Recensione: L’anello di cenere – Un Fantasy dai risvolti imprevisti

L’anello di cenere
di Maria de Gregorio
Graus edizioni

L’anello di cenere, opera prima della giovanissima scrittrice Maria de Gregorio, è la storia di due mondi opposti: quello della terra, (Newcastle upon Tyne) dei cosiddetti “umani” e quello di Sinaka, dove vivono i “darkeroids”, dalle sembianze umane ma dotati di ali e capaci di volare.
Da tempo immemorabile, tanto che gli odierni umani non ne conoscono l’esistenza, i darkeroids sono stati cacciati dalla terra e costretti nei luoghi oscuri di Sinaka ma, all’età di venti anni, hanno il permesso di volare sulla terra nascondendo le ali grazie a un anello magico.
Purtroppo, nello spazio di un mese, tre di loro non hanno fatto più ritorno e ora sarà la volta di Marcus a essere iniziato e Ariadne, sua sorella, lo vuole proteggere.

Cole, un darkeroids figlio del potente Victor, sogna continuamente di trovarsi in una foresta con Evelyn, una bionda ragazza umana e ben presto scoprono che entrambi sono vittime di una maledizione. Ed è proprio a causa di questa maledizione che diciassette anni prima “Ilaria” fa visita a Vidarr, uomo onnipotente e rinchiuso in una cella buia, supplicandolo di fermare questa condanna.
Ben presto Cole ed Evelyn scoprono che il maleficio che li perseguita riguarda due persone a loro care: Ariadne e Noah che saranno rapiti e potranno salvarli solo recandosi al cospetto della potente regina Verena.
In una reggia, sapientemente descritta dalla scrittrice, la regina che nasconde il suo viso sotto un velo, svela il suo piano: vuole che i due giovani le portino un anello speciale che darà lei la possibilità di lasciare la reggia e avere in pugno la vittoria.

Il romanzo è ricco di colpi imprevisti con un caleidoscopio intreccio di personaggi legati tra loro da maledizioni, incantesimi e sogni onirici.
Un racconto quindi surreale che pur appartenendo al genere fantasy, ci coinvolge come un vero thriller. Tra le righe però trapela anche prepotente l’estrema lotta tra il bene e il male, l’odio per il diverso e la bramosia per l’eterno potere. Ma, nonostante questo, ci appassiona la vincita dell’amore puro e incondizionato tra il darkeroids Cole e l’umana. Evelyn, Amore che prevarica ogni tabù e ogni ostacolo tanto da arrivare, se necessario, al sacrificio estremo.

Tra i tanti personaggi, pur nella sua malefica influenza, emerge la bellissima figura della regina Verena che, alla fine, ci svelerà un segreto che ci coglierà alla sprovvista.
“Le morti e le guerre sono necessarie, Marcus”, replicò Victor. “Per fare in modo che le cose cambino nel mondo…servono delle perdite”. Un monito che mette in luce la scelleratezza e la malvagità del padre contro l’assennatezza del figlio che, rinunciando al potere, non esita a compiere un atto estremo e a salvare la terra da una catastrofe.

Maria de Gregorio nasce a Napoli il 25 aprile del 2005. Vive a Roma dove frequenta il liceo francese Chateaubriand. L’Anello di cenere è il suo primo romanzo.

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