Recensione: “5 cm al secondo”, storia d’amore e distanza

Al cinema solo il 13-14-15 maggio 2019

5 cm al secondo è il film che ha consacrato al grande pubblico Makoto Shinkai già prima che il regista si rivelasse campione di incassi al cinema grazie a Your Name, capace di staccare biglietti per oltre 300 milioni di dollari.

Protagonisti di 5 Cm al secondo sono Takaki e Akari, due studenti delle scuole elementari uniti da una comune passione per i libri. Quando la ragazza si trasferisce, i due amici sono costretti a tenersi in contatto solo attraverso uno struggente scambio epistolare. Così, qualche tempo dopo, Takaki decide di intraprendere da solo un lungo viaggio per incontrare per l’ultima volta la sua amica, durante una sera d’inverno…

Il film, diretto e prodotto da Shinkai come suo secondo mediometraggio, è composto da tre parti, Ōkashō (Racconto sui fiori di ciliegio), Cosmonaut e Byōsoku 5 Centimeter ed è stato premiato come miglior film all’edizione 2007 dell’Asia Pacific Screen Awards. Nel 2008 ha vinto il Lancia Platinum Grand Prize al Future Film Festival di Bologna “per la capacità di coniugare poesia, arte e perizia tecnica, disegno animato e nuove tecnologie. Una storia emozionante e profonda, dove ogni elemento strutturale del film, dalla sceneggiatura fino al montaggio, ci comunica grande professionalità e forte ispirazione”.

Makoto Shinkai è considerato, soprattutto dopo l’enorme successo mondiale di Your Name , un maestro assoluto dell’animazione giapponese, grazie alla sua padronanza delle arti visive e a un’incredibile abilità narrativa. I suoi panorami iper-realistici, le sue atmosfere malinconiche hanno commosso e stregato milioni di fan in tutto il mondo in opere come Il Giardino delle Parole, Oltre Le Nuvole e La Voce delle Stelle.

In questo lavoro, Shinkai concentra l’attenzione sul tempo. E’ vero che ad un primo impatto si può pensare che sia la distanza, più volte citata anche nei titoli, la vera protagonista, ma si tratta di un’impressione fallace.

Takaki e Akari sono legati da un filo lunghissimo e apparentemente indissolubile, al punto che neanche il genuino amore e l’irruenza di Kanae riusciranno a scalfirlo. Solo una forza lenta e incessabile, il tempo appunto, può riuscire a spezzarlo. Quel tempo che, pure, nel primo episodio misura la forza di tale legame proprio sfidando i due protagonisti.

La semplicità degli eventi è la vera forza del film: Shinkai riesce a rendere la quotidianità il centro del mondo per lo spettatore,  coinvolto e catturato sin dai primi fotogrammi. Emerge infatti un profondo rispetto dei sentimenti, ormai quasi sconosciuto a noi occidentali, travolti da una grande volgarità in tale settore.
E questo fa sì che si risvegli un’empatia ancestrale che ci avvinghia letteralmente ai due protagonisti, dei quali seguiamo la parabola con vera partecipazione.

Tecnicamente, poi, si riconosce la mano dell’autore giapponese. Il fotorealismo delle immagini è davvero impressionante, così come la qualità dell’animazione. Un vero e proprio masterpiece del genere.

Va reso dunque omaggio a Nexo Digital per aver riscoperto questo lavoro di ormai 12 anni fa, sarebbe stato un vero peccato che Shinkai fosse stato noto al grande pubblico esclusivamente per Your Name, che per certi versi non riesce a toccare l’intensità di 5 cm al secondo.

5 Cm al secondo, nella sua versione cinematografica ,viene accompagnato da Cross Road, un inedito corto di 2 minuti realizzato da Makoto Shinkai nel 2014 per K-Zai, un’agenzia di formazione per corrispondenza. Protagonisti del corto sono due studenti con due vite diverse e un unico obiettivo. Riuscire ad entrare all’università. Riusciranno a passare il difficile test di ingresso? Le loro strade si incroceranno alla fine?

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