Torino si prepara al 3° Disability Pride: una manifestazione per l’inclusione e i diritti


Torino si prepara al 3° Disability Pride: una manifestazione per l'inclusione e i diritti
Sabato 28 giugno 2025 la città sabauda ospiterà la terza edizione del Disability Pride. L’evento rappresenta un momento fondamentale per promuovere una società realmente accessibile e libera dall’abilismo.

Un movimento che cresce e si afferma

Il Disability Pride Torino nasce dalla necessità di rivendicare visibilità e dignità. Inoltre, l’evento promuove la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale, culturale ed economica.

La parola “orgoglio” non significa autocelebrazione fine a se stessa. Invece, rappresenta il riconoscimento pubblico contro ogni tentativo di invisibilizzazione o medicalizzazione.

Il Pride costituisce una rottura simbolica dello stigma sociale. Pertanto, diventa l’affermazione della propria identità in uno spazio condiviso, politico e gioioso.

Il sostegno istituzionale e la rete organizzativa

Il Coordinamento Disability Pride Torino riunisce associazioni, fondazioni e startup del territorio. Inoltre, la manifestazione gode del patrocinio di importanti istituzioni regionali e cittadine.

Regione Piemonte, Città Metropolitana e Città di Torino supportano l’iniziativa. Inoltre, anche l’Università degli Studi e il Politecnico di Torino hanno concesso il patrocinio.

Questo sostegno istituzionale testimonia l’interesse crescente verso i diritti delle persone con disabilità. Quindi, non più solo destinatari di servizi, ma cittadini attivi e portatori di competenze.

Le radici storiche del movimento

I Disability Pride nascono negli Stati Uniti negli anni ’90. Inoltre, in Italia il movimento arriva nel 2015 grazie all’attivista Carmelo Comisi.

Dal 2023 anche Torino entra a far parte di questa rete nazionale. Pertanto, la crescita esponenziale ha trasformato il movimento in simbolo di autodeterminazione.

Il Disability Pride Network lavora per costruire alleanze durature. Inoltre, contrasta la segregazione favorendo un cambiamento culturale profondo.

Una visione intersezionale contro l’abilismo

Il corteo torinese propone uno sguardo intersezionale sulla disabilità. Inoltre, l’evento affronta temi complessi come identità di genere e origini etniche.

La disabilità può essere soggetta a oppressioni multiple che vanno combattute collettivamente. Pertanto, il Pride diventa spazio di rivendicazione ed educazione sociale.

I Disability Studies analizzano la disabilità come costruzione sociale e politica. Quindi, l’evento contribuisce a scardinare stereotipi e narrazioni abiliste ancora diffuse.

Ripensare il concetto di normalità

La “normalità” viene spesso utilizzata come metro per classificare ciò che è degno di partecipazione sociale. Tuttavia, questo concetto rappresenta solo una costruzione culturale escludente.

La disabilitazione non è solo condizione individuale ma processo sociale. Inoltre, è la società che genera esclusione progettando su misura di pochi.

Il Disability Pride propone un modello che valorizza la diversità come risorsa. Pertanto, riconosce la disabilità come parte integrante della condizione umana.

Il principio dell’autorappresentazione

Al centro della manifestazione c’è l’autorappresentazione delle persone con disabilità. Inoltre, non sono oggetto di discorso ma soggetti attivi che parlano in prima persona.

L’autorappresentanza diventa pratica politica per sovvertire narrazioni stereotipate. Quindi, costruisce spazi democratici dove chi è stato escluso può prendere parola.

Le persone con disabilità definiscono le proprie priorità e raccontano le esperienze. Pertanto, questo approccio garantisce autenticità e legittimità alle rivendicazioni.

Gli ospiti e le voci della manifestazione

Il programma prevede interventi di attivisti e artisti impegnati sui diritti. Inoltre, l’evento sarà completamente accessibile per garantire la partecipazione di tutti.

Alessia Volpin coordinerà il Disability Pride Torino insieme ad altri rappresentanti. Inoltre, parteciperanno content creator, ricercatori e membri delle istituzioni patrocinanti.

Red Fryk Hey porterà la voce sull’autismo e le neurodivergenze. Quindi, Marco Andriano rappresenterà le persone ipovedenti con la sua esperienza di content creator.

Il percorso della manifestazione

Il ritrovo è fissato alle 15:30 alla Rotatoria Nikola Tesla. Inoltre, la partenza del corteo avverrà alle 16:30 da Corso Massimo D’Azeglio.

Il percorso attraverserà Corso Vittorio Emanuele II e Corso Cairoli. Quindi, proseguirà lungo il Lungo Po Armando Diaz fino alla destinazione finale.

L’arrivo in Piazza Vittorio Veneto è previsto alle 18:00. Inoltre, seguiranno interventi, musica e performance conclusive.

Il Manifesto aggiornato per il 2025

Il Coordinamento ha aggiornato il proprio Manifesto politico-culturale. Inoltre, il documento si fonda su tre pilastri fondamentali per i diritti.

L’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità rappresenta il primo obiettivo. Inoltre, la piena implementazione della Legge Delega 227/2021 costituisce il secondo pilastro.

La lotta all’abilismo e la decostruzione dell’idea di normalità completano il quadro. Pertanto, il Manifesto affronta temi come autodeterminazione, accesso al lavoro e inclusione scolastica.

I temi centrali dell’edizione 2025

L’edizione 2025 approfondirà numerose tematiche fondamentali per l’inclusione. Inoltre, vita indipendente e autodeterminazione saranno al centro del dibattito.

L’accesso al lavoro e l’inclusione scolastica rappresentano priorità concrete. Pertanto, l’abbattimento delle barriere fisiche e culturali diventa obiettivo primario.

I diritti affettivi e sessuali completano il quadro delle rivendicazioni. Quindi, anche la tutela dei caregiver e la mobilità accessibile saranno temi centrali.

Un esempio di collaborazione virtuosa

Il Coordinamento rappresenta un modello di collaborazione tra realtà diverse. Inoltre, unisce associazioni, fondazioni e startup nella costruzione di una città più equa.

Accessiway, APRI e Associazione Luca Coscioni guidano l’iniziativa. Inoltre, partecipano Fondazione Time2, Informatici Senza Barriere e altre realtà del territorio.

Il sostegno di sponsor e media partner garantisce la riuscita dell’evento. Pertanto, il 3° Disability Pride Torino si presenta come appuntamento imperdibile per la città.

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