Torna il grande festival della musica elettronica

L’anno scorso quasi 20.000 spettatori provenienti da tutto il mondo lo hanno incoronato come il festival di musica elettronica più partecipato del centro Italia.
Nel 2019 il Decibel Open Air rilancia e propone non una ma ben due giornate di programmazione: sabato 22 e domenica 23 giugno più di 20 artisti per 2 differenti stage, per oltre 24 ore di musica alla Visarno Arena di Firenze.
Già 10.000 i biglietti venduti, attesi oltre 25.000 spettatori provenienti da 20 nazioni differenti, ad ulteriore riprova che ormai Firenze non è solo e soltanto meta turistica per le sue bellezze storiche ma anche per i suoi eventi musicali.
La line-up d’altronde è stellare, tra gli ospiti di questa quinta edizione: Armin Van Buuren, Infected Mushroom
Black Coffee, Collabs 3000 (Chris Liebing & Speedy J), Deborah De Luca, Felix Kröcher, Fisher, Ilario Alicante, Joseph Capriati, Loco Dice, Marco Faraone, The Martinez Brothers, Matrixxman, Riva Starr, Rodhad, Stephan Bodzin Live e molti altri ancora.
Procedendo in ordine alfabetico è il nome di Armin Van Buuren a balzare all’occhio, probabilmente  il dj più influente nell’ambito dell’EDM mondiale. Dopo il successo stellare dei tour  “Armin Only’ e “A State of Trance”, dopo performance nei più grandi festival e club e dopo essersi esibito anche di fronte al Re e alla Regina dei Paesi Bassi (che sono saliti sul palco e hanno ballato con lui), Armin è stato uno dei primi DJ ad avere un proprio Festival, l’ASOT Festival, che è anche il più grande festival di musica trance della storia. A maggio del 2017 si è esibito nell’Amsterdam Arena radunando ben 80.000 persone provenienti da tutto il mondo: un evento che rientra tra gli highlights della sua carriera e che è stato immortalato nel documentario  “The Best Of Armin Only”.
Con oltre 20 anni di carriera alle spalle, gli Infected Mushroom sono un pezzo di storia della musica elettronica che ha rivoluzionato la scena psytrance mondiale. Il duo israeliano formato da Amit Duvdevani e Erez Aizen, inizialmente tastierista new wave il primo e pianista classico il secondo, nasce dopo un viaggio in India. Da lì i primi album ed EP, tra cui “Classical Mushroom” (2000), con cui il duo si affaccia al successo, e poi “I’m The Supervisor” (2004), un vero e proprio trionfo sia di critica che di pubblico. Dopo essere stati classificati ben due volte tra i “10 Best DJ’s” di DJ Magazine, nel 2018 hanno pubblicato il loro dodicesimo album: “Head of NASA and 2 Amish Boys”.
Tra i nomi caldi della scena house internazionale troviamo il dj sudafricano Black Coffee. Cresciuto nel periodo dell’Apartheid, a soli 14 anni perde l’uso di un braccio durante le celebrazioni per la liberazione di Mandela, ciò nonostante diventerà uno dei dj più amati al mondo. Tra i suoi fan il rapper Drake, ma c’è anche Pharrel Williams nell’incredibile lista di artisti con cui ha collaborato. Oggi, con oltre 250 spettacoli all’anno, il tour di Black Coffee continua senza sosta, dopo aver fatto nuovamente tappa al Coachella e al Tomorrowland lo scorso anno.
Collabs 3000 è invece il progetto di Chris Liebing e Speedy J: una jam session elettronica nata dalla collaborazione dei due dj che nel 2002, lavorando insieme, hanno scoperto di avere molteplici affinità che potevano fare da fondamenta a un interessante percorso musicale comune. Seguendo questa strada, si esibiscono in uno show dove improvvisazione e intesa musicale la fanno da padrone. Il loro unico lavoro in studio insieme, “Metalism” (NovaMute 2005), è un assaggio del connubio professionale di questi due dj di fama mondiale.
Nata a Scampia, difficile quartiere della periferia napoletana, Deborah De Luca ha iniziato la sua carriera nei locali prima come cameriera, poi come ballerina e infine è arrivata dietro la consolle. Trasferitasi al nord Italia per le scuole medie, ha inizialmente intrapreso studi di moda, ma ben presto ha capito di voler seguire un’altra direzione, quella della musica. Tornata a Napoli ha fondato nel 2013 la label Sola_mente Records e in pochi anni il suo talento si è fatto notare. La sua musica? Una fusione di suoni techno e minimal mai scontata.
Prima di diventare un noto producer, Fisher è un famosissimo surfista australiano. Ha deciso di cambiare rotta e riprendere il percorso di djing intrapreso durante l’adolescenza nel 2017, anno in cui è uscito il suo album d’esordio “Ya Kidding”. A questo sono seguiti gli EP “Oi Oi Oi Oi” (2017) e “Crowd Control” (2018), per arrivare infine alla hit che ha fatto esplodere la sua carriera musicale: “Losing It”, uscito nel luglio 2018 e candidato agli ARIA Music Awards come Best Dance Release e al Grammy Awards come Best Dance Recording, è un vero e proprio successo planetario.
Tra i talenti nostrani in questa quinta edizione del Decibel Open Air il livornese Ilario Alicante: classe 1988, ha iniziato la sua carriera in terra Toscana, con una lunga residenza al Pachamama di Pisa. A soli 15 anni debutta al Time Warp e nel 2008 esce su Tenax Recordings la sua hit “Vacaciones en Chile” e successivamente entra a far parte del roster della prestigiosa Cocoon di Sven Väth. Oggi è una delle personalità di spicco della scena elettronica e nel 2018 ha vinto il premio come Miglior Artista Techno dei Dj Awards di Ibiza. Tra gli highlight più recenti anche il dj set del 5 gennaio 2019 in cui Alicante ha condiviso il palco dell’RDS Stadium di Rimini con la leggenda della musica elettronica Giorgio Moroder.
Joseph Capriati è invece nato e cresciuto a Caserta e a 11 anni ha visto per la prima volta un dj suonare. Da quel momento il djing è diventato il suo sogno. Terminato il liceo ha provato ad arruolarsi nell’esercito per accontentare la famiglia, preoccupata per il futuro di quel figlio che invece di studiare voleva suonare, ma la sua richiesta non è stata accettata. Da lì ha convinto la madre a dargli un altro anno per provare ad avere successo con la musica: quell’anno, ce l’ha fatta. Il suo debutto ufficiale è stato nel 2007 con l’uscita di “Microbiotic” e lo stesso anno ha suonato al Golden Gate di Napoli. Nel 2009 ha iniziato a collaborare con le etichette Chris Liebing CLR e Drumcode e da lì la sua carriera è sempre stata in crescendo.
Alla voce “leggenda della musica elettronica” troviamo Loco Dice. Muove i primi passi all’interno dell’hip hop, lavorando a fianco di artisti come Snoop Dog. A metà anni ’90 si avvicina all’house music e ne sperimenta le possibilità espressive. Presto viene notato e inizia a suonare a Ibiza. Il primo grande successo arriva nel 2006, con “Harissa Ep” sulla Cadenza Records di Luciano e con il singolo “Seeing Through Shadows” su Minus. Oggi è conosciuto in tutto il mondo e nel 2018 è uscito il suo ultimo album “Love Letters”.
Tra le promesse mantenute della scena italiana spicca Marco Faraone: un produttore prolifico capace di approcciare ed interagire con la musica in un modo unico. Già dalle sue prime esibizioni è stato apprezzato il suo modo di coinvolgere il pubblico attraverso il suo stile, il suo carisma e la sua grande passione per la musica. Dj resident del Tenax è ormai un artista di fama mondiale nonché uno tra i pochi dj italiani ad aver raggiunto la consolle del Fabric, iconico club d’oltremanica dove si è esibito recentemente. Dopo un trionfale tour in Sud America ha dato i natali all’Ep Lunar Eclipse, uscito con la prestigiosa Drumcode di Adam Beyer.
Che dire poi dei The Martinez Brothers. Introdotti a questo genere fin da piccolissimi per mano del padre, i due fratelli del Bronx provengono dallo storico club newyorchese The Paradise Garage. Indirizzati da Dennis Ferrer, hanno iniziato a suonare nei più importanti club della Grande Mela, a partire dallo Shelter, per poi esibirsi in lunghi tour mondiali. Nel frattempo hanno affinato la loro tecnica e il loro stile, fino a entrare nella famiglia DC-10 del Circoloco di Ibiza e diventare uno dei punti di riferimento dell’house globale.
C’è poi Matrixxman, il dj e producer americano che ha segnato una svolta nella techno americana degli ultimi tempi, riuscendo a imporsi nei club europei. Dopo numerose uscite di EP su etichette come Dekmantel, Planet Rhythm e Delft, nel 2015 ha pubblicato il suo primo album sulla label di Matthew Dear Ghostly International. Nel 2018 ha lanciato la sua etichetta “The Grid” con due EP.
All’inizio degli anni ’90, suonava in piccoli party all’aperto alla periferia di Berlino, solo per divertimento. È  iniziata così la carriera di Rødhåd il cui stile musicale unisce dub-techno, forti percussioni e un mixaggio perfetto. Nel 2009 lancia la sua one night “Dystopian”, grazie alla quale viene notato dal Berghain, dove inizia a suonare regolarmente. Nel 2012 pubblica il suo primo disco ed entra subito in contatto con i prestigiosi brand CLR e Coccoon.
Chiudono la line-up del Decibel Open Air:  Felix Kröcher, uno dei talenti più puri della techno tedesca, Riva Starr, stella partenopea del clubbing,  Stephan Bodzin, dj che spazia tra influenze musicali creando atmosfere affascinanti e coinvolgenti, Anotr, duo di Amsterdam dall’innegabile talento musicale, Bastian Bux, uno dei resident di ElRow, George Privatti, artista che ha pubblicato su oltre 100 etichette della scena tech-house, Tini Gessler, giovane promessa spagnola della musica elettronica e Stomp Boxx, dj veneziano nominato best dj and producer allo Jagermusic Lab di Berlino.

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