Il Reate Festival inaugura con l’opera “L’Empio Punito” di Alessandro Melani

Dopo il successo dello scorso anno con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi in prima esecuzione romana e l’accoglienza entusiastica del pubblico e della critica, il Reate Festival anche quest’anno si inaugura con una produzione molto attesa, una rarità del teatro barocco che dal 28 settembre al 3 ottobre verrà rappresentata a Roma nel Teatro di Villa Torlonia e il 6 ottobre nel Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Si tratta della prima rappresentazione romana in tempi moderni de L’Empio Punito di Alessandro Melani, un’opera rappresentata a Palazzo Colonna in Borgo a Roma il 17 febbraio 1669, alla presenza di Cristina di Svezia.

Fu quella la prima messa in musica del celebre personaggio ispirato al lavoro teatrale El burlador de Sevilla di Tirso da Molina. Come è noto, il personaggio avrà molta fortuna nel teatro musicale, fino agli esiti culminanti del Don Giovanni di Mozart. Questa prima versione realizzata dai librettisti Giovanni Filippo Apolloni e Filippo Acciaiuoli rappresenta in pieno l’estetica barocca alternando di continuo i registri comico, grottesco e tragico, con effetti teatrali sorprendenti; la musica del giovane Melani colpisce per la qualità e la maturità. L’opera, della quale ci è giunto solo un manoscritto superstite, conservato presso il Fondo Chigi della Biblioteca Vaticana, è la prima composizione per il teatro musicale di Alessandro Melani, chiamato a Roma nell’autunno del 1667 a dirigere la Cappella di Santa Maria Maggiore.

L’Empio Punito di Alessandro Melani verrà realizzato dal Reate Festival in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro di Roma, il Teatro dell’Opera di Roma, la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani. La direzione musicale è affidata ad Alessandro Quarta che dirigerà il Reate Festival Baroque Ensemble, una compagine di giovanissimi strumentisti specializzati e già apprezzati nell’esecuzione con strumenti originali, creata nell’ambito del Reate Festival e che si esibirà anche nel concerto di chiusura della rassegna. La regia sarà curata da Cesare Scarton, le scene sono di Michele Della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti, le luci di Andrea Tocchio. In linea con le scelte della direzione del festival, indirizzate alla valorizzazione delle nuove generazioni di musicisti, il cast è formato da giovani cantanti di grande valore, specializzati e affermati in questo repertorio (tra cui Sabrina Cortese, Carlotta Colombo, Michela Guarrera, Giacomo Nanni, Luca Cervoni, Alessandro Ravasio) con la partecipazione di Mauro Borgioni.

Da segnalare inoltre che la messa in scena de L’Empio Punito di Alessandro Melani si inserisce in un percorso dedicato al personaggio di Don Giovanni, uno dei più fecondi di sviluppi nella storia del teatro di prosa e musicale, offerto al pubblico romano grazie alla presenza in cartellone del Teatro dell’Opera – partner del Reate Festival – di Don Giovanni di Mozart esattamente negli stessi giorni (dal 27 settembre al 6 ottobre) e di The Rake’s Progress di Igor Stravinskij a fine stagione (Dal 18 al 29 ottobre 2020).

Antenato di una così illustre storia sviluppatasi nel corso del tempo, L’Empio Punito di Melani verrà raccontato nelle numerose implicazioni letterarie, storiche, musicologiche, ma anche finanziarie e gestionali che presiedettero alla prima produzione dell’opera, in una serie di conferenze organizzate dal Reate Festival in collaborazione con prestigiose istituzioni quali il Museo Nazionale Romano, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e l’Università degli Studi dell’Aquila, allo scopo di presentare al pubblico le più recenti ricerche sull’argomento, svolte da importanti studiosi dediti allo studio di questo repertorio. Il 20 settembre a Roma al Teatro di Palazzo Altemps, (ore 17.30, interventi di Valeria De Lucca, University of  Southampton, Chiara Pelliccia, PerformArt École française de Rome); il 27 settembre a Roma presso l’Aula di Storia della Musica della Facoltà di Lettere de La Sapienza (ore 17.30, Franco Piperno, docente di Musicologia e Storia della musica, Roberto Gigliucci, docente di Letteratura italiana, presenti anche il direttore d’orchestra e il regista dell’allestimento del Reate Festival Alessandro Quarta e Cesare Scarton); il 2 ottobre all’Aquila in collaborazione con l’Università degli Studi nella Sala Rivera di Palazzo Fibbioni (ore 17.30, Arnaldo Morelli, docente di Musicologia e Storia della Musica). Per tutti gli appuntamenti l’ingresso è libero.

Il Reate Festival è realizzato con il contributo del Ministero Beni e Attività Culturali, Regione Lazio, Fondazione Alberto Sordi per i giovani, ENI, Autostrade per l’Italia, SIAE, ACEA, Unindustria, Aeroporti di Roma, Ferrovie Italiane, Errebian; con il sostegno di Lottomatica, MIBAC e SIAE nell’ambito del programma “PER CHI CREA”; soci fondatori: Comune di Rieti, Fondazione Varrone, Camera di Commercio di Rieti; socio sostenitore: Banca Intesa Sanpaolo; le attività sono realizzate in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, Teatro di Roma, Teatro dell’Opera di Roma, Associazione Europa In Canto, MIUR, Museo Nazionale Romano, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi dell’Aquila.

Orario spettacoli e info biglietti:

Roma, Teatro di Villa Torlonia: 28 settembre, 1-2-3 ottobre ore 20

29 settembre ore 18

Biglietti: € 25,00 Posto unico, acquisto online su Viva Ticket

Rieti, Teatro Flavio Vespasiano: 6 ottobre ore 21

Biglietti: € 20,00 Platea, € 10,00 Palchi

Riduzioni: studenti, docenti e over 65

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