Da domani i primi spettacoli del Teatro Cilea di Napoli

Da domanii primi spettacoli del Teatro Cilea di NapoliCon gli spettacoli “Janis – Take another little piece of my heart”, AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano” e “A Tu per tre” inizia la grande stagione teatrale  2022/2023 del Teatro Cilea diretto da Lello Arena.
I primi appuntamenti di novembre sono all’insegna della musica raccontata e suonata, in scena: “Janis”, in occasione del 52mo anniversario della scomparsa di Janis Joplin e “AVVENNE A NAPOLI” di Eduardo De Crescenzo ma anche la comicità esilarante di Maurizio Casagrande.
Con un ricco programma composta da 21 spettacoli, tra comicità, prosa, musica e danza, inizia la stagione 2022/2023 del rinomato Teatro Cilea di Napoli diretto da Lello Arena.L’iconico attore partenopeo firma, per la storica sala vomerese, una rassegna che vanta grandi nomi nazionali, internazionali e artisti di grande popolarità. (qui altre informazioni https://teatrocilea.it/direzione-artistica)
 
Il percorso artistico che accompagnerà le serate del pubblico napoletano inizia con musica di alto profilo. Il primo spettacolo è la straordinaria storia della rocker americana Janis Joplin, voce inconfondibile e tra le più originali e inarrivabili del circo rock mondiale. In occasione del 52mo anniversario della sua morte il regista Davide del Grosso presenta dal 3 al 6 novembre(inizio ore 21 biglietti Galleria € 11+dp e Platea €13+d.p. www.azzurroservice.net/biglietti/janis-take-another-little-piece-of-my-heart/#.Y1PnyOxByt9Janis – Take another little piece of my heart”. Lo spettacolo è ideato da Luca Cecchelli con in scena l’attrice Marta Mungo in compagnia dello stesso Del Grosso che ha curato anche il testo e i video.
Take another little piece of my heart è un viaggio alla scoperta di una delle più grandi figure del rock and roll e ancora oggi una straordinaria figura di riferimento per le nuove generazioni. Sulla scena un’attrice e un attore evocano, in un dialogo metateatrale, il mondo della Joplin attraverso articoli, pagine intime di diario, lettere e ovviamente musica. Lo sguardo non è tanto però storiografico quanto connesso al contemporaneo. Janis è apparsa nell’esplosivo panorama della musica degli anni 70 come come un emblema dell’adolescenza, capace di portarsi addosso tanto l’incredibile potere di curiosità ed espansione dell’età giovanile, quanto le domande, il disagio, la malinconia e i rischi inevitabilmente ad essa legate. Smontando il mito di eccessi e sregolatezze della rockstar dalla voce inarrivabile, riconsegnandolo ad una dimensione più umana, compare il volto di un’adolescente timida vittima dei bulli del suo tempo, di una ragazza in cerca della propria identità artistica e sessuale, di una donna in contrasto con i dogmi maschilisti del suo tempo, che vuole emanciparsi, ma allo stesso tempo ricerca l’approvazione della famiglia. Una teenager di straordinario talento che, coltivando il desiderio di essere vista e amata dal mondo, corre il rischio di essere fagocitata tanto dal mercato, quanto dai propri eccessi. Una little girl blue che, nel suo sapersi incamminare verso il futuro con incertezza e speranza, con rischio e desiderio, sembra l’avanguardia di ogni gioventù.
Martedì 8 novembre (in replica il 22 novembre e poi il 13 e 20 dicembre con inizio ore 21, biglietti Platea € 50+d.p. e Galleria € 40+d.p. vivaticket.com/it/ticket/avvenne-a-napoli/193962) in scena AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano”con Eduardo De Crescenzo, voce e fisarmonica, eJulian Oliver Mazzariello al pianoforte. Introduce all’ascolto Federico Vacalebre.
Un disco, un libro, un concerto. Questi gli elementi che portano Eduardo De Crescenzo, nel pieno della sua maturità espressiva, ad omaggiare le sue radici culturali. Il cantautore rilegge la canzone classica napoletana dai suoi esordi, intorno al 1800, fino al 1950, quando con lo sbarco degli alleati americani arriverà in Italia il jazz e la musica cambierà per sempre. La sua voce iconica affronta magistralmente, per la prima volta, 20 grandi classici di “un repertorio che gli appartiene per DNA”, come dice Federico Vacalebre, giornalista e critico musicale, nel suo libro “Storie del canzoniere napoletano” che accompagna la pubblicazione dell’album.
Cerca “il suono perduto”, Eduardo, il suono che doveva avere la Canzone Napoletana nel suo tempo, prima che venisse sopraffatta da mille rifacimenti insensati, da mille fraintendimenti culturali. Cantante e interprete, musicista e compositore colto e appassionato, avvia un lavoro di ricerca storica e musicale. Scava negli spartiti, dietro gli spartiti, per cogliere le intenzioni stilistiche di una generazione di artisti rivoluzionaria che inventò la forma “canzone” così come viene praticata ancora oggi in tutto il mondo, che innovò le tecniche del Belcanto Operistico e segnò la nascita “dell’interprete” che unisce al canto la capacità di far vivere i versi dei grandi poeti che scrissero questo repertorio. Il pianoforte è quello di Julian Oliver Mazzariello, uno dei pianisti più incantevoli e  geniali apparsi sulla scena musicale negli ultimi anni: anglo-italiano, originale ed eurocentrico, come lo fu la Napoli di allora, meta ambita dagli artisti di tutto il mondo, la città dei quattro Conservatori, faro di riferimento della cultura europea.
Come in una macchina del tempo, alla ricerca del suono perduto, Eduardo e Julian Oliver Mazzariello, trasportano l’ascoltatore nelle atmosfere di un mondo artistico incantato che raccontò in versi e in musica, la bellezza della città e il suo umano sentire. Su alcuni brani interviene, riconoscibile e suggestiva, la fisarmonica di Eduardo, strumento che diventò popolarissimo in quel tempo, a suggello dell’enorme successo di quella “Canzone d’Arte”, esclusiva e colta, e che pure riuscì a penetrare nelle case di tutti, anche di chi non poteva permettersi di comprare un pianoforte. 
In scaletta troviamo i brani  “Fenesta vascia”, “Luna nova”, “Era de maggio”, “ arechiare”, “ ‘A vucchella”, “Serenata napulitana”, “I’ te vurria vasa’ “  “Maria Mari’ “  “Santa Lucia luntana”, “Silenzio cantatore”, “Uocchie ch’arraggiunate”, ” ‘O marenariello”, “Te voglio bene assaje”, “Scétate”, “Canzona appassiunata”, “Passione”, “Voce ‘e notte”,  “Che t’aggia di’ “, “Munasterio ‘e Santa Chiara” e “Luna rossa”.
Il CD “AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano” e il libro “Storie del canzoniere napoletano” – in un cofanetto unico-, è stato pubblicato il 26 maggio 2022 da La nave di Teseo in collaborazione con Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi ed è disponibile in libreria e negli store digitali.
Dal 10 al 13 novembre e dal 17 al 20 novembre in scena Maurizio Casagrande con Aria Cecilia e Claudia Vietri in “A Tu per tre”. (inizio ore 21, biglietti biglietti, Platea 26 +d.p. e Galleria 21+d.p clicca per la prevendita)
In un periodo di grande difficoltà – racconta Maurizio Casagrande – ho preferito scrivere ed allestire uno spettacolo agile e leggero che mi permettesse di girare con facilità e di poter mantenere bassi i costi per sostenere i teatri che hanno importanti difficoltà economiche, ma senza per questo rinunciare allo stile e alla qualità che da sempre mi hanno dato la possibilità di costruire un rapporto di fiducia con il pubblico che mi segue da anni. Il tutto immerso in un’atmosfera di intimità e condivisione che tanto ci sono mancati ultimamente.
Semplice, confidenziale e di grande presa sul pubblico che si ritrova immerso in una atmosfera calda e piacevole, ma mai banale o approssimativa. Tutto avviene in una apparente improvvisazione che, nello svolgersi della serata, svela il raffinato disegno generale.”
In scena una pianista, una cantante e Maurizio Casagrande. Due donne ed un uomo. Un “triangolo” pericoloso che porterà le ragazze a coalizzarsi contro di lui mettendolo in netta minoranza.
Lo spettacolo, che ha una durata di circa un’ora e quaranta minuti, è strutturato in tre parti fondamentali che si amalgamano in una struttura omogenea.

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