Vai al contenuto

Oggi in TV: Dorian. L’arte non invecchia. Renzo Vespignani

Renzo Vespignani 

Oggi in TV: Dorian. L'arte non invecchia. Renzo Vespignani Oggi in TV:: Dorian. L'arte non invecchia. Arturo Martini

Gina Ingrassia, storica dell’arte, commenta l’estetica del pittore romano Renzo Vespignani, passando dall’inizio della “contemplazione delle rovine” al “neorealismo”, passando alla fase di produzione di ritratti e alla maturità artistica. È il nuovo episodio di “Dorian. L’arte non invecchia“, che sarà trasmesso giovedì 11 luglio alle 19.25 su Rai 5.

Nella puntata, poi, Vespignani, in due documentari, “Visti da vicino” del 1975 e “Come nasce un’opera d’arte” del 1980, guida gli spettatori alla comprensione della tecnica utilizzata nelle sue opere e realizza un ritratto della figlia Marta.

La serie “Dorian. L’arte non invecchia” è stata prodotta da Rai Cultura e Rai Teche e è stata scritta da Lucrezia Capasso, Marisa Del Monte e Lucilla Paesani. La regia è stata affidata a Sabrina Salvatorelli.

La sua arte non si limitò alla sola esperienza pittorica, fu illustratore di moltissimi capolavori. Importante anche la sua attività di scenografo: lavoro’ per “I giorni contati” e “L’assassino” di Elio Petri, “Maratona di danza” e “Le Bassaridi” di Hans Werner Henze, “I sette peccati capitali” e “La madre” di Bertolt Brecht, “Jenufa” di Leoš Janáček. Come incisore produsse più di quattrocento titoli in acquaforte, vernice molle e litografia.

Iniziò a dipingere durante l’occupazione nazista, nascosto presso l’incisore Lino Bianchi Barriviera, suo primo maestro. Altri importanti punti di riferimento, che influirono sui suoi esordi artistici, furono Alberto Ziveri e Luigi Bartolini mentre, soprattutto nei suoi primi quadri, sembra evidente l’influsso di espressionisti come George Grosz e Otto Dix. Nel 1945 espone la sua prima personale e comincia a collaborare a varie riviste politico-letterarie (Domenica, Folla, Mercurio, La Fiera Letteraria) con scritti, illustrazioni e disegni satirici.

Il suo lavoro, tra il ’44 e il ’48 descrive il tentativo di resurrezione di un’Italia distrutta dalla guerra.

Nel 1956 fonda, con altri intellettuali, la rivista Città Aperta, incentrata sui problemi della cultura urbana.

Appuntamento da non perdere.

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Send this to a friend