Mozart fa tremare Milano: i Pomeriggi Musicali accendono il 2026 con un triplo concerto imperdibile

Mozart fa tremare Milano: i Pomeriggi Musicali accendono il 2026 con un triplo concerto imperdibileL’81ª Stagione sinfonica “Sèntiti pàrte” riparte nel segno di Mozart

L’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali entra nel vivo.
Il 2026 si apre con un concerto interamente dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart.

Il filo conduttore è chiaro.
La nuova programmazione 2025-2027 punta all’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte di Mozart.
Accanto a questi, trovano spazio alcune sue pagine sinfoniche capitali.

Questo appuntamento ne è un’anteprima ideale.
Lo slogan della stagione, “Sèntiti pàrte”, invita il pubblico a vivere l’orchestra dall’interno.
Non solo come spettatore, ma come parte di un percorso condiviso.

Inoltre, la presenza in più teatri conferma la vocazione del complesso.
I Pomeriggi Musicali restano una realtà radicata a Milano, ma aperta a tutta la Lombardia.

Tre giorni di Mozart tra Milano e Rho

Il concerto viene proposto in tre date e in due città.
Così l’orchestra raggiunge pubblici diversi, senza rinunciare alla qualità.

Le date al Teatro Dal Verme di Milano

Il Teatro Dal Verme ospita due giornate.
Giovedì 8 gennaio 2026 sono previste due repliche.

Al mattino, alle ore 10, il concerto è in anteprima per le scuole.
La sera, alle ore 20, l’appuntamento è aperto al pubblico.

La terza esecuzione milanese è in calendario sabato 10 gennaio, alle ore 17.
La sala di via San Giovanni sul Muro si conferma casa dell’orchestra.

La tappa a Rho: musica sinfonica alle porte di Milano

Venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 21, il concerto approda a Rho.
La sede è il Teatro Civico Roberto De Silva.

Questa scelta rafforza la rete territoriale dei Pomeriggi Musicali.
La musica sinfonica dialoga così con nuovi pubblici, fuori dal centro città.

“Una fine e un inizio”: il programma tra giovinezza e maturità

Il programma mette in relazione due capolavori mozartiani.
Sono pagine lontane nel tempo, ma unite da un filo ideale.

Da un lato troviamo il Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 “Türkish”.
È l’ultimo concerto per violino scritto da Mozart, nel 1775, a Salisburgo.

La partitura colpisce per libertà inventiva e fantasia.
L’“Allegro aperto” sorprende subito.
Il solista entra con un inciso lirico, quasi un’aria d’opera.

Il centrale “Adagio” regala un lirismo limpido, di cristallina semplicità.
Infine, il “Rondò. Tempo di Minuetto” esplode nel celebre episodio “alla turca”.
Qui il ritmo cambia improvvisamente.
Le sonorità diventano percussive, con un gusto “esotico” tipico del Settecento.

In contrappunto arriva la Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”.
Mozart la compone in pochi giorni, nel 1783, durante un soggiorno a Linz.
Poi la rielabora a Vienna.

Secondo Georges de Saint-Foix, con questa pagina Mozart entra “nel grande e alto dominio del genere sinfonico”.
L’introduzione Adagio dona alla sinfonia una solennità nuova.
L’Allegro spiritoso mostra un’orchestra più ampia e ambiziosa.

Il Poco Adagio ha un’intimità particolare.
Spiccano trombe e timpani, insoliti in un tempo lento.
Il Minuetto e Trio ha un carattere quasi rituale.
Il Presto finale brilla di energia teatrale.
Riaffiorano i divertimenti giovanili, però in una scrittura ormai matura.

I protagonisti: Alessandro Bonato e Gennaro Cardaropoli

Sul podio torna Alessandro Bonato, tra i direttori più interessanti della sua generazione.
A 23 anni conquista il terzo premio alla Malko International Competition di Copenaghen.

La sua carriera cresce rapidamente.
Dirige alla Royal Opera House of Muscat già nel 2016, con Il flauto magico.
In Italia collabora con la Filarmonica della Scala e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai.
È inoltre direttore ospite dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Accanto a lui, il violino solista è Gennaro Cardaropoli.
Classe 1997, debutta giovanissimo, a 9 anni, davanti a Papa Benedetto XVI.
A 17 anni vince l’Arthur Grumiaux International Violin Competition.
È il primo italiano nella storia del concorso.

Suona un prezioso Pietro Guarneri, Venezia 1735, ex Francisco Costa.
Lo strumento è concesso dalla Fondazione Pro Canale di Milano.
Cardaropoli si esibisce già in sale come il Musikverein di Vienna e la Carnegie Hall.
Maggiori dettagli sul suo percorso sono disponibili su gennarocardaropoli.com.

Biglietti, carnet e promozioni per la Stagione 2025/2026

La 81ª stagione 2025/2026 offre formule flessibili.
I carnet “liberi di scegliere” includono 15 concerti.

Il carnet intero costa da 161 a 258 euro più prevendita.
Il carnet ridotto varia da 117 a 194 euro.
Le riduzioni valgono per under 30, over 60, gruppi e enti convenzionati.

I biglietti singoli hanno prezzi accessibili.
L’intero parte da 13 fino a 23,50 euro.
Il ridotto va da 11 a 19 euro.
Le prove generali “In anteprima” costano 12 euro a posto unico.

Per tutte le informazioni aggiornate sulla stagione si può consultare il sito ufficiale I Pomeriggi Musicali.
Per l’acquisto diretto è attiva la pagina Acquista online.

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato, dalle 10 alle 18.
Si trova in via San Giovanni sul Muro 2, a Milano.
È possibile contattare la biglietteria anche via mail, all’indirizzo [email protected], oppure telefonare allo 02 87905 201.

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