attraverso le storie dei protagonisti locali.

Tra tradizione e arte di strada

La trasmissione presenta la Compagnia dei folli, gruppo teatrale acrobatico nato quarant’anni fa. I fondatori spiegano come i loro spettacoli nascano dalle tradizioni ancestrali del territorio. Streghe e sibille magiche popolano l’immaginario collettivo marchigiano. Questa eredità culturale si trasforma in performance di teatro di strada che continuano a emozionare il pubblico.

Le glorie del calcio ascolano

Inoltre, il programma dedica spazio alle memorie calcistiche della città. Iole Mazzone, attrice e scrittrice, racconta la figura di Carlo Mazzone. Antonella Rozzi rievoca invece la storia del padre Costantino, presidente dell’Ascoli. La squadra marchigiana visse gli anni d’oro nella Serie A degli anni Ottanta.

I protagonisti della rinascita culturale

Il documentario dà voce a diverse personalità locali. Tra questi, il regista e pescatore Mauro Riga e il fotografo Ignacio Maria Coccia di Contrasto. Lo scultore Giuliano Giuliani presenta le sue opere legate al territorio. La violinista e cuoca giapponese Chie Yoshida racconta la sua storia di integrazione. Infine, la scrittrice e danzatrice Federica Zeppilli condivide la sua esperienza artistica.

Particolarmente interessante è la figura di Zeno Rossi. L’artista ha avuto una carriera eclettica: pubblicitario, pescatore, commerciante di sardine. Ora ha fondato un’accademia d’arte per insegnare il pensiero laterale. La sua storia rappresenta la capacità di reinventarsi tipica degli ascolani.

Il travertino: pietra e memoria

Il travertino rappresenta l’anima della città. Estratto dal vicino colle San Marco, questo materiale si è irrobustito nel tempo. Ascoli ha subito terremoti e invasioni che l’hanno più volte distrutta. Tuttavia, la ricostruzione ha sempre utilizzato le stesse pietre demolite.

Le iscrizioni antiche si trovano sparse nei palazzi e nei monumenti. Spesso sono state riassemblate in modo caotico dopo le distruzioni. Un gruppo di studenti dell’università della terza età sta catalogando tutte queste testimonianze storiche. Il risultato è un affascinante rebus urbano da decifrare.

Le storie più oscure

Il programma non evita i capitoli più drammatici della cronaca locale. Ascoli è stata teatro del femminicidio di Melania Rea, caso che scosse l’opinione pubblica. La città diede anche i natali a Valerio Viccei, rapinatore protagonista del colpo del secolo a Londra nel 1986.

Infine, l’artista restauratore Filiberto Caponi accompagna gli spettatori nei luoghi colpiti dal terremoto. Le zone montane di Ascoli hanno subito devastazioni significative. Caponi è noto anche per aver diffuso una misteriosa fotografia di un essere non identificabile.

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