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Danza e pandemia – Sasha Riva e Simone Repele creano Suite italienne, Picasso firma il costume

Danza e pandemia - Sasha Riva e Simone Repele creano Suite italienne, Picasso firma il costumeIn questo momento critico in cui il teatro e i suoi artisti rischiano una scomparsa epocale, il mondo della danza prende esempio dallo spirito di sopravvivenza della celeberrima maschera partenopea, sempre alle prese con le difficoltà della vita, ma sempre in grado di superarle. Persino con allegria.

Ecco quindi che Il protagonista di Suite italienne su musica di Igor Stravinsky è proprio lui: Pulcinella, simbolo di Napoli e della commedia dell’arte. Una produzione Daniele Cipriani Entertainment su commissione della Fondazione Pergolesi Spontini per la 53° stagione lirica di tradizione Teatro Pergolesi (Jesi), questa nuova creazione dei ballerini/coreografi Sasha Riva e Simone Repele debutta al Teatro Pergolesi di Jesi sabato 17 ottobre ore 20.30, con replica domenica 18 ore 16 (anteprima giovani il 15 ottobre, ore 16). Il lavoro sarà parte del dittico inaugurale della 53° Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi in omaggio a Giovanni Battista Pergolesi che comprenderà anche la prima esecuzione in epoca moderna dei tre intermezzi in musica Lesbina e Milo (1707) di Giuseppe Vignola. Suite italienne sarà poi al Teatro Verdi di Sassari il 20 ottobre ore 20.30, nell’ambito del Festival della danza d’autore “Corpi in Movimento”.

Già a luglio con Duets & Solos, spettacolo di passi a due danzati da ballerini ‘étoile’ congiunti e accompagnati dal vivo da due virtuosi della musica (Beatrice Rana e Mario Brunello), Daniele Cipriani ha dimostrato che, anche in tempi di pandemia, è possibile proporre spettacoli godibili, con un numero ridotto di protagonisti e in grado di ottemperare alle rigide regole di distanziamento. Dichiara Cipriani: “Questa linea semplice ma elegante permette alla fiamma della danza di continuare a sfavillare (evitando il pericolo – estremamente reale – di spegnersi); dopo il successo di Duets & Solos, la linea prosegue ora con Suite italienne e vede Riva e Repele, coppia in palcoscenico e congiunti nella vita, danzare tranquillamente insieme nel pieno rispetto delle misure in vigore.”

E aggiunge una nota significativa: “Operare in questo momento di pandemia ci avvicina in qualche maniera a Stravinsky, autore della musica: nel 1918 la tournée del suo balletto L’Histoire du soldat venne cancellata a causa della pandemia di febbre spagnola (e il compositore stesso si ammalò della famigerata influenza, guarendone in seguito). Mettendo in scena Suite italienne proprio ora è come se, in qualche maniera, lui si stesse prendendo una piccola rivincita.”

Accompagnati da Riccardo Pes al violoncello e Andrea Boscutti al pianoforte, Sasha e Simone ricostruiscono la storia della figura chiave del folklore napoletano; il loro viaggio introspettivo ci riporta al ‘600 dove incontriamo il leggendario contadino Puccio d’Aniello. Questi, che si ritiene ne abbia ispirato il nome, ci svelerà tutte le sfaccettature della figura enigmatica di Pulcinella, che incarna contrasti e contraddizioni: dalla buffa goffaggine ad una profonda drammaticità e un presunto ermafrodismo a cui allude la voce squillante e il nome al femminile.

Suite italienne sarà altresì l’occasione per celebrare il centenario di un lavoro entrato a far parte della storia del balletto poiché Riva e Repele prendono le mosse da Pulcinella, balletto creato da Léonide Massine per i Ballets Russes di Serghei Diaghilev nel 1920. Infatti, dalla partitura da lui composta per Pulcinella (basata su pagine incompiute di Pergolesi), Stravinsky traeva qualche anno dopo la sua Suite italienne per violoncello e pianoforte.

Dichiara ancora Daniele Cipriani: “Dobbiamo dare un segnale forte. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare: per Suite italienne ho pensato di scomodare nientemeno che Pablo Picasso. In Suite italienne il costume di Pulcinella è quello a firma dall’artista spagnolo che aveva infatti disegnato scene e costumi per Pulcinella”. Anna Biagiotti, la quale in passato ha curato per il Teatro dell’Opera di Roma la ricostruzione di tutti i costumi disegnati da Picasso per questo balletto (nonché per Parade e per Il cappello a tre punte), ha realizzato accuratamente l’interpretazione picassiana del costume bianconero di Pulcinella (all’origine fu indossato da Massine stesso nel ruolo principale), firmando pure gli altri costumi di Repele e Riva.

Il pubblico non faticherà a cogliere il messaggio simbolico di Suite italienne che vede la luce mentre queste si spengono in tanti teatri italiani e nel mondo. ‘Finché c’è danza c’è speranza’ sembra essere il vero segreto di Pulcinella, continuamente in sospeso tra pericoli, epidemie e insidie: eppure sempre in grado di schivarli e di cavarsela, cercando rifugio nella sua ricca interiorità. 

Sasha Riva

 

Nato in Virginia nel 1991, Sasha cresce in Italia.

Nel 2008 si trasferisce in Germania per studiare alla Hamburg Ballet School e nel 2011 entra a far parte della compagnia diretta da J.Neumeier, dove trascorre cinque stagioni.

Fin dal primo anno di Sasha, Neumeier crea su di lui parti da solista molto speciali come “The Balloon Man” (Liliom) e gli dà anche l’opportunità di eseguire diversi ruoli principali del suo repertorio come “Petrushka” (Nijinsky) e “Il poeta Andersen ” (La Sirenetta).

Nel 2016 si unisce al Balletto di Ginevra interpretando opere di diversi coreografi, come “Petite Mort” e “Bella Figura” di J.Kylian, Romeo in “Romeo and Juliet” di J.Bouvier e crea un ruolo da protagonista nella nuova creazione di N.Horecna.

Attualmente Sasha partecipa a numerosi Gala e Festival internazionali eseguendo principalmente alcune delle sue creazioni e di Simone Repele, così come opere di altri grandi coreografi come M.Goecke.

Nel 2020 Sasha Riva inizia a lavorare come artista indipendente con coreografi internazionali come Metamorphosis Dance e insieme a Simone Repele hanno fondato la propria associazione “Riva & Repele danzArte”, investendo nella creazione di programmi dove danzeranno con diversi artisti.

Nel 2012, Sasha ha ricevuto il premio “Promising Young Talent” dalla rivista tedesca “Tanz” (2012) e ha inoltre ricevuto numerosi premi in Italia quali: l’”International Award of Merit” (2017) – “Anfiteatro d’Oro for the art of dance” (2018), ed il premio nazionale “Sfera d’Oro per la Danza” (2019).

Simone Repele

 

Simone è nato a Torino nel 1993.

Inizia la sua formazione in Italia e nel 2009 viene ammesso all’accademia dell’Hamburg Ballet dove si diploma all’età di 18 anni.

Nel 2012 Simone ha partecipato al Gala Nijinsky come solista in “Spring and Fall” di John Neumeier.

Nel 2013 trascorre una stagione con la compagnia olandese Introdans e tra il 2014 e il 2020 diventa membro del Balletto di Ginevra dove ha ballato ruoli da solista in vari balletti come “Lo Schiaccianoci” di Jeroen Verbruggen, “Mercutio” in “Romeo” di Joelle Bouvier and Juliet ”e“ Petite Mort ”e“ Bella Figura ”del coreografo Jiri Kylian.

Attualmente è invitato a numerosi Gala e festival internazionali presentando il proprio lavoro coreografico ed eseguendo il repertorio di altri coreografi già conosciuti nel panorama del Balletto.

Simone è stato anche selezionato per il Noverre Gesellschaft come coreografo per lo Stuttgart Ballet Company.

Nel 2020 Simone Repele inizia a lavorare come artista indipendente con coreografi internazionali come Metamorphosis Dance e insieme a Sasha Riva hanno fondato la propria associazione “Riva & Repele danzArte”, investendo nella creazione di programmi dove danzeranno con diversi artisti.

Nel 2018, Simone ha ricevuto da Francesco Imperatore l’“Anfiteatro d’oro” un premio della città di Avella per creatività ed originalità espressiva.

 

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