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Il MANN e la Memoria – In Galleria Principe di Napoli dodici pannelli raccontano le Quattro Giornate di Napoli

Il MANN e la Memoria - In Galleria Principe di Napoli dodici pannelli raccontano le Quattro Giornate di NapoliIl MANN celebra gli eroi delle Quattro Giornate di Napoli: da giovedì prossimo, 30 settembre (ore 12), in Galleria Principe di Napoli, saranno installati dodici grandi pannelli per raccontare un’indimenticabile storia di coraggio e libertà.

Punto di partenza per l’allestimento saranno gli studi, fotografici e documentari, alla base della mostra “Hercules alla guerra” (MANN, settembre 2018- gennaio 2019), a cura di Gennaro Morgese, figlio dell’eroina antifascista Maddalena Cerasuolo e  scomparso lo scorso maggio: nel percorso presentato a cittadini e turisti, focus sul ruolo del Museo diretto, nel 1943, dal celebre archeologo Amedeo Maiuri; non mancheranno approfondimenti su uomini, donne e bambini che furono i volti della battagli, così come pannelli didattici rivolti ai più giovani per ribadire la condanna di qualsiasi forma di totalitarismo.

Secondo quanto previsto dal Piano Strategico, il MANN continua a concentrare gli sforzi in Galleria Principe di Napoli sotto la matrice unica dell’identità. Dopo aver sostenuto Ricomincio dai Libri anche in virtù della presenza di tante librerie storiche presenti nel Quartiere, l’impegno passa doverosamente al ricordo delle Quattro Giornate, alle quali il MANN dedicò una grande  mostra in occasione del 75esimo anniversario. Con questa nuova installazione abbiamo voluto proporre una selezione di foto e riflessioni significative.  E’ sulla cacciata dei nazi-fascisti che si fonda infatti l’identità profondamente democratica di Napoli“, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

Contrassegnato dal marchio “Il MANN e la memoria”, l’itinerario in Galleria Principe di Napoli presenterà scatti dall’Archivio Storico del Museo e dalla Collezione di Gianmaria Lembo: nei pannelli dedicati agli “Scudi del MANN’, il racconto della febbrile attività di salvaguardia delle opere d’arte, in alcuni casi protette nei depositi oppure, se inamovibili, circondate da sacchi di juta e sabbia. Resta emblematico il trasporto, voluto dallo stesso Maiuri, di 87 casse, contenenti  bronzi, argenti, gemme, monete e medaglie, partite dal Museo alla volta dell’Abbazia di Montecassino. 

E poi, in un percorso da leggere e vivere in Galleria, tante emozioni dinanzi al ricordo di Gennarino Capuozzo (11 anni), Filippo Illuminato (13), Mario Minichino (17), Pasquale Formisano (18), giovanissimi eroi che in quel settembre di settantotto anni fa persero la vita.

L’evento nasce dalla collaborazione con il Comune di Napoli, nel più ampio quadro della valorizzazione della Galleria Principe di Napoli, e con l’Anpi. 

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