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Oggi in TV: Le 'Casellanti' di Isoradio al Borgo di Cervo - Alla scoperta anche dei dialetti judicariesiÈ un delizioso borgo ligure dal cuore barocco protetto da torri e mura cinquecentesche che preservano i suoi preziosi tesori artistici. È il comune di Cervo che le cui bellezze architettoniche dal Palazzo Viale, Palazzo Morchio, all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, alla maestosa Chiesa di San Giovanni Battista lasciano i visitatori senza fiato. Su Isoradio, ‘Le Casellanti’, nella puntata di giovedì 25 febbraio alle 10 porterà gli ascoltatori a Cervo, per scoprire tra l’altro, che la piazza principale del borgo, possiede una incredibile cassa di risonanza naturale. Non a caso da oltre 57 anni è la location d’eccezione del Festival Internazionale di Musica da Camera, dove si sono esibiti tra gli altri, Maurizio Pollini, Uto Ughi, Salvatore Accardo. Il sindaco di Cervo, Natalina Cha, racconterà che fu il violinista ungherese Sandor Vegh ad intuire le potenzialità acustiche della piazza. Annina Elena, delegata alla Cultura del Comune, racconterà invece del Castello dei Clavesana, edificato nel XIII secolo, con lo scopo preciso di difendere il borgo di Cervo dalle scorribande di predoni, saraceni e barbareschi. È il Castello è adibito a Polo Museale Castello Clavesana ed è occupato da una mostra permanente “Donne di Liguria – Un secolo di storia 1850/1950” curata dall’Associazione Arcadia, un coinvolgente percorso che riproduce momenti di vita del passato, ambienti, status sociali, arti e mestieri, episodi di vita ligure femminile. Per quel che riguarda lo spazio dedicato ai dialetti, questa volta “Le Casellanti” saranno in montagna, a scoprire i valori genuini che caratterizzano Tione, in provincia di Trento. Qui la guida sarà Pino Stefenelli, una celebrità del paese per i suoi spettacoli in dialetto e le sue poesie. Senza tralasciare il ruolo, durato 40 anni di Presidente del Coro Brenta, che ha girato tutto il mondo per portare ovunque il suono di un mondo puro e sincero, com’è quello delle Valli Giudicarie. Pino ha anche fondato un’associazione che si preoccupa di mantenere viva la parlata di quei luoghi, il “Gruppo dialetti judicariesi”.

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