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Stasera in tv arriva “Cento, un secolo di radio”

Da Radio Londra allo sbarco sulla luna,i messaggi speciali dell’Italian Service della BBC

Stasera in tv arriva "Cento, un secolo di radio"

I messaggi speciali di Radio Londra, emittente radiofonica britannica in lingua italiana, figlia dell’Italian Service della BBC saranno al centro del nuovo racconto di “Cento, un secolo di radio” in onda giovedì 16 novembre alle 17.05 su Rai Radio 1. Col progredire della guerra, nel 1944, sul suolo italiano si diradano i programmi radiofonici variati e leggeri. Cresce invece a dismisura il numero di messaggi speciali, quelle comunicazioni enigmatiche (“il maggiore con la barba”, “la gallina ha fatto l’uovo”, “la vacca non da latte”) destinate alle forze della resistenza. In puntata Umberto Broccoli farà ascoltare i messaggi letti dal colonnello inglese Harold Stevens. Si parlerà dell’allunaggio: Il 20 luglio 1969 alle 4.57, ora italiana, Neil Amstrong e Buzz Aldrin, due dei tre astronauti della missione Apollo 11, muovono i primi passi sul suolo lunare. La navicella spaziale Apollo 11 ha lasciato Cape Canaveral alle 14,32 del 16 luglio, spinta da un razzo Saturno, alto 111 metri, pesante 3100 tonnellate e con una potenza di 155 milioni di cavalli. Neil Armstrong è il primo uomo a mettere piede sulla luna sotto gli occhi di tutto il mondo. In trasmissione si potrà riascoltare la celebre frase “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l’Umanità”.

In occasione dei cento anni della storia della radio in Italia (l’anno che si concluderà il 6 ottobre 1924), la Rai ha organizzato una trasmissione radiofonica speciale condotta da Umberto Broccoli e arricchita dalle testimonianze audio tratte dalle Teche Rai in cui si raccontano eventi ed anneddoti della radiofonia dalle origini fino ai tempi moderni.

Un appuntamento assolutamente da non perdere con l’approfondimento di un pezzo di storia non solo del nostro Paese ma anche della tecnologia e del progresso, ovviamente sempre su RaiPlay e Rai Radio 1. Restate sintonizzati, quindi, sulla grande divulgazione di qualità.

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