Stasera in TV: Rimbaud: il romanzo di Harar

Nel 1880, a soli 26 anni, stanco della vita dissoluta che aveva condotto sino ad allora, il poeta francese Arthur Rimbaud si stabilisce definitivamente in Abissinia, un fiorente angolo dell’Africa, per diventare un mercante di caffè e di armi.Stasera in TV: Rimbaud: il romanzo di Harar

La sua era stata una continua fuga: una fuga dalla sua città d’origine, dalla sua famiglia e da un Occidente che non era stato in grado di riconoscere il suo genio. Tornò in Francia, malato, dove morì a 37 anni.

Il documentario “Rimbaud: il romanzo di Harar”, in onda lunedì 25 novembre alle 20.20 su Rai5, ripercorre la vita del poeta che nel 1873 aveva pubblicato “Una stagione all’inferno”.

L’opera, scritta da un Rimbaud diciannovenne, colpì critica e pubblico per la sua capacità premonitrice. Un vero e proprio incipit della vita dell’autore stesso che si ritrovò in fuga dalla Francia e dall’Europa, viaggiando per il Medio Oriente e l’Asia per approdare infine ad Harar, in Etiopia.

Un poeta che forse non apparteneva al suo tempo, e tuttavia contribuì fortemente a cambiare la visione poetica, lasciando una grande eredità a scrittori e artisti del XX secolo.

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