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Colloquio con Enzo Bianchi su “Arte e Spiritualità” per il Festival ArteScienza, in presenza al Goethe Institut Rom e live streaming

Colloquio con Enzo Bianchi su "Arte e Spiritualità" per il Festival ArteScienza, in presenza al Goethe Institut Rom e live streamingUn approfondimento e una riflessione sul rapporto fra “Arte e Spiritualità”: il festival ArteScienza ospita giovedì 23 settembre (ore 18) presso l’Auditorium del Goethe Institut (via Savoia 15) un incontro di cui sarà protagonista Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose. Il colloquio, curato da Maria Giovanna Musso, docente di “Sociologia del Mutamento, dell’Arte e della Creatività” all’Università La Sapienza, indagherà sui temi della spiritualità legati al mondo dell’arte.

Spunto dell’incontro è il tema di quest’anno del Festival ArteScienza “Forme Traslate”, in cui si intende approfondire il rapporto fra “movimento” e “stasi”, “realtà” e “virtualità”, tema attuale in un mondo segnato dal fenomeno dell’accelerazione sociale, ancora più percepito durante l’emergenza emersa con il Covid-19 che in brevissimo tempo ha modificato le abitudini della nostra vita quotidiana e i modi di relazione tra le persone. “Il colloquio – spiegano Michelangelo Lupone e Laura Bianchini coordinatori artistici del Festival – sarà occasione per indagare i temi della spiritualità come livello più elevato di ogni linea evolutiva e dell’arte come motore per il progresso umano. L’arte ha un ruolo determinante nei processi di decelerazione-riflessione, di coscienza del sé, di condivisione delle conoscenze: conduce a una sensibilizzazione verso ciò che è altro da sé e verso l’habitat originario che influenza i comportamenti e le necessità umane; può veicolare nuovi paradigmi speculativi e simboli che possono arricchire e stimolare il patrimonio intellettuale e spirituale”.

L’incontro sarà trasmesso anche live streaming al link: https://zoom.us/j/91325926834

Prorogata fino a fine ottobre, inoltre, l’opera scultoreo-musicale Codici a tratti del compositore Michelangelo Lupone e della scultrice Licia Galizia (ingresso gratuito), visitabile sempre presso l’istituto tedesco. L’opera è composta da otto moduli in legno, che costituiscono un polittico di cm L400xH90, di colore grigio scuro nel fondo. Si tratta di un lavoro “adattivo”, ovvero sensibile alle variazioni dell’ambiente circostante e alle azioni del fruitore, chiamato a interagire con l’opera toccandone la superficie e spostandone gli elementi mobili in modo da creare delle varianti sia formali che musicali. In questo modo l’opera muta il suo andamento musicale in base a ciò che accade intorno ad essa e agli input che riceve; conserva ed elabora le informazioni provenienti dall’interazione con il fruitore per rispondere musicalmente in modo “adeguato e rinnovato” alle azioni e alle circostanze. Codice a tratti è un progetto tecnologico e una produzione del Centro Ricerche Musicali, organizzatore del Festival ArteScienza.

Il progetto ArteScienza, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. È inoltre sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.

Goethe-Institut Rom (via Savoia 15)

Giovedì 23 settembre

ore 18.00| Auditorium

ARTE E SPIRITUALITÀ

Colloquio con ENZO BIANCHI (fondatore della Comunità di Bose)

a cura di MARIA GIOVANNA MUSSO (docente di “Sociologia del Mutamento, dell’Arte e della Creatività” alla Sapienza, Università di Roma)

 

Fino al 30 settembre (prorogata fino a fine ottobre) | Kunst Raum

CODICI A TRATTI

esposizione CODICI A TRATTI ver. 1

opera scultoreo-musicale adattiva di LICIA GALIZIA scultura MICHELANGELO LUPONE musica e Planofoni©

Orari della mostra

Lun – Ven ore 10.00 – 18.00; Sab ore 10.00 – 13.00

 

ENZO BIANCHI

Nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, alla fine del 1965 si è recato a Bose, una frazione abbandonata del Comune di Magnano sulla Serra di Ivrea, con l’intenzione di dare inizio a una comunità monastica. Raggiunto nel 1968 dai primi fratelli e sorelle, ha scritto la regola della comunità la quale è presente, oltre che a Bose, anche a Gerusalemme (Israele) (1981-2016), Ostuni (BR), Assisi (PG), Cellole-San Gimignano (SI) e Civitella San Paolo (RM). È stato priore della comunità dalla fondazione fino al 25 gennaio 2017. Nel 1983 ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajonche pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche” e nel 2016 anche l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo gli ha conferito Laurea Honoris Causa. Ha insegnato teologia biblica alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

MARIA GIOVANNA MUSSO

Dal 2005 è Professore Associato presso la Facoltà di Sociologia, “Sapienza, Università di Roma” dove insegna Sociologia del Mutamento, della Creatività e dell’Arte. Precedentemente è stata Coordinatore scientifico del Master in Management dell’Educazione: Strutture formative, Innovazione, Apprendimento: “MAESTRIA”, istituito presso la Facoltà di Sociologia dell’Università “La Sapienza” di Roma.  Dal 2002 al 2004 è stata Docente di “Sociologia Generale” presso la Facoltà di Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 1999 al 2004 ha insegnato “Sociologia dell’educazione: gli attori del sistema scolastico” presso la S.S.I.S (Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario del Lazio) dell’Università degli Studi di Roma Tre.

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