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Mahler e Strauss per il Quartetto Werther

Mahler e Strauss per il Quartetto WertherL’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è nuovamente protagonista dei concerti nella storica Sala A di Rai Radio in via Asiago con alcuni tra i migliori allievi dei Corsi di Alto Perfezionamento.  Sul palco di via Asiago, mercoledì 15 settembre alle ore 21.30, saliranno i musicisti del Quartetto Werther, vincitori del XXXIX Premio “Abbiati”, Premio “Farulli” 2020 e Terzo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Trio di Trieste”. Il programma della serata prevede due classici della letteratura musicale per quartetto: il Quartetto in la minore per pianoforte e archi “Quartettsatz” di Gustav Mahler e il Quartetto in do minore per pianoforte e archi op.13 di Richard Strauss.

Gustav Mahler dedicò tutta la propria vita artistica all’orchestra e da questo punto di vista, il Movimento di Quartetto (“Quartettsatz”) con pianoforte in la minore – composto da un giovanissimo Mahler nel 1876 – costituisce un unicum nella sua produzione, che non comprende altre composizioni prettamente cameristiche. Il Quartetto rappresenta una delle poche testimonianze che ci sono giunte del periodo in cui Mahler studiava al prestigioso Conservatorio della “Gesellschaft der Musikfreunde” di Vienna (dal 1875 al 1878) e, pur trattandosi di un lavoro giovanile frutto di un solo anno di studi di composizione, il Quartettsatz rivela una notevole padronanza di tecniche compositive. Il brano si presenta dunque particolarmente ricco di interessanti dettagli che infrangono le convenzioni classiche nel trattamento della forma e dell’armonia, tanto da anticipare il clima espressivo della prima produzione cameristica di Schönberg.

Il Quartetto in do minore op. 13 è considerato una delle opere chiave della giovinezza straussiana, e vi si intravede già quella coerenza del vocabolario che prevedeva la possibilità di sfruttare le ricchezze della tonalità tardoromantica all’interno di una rigida disciplina formale. ll Quartetto, in quattro movimenti, fu portato a termine il primo gennaio 1885 ed eseguito alla fine dello stesso anno (8 dicembre), e il trattamento degli strumenti rivela ancora una certa imperizia per quello che sarà il maestro dell’orchestrazione: spesso gli archi sono all’unisono o all’ottava, e il pianoforte diviene il punto di riferimento nello sviluppo dei temi, ma non si può escludere che, in questa asciuttezza dei mezzi, ci sia stata la precisa volontà del compositore di rendere più espressive ed efficaci le sue originalissime frasi melodiche.

Quartetto Werther

Vincitore del XXXIX Premio “Abbiati”, Premio “Farulli” 2020, e Terzo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Trio di Trieste”, il Quartetto Werther, è stato ammesso alle fasi finali del 10th Osaka International Chamber Music Competition, membro della World Federation of International Music Competition che si terranno in Giappone nel 2021.

 A Marzo 2021 è stato pubblicato da Brilliant il disco di debutto sostenuto dall’Associazione Musica con le Ali e dedicato all’integrale dei quartetti per archi e pianoforte di Gabriel Fauré.

 Realtà emergente del panorama cameristico italiano, ha già all’attivo numerosi concerti e collaborazioni con importanti Festival ed associazioni concertistiche, tra cui l’Unione Musicale di Torino, Bologna FestivalFondazione Perugia Musica ClassicaIstituzione Universitaria dei ConcertiAmici della Musica di Firenze, Moscow International House of MusicAccademia Filarmonica RomanaTeatro Ristori di Verona, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Civico di Varallo, Associazione Chamber Music di Trieste, Festival Bartolomeo Cristofori di Padova, Amici della Musica di Palermo, Accademia Filarmonica di Messina, Festival delle NazioniFondazione Musicale “Santa Cecilia” di Portogruaro, Società dei Concerti di Parma.

 Secondo premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera-Premio “L. Boccherini” di Lucca e del Concorso Internazionale “Luigi Nono”, nel 2019 si è imposto al premio “A. Burri” 2019 promosso dal 52esimo Festival delle Nazioni.

 Fondato a Roma nel 2016, si è formato alla Scuola di Musica di Fiesole e al Conservatorio “A. Boito” di Parma nella scuola cameristica del Trio di Parma e di Pierpaolo Maurizzi, docenti che rivestono tutt’ora un importante punto di riferimento per il Quartetto ed ha approfondito lo studio del repertorio durante importanti Festival e Campus, tra cui l’International Chamber Music Campus organizzato dalla Jeunesse Musicale Deutschland e tenuto dal Cuarteto Casals.

 Molto preziosi, inoltre, i consigli di Patrick Jüdt (direttore della Bern ECMA Session) e di Rainer Schmidt (secondo violino dell’Hagen Quartett, docente presso l’Hochschule für Musik Basel).

Membro del circuito de Le Dimore del Quartetto, è allievo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

All’attività concertistica, affianca quella didattica in qualità di assistente ai corsi di Musica da Camera dell’Avos Project di Roma.

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