Recensione: “Il segreto del faggio” – Delitti e filtri d’amore

Recensione: "Il segreto del faggio" - Delitti e filtri d'amore
Il segreto del faggio. I misteri dell’Amiata. Una nuova indagine per Anna Donati
di Valeria Sara Papini
Homo Sapiens Edizioni

Il Monte Amiata è un gruppo montuoso di origine vulcanica nella Toscana meridionale, abbracciato dalla Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Paglia, che si trovano nelle provincie di Grosseto e Siena. Un luogo per scappare dalla frenesia della città per dedicarsi a passeggiate nella natura o a esplorazioni di borghi medievali. L’Amiata è, però, anche luogo di leggende e superstizioni, misteri che la tradizione ha portato con sé nei secoli e che Valeria Sara Papini ha raccolto a piene mani con il suo romanzo Il segreto del faggio. I misteri dell’Amiata. Una nuova indagine per Anna Donati, edito da Homo Sapiens.

Un incubo nel cuore della notte e una telefonata sono gli attimi con cui inizia la storia che vede come protagonista Anna Donati, avvocata, al centro di episodi che vedono amici coinvolti in omicidi, tentati avvelenamenti e gesti estremi, il tutto sotto l’ombra del sospetto di pratiche magiche.
Tra gli amici che hanno bisogno del suo aiuto, c’è il commissario Conti, che ha confessato l’omicidio apparentemente volontario della ex moglie, ma che sembra sia stato indotto da un oscuro filtro d’amore preparato da una maga. Anna Donati, quindi, si troverà a perdersi per i sentieri boscosi del Monte Amiata e per le tortuose indagini dove percorrerà gli eventi immedesimandosi nel commissario, per poi lasciarlo e percorrere strade proprie, fatte di logica e sensazioni e soprattutto di inspiegabili magie e fenomeni sfumati di oscurità, fino ad arrivare al faggio della Contessa, con il suo tronco colonnaro dalla corteccia grigia chiara, regolare e uniforme e chiome fitte di verde acceso.

Il segreto del faggio. I misteri dell’Amiata. Una nuova indagine per Anna Donati è un libro che fonde spirito e ragione, un giallo che prende i toni scuri del mistero che avvolge tutto, anche quando torna la luce. Un romanzo che provoca sogni e inquietudini, voglia di immergersi nella natura e la sua magia, ma anche voglia di scappare da ciò che non siamo abituati a conoscere.
Non è un testo impegnativo, perché Valeria Sara Papini è abile nel creare una storia con uno stile di scrittura accattivante, ma contemporaneamente fruibile a tutti. Tuttavia, è un testo che mette in gioco emozioni e la nostra curiosità per ciò che non sappiamo spiegare, mescolata a quel quanto basta di riverente timore di ciò che non conosciamo che ci lascia con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*