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Stasera in TV: “Sanghenapule” di Roberto Saviano e Mimmo Borrelli

Quanto è religione e quanto superstizione il rito devoto a San Gennaro? Quanto è fede e quanto paganesimo?

In “Sanghenapule” – che Rai Cultura propone stasera alle 22.55 su Rai5 per l’omaggio al teatro napoletano – Roberto Saviano e Mimmo Borrelli raccontano di che sangue sia fatta Napoli, senza ipocrisia né retorica.

E il sangue è il filo conduttore di uno spettacolo di parole, luci e suoni, con la colonna sonora originale eseguita dal vivo. È il sangue che si scioglie, rinnovando ogni anno il patto tra San Gennaro e la sua gente; è il sangue dei primi martiri cristiani, ma anche quello dei “martiri laici” della Repubblica partenopea, che a fine Settecento tentò di opporre l’ideale democratico all’oppressione borbonica; è l’emorragia dell’emigrazione nei primi decenni del Novecento, quando migliaia e migliaia di italiani varcarono l’oceano in cerca di un futuro migliore; è il sangue versato sotto le bombe della Seconda Guerra mondiale.

E’, infine, quello degli agguati di camorra. In uno spettacolo che intreccia la narrazione alla poesia, esaltando la lingua napoletana in tutta la sua barocca bellezza, Roberto Saviano e Mimmo Borrelli raccontano il mistero e la contraddizione del cuore di Napoli.

Scritto da Roberto Saviano e Mimmo Borrelli, con la regia di Mimmo Borrelli, lo spettacolo è stato ripreso nel 2017 al Teatro Studio “Mariangela Melato” di Milano. Testo e drammaturgia Roberto Saviano e Mimmo Borrelli, regia Mimmo Borrelli.

Con Roberto Saviano e Mimmo Borrelli, musiche, esecuzione ed elettronica Gianluca Catuogno e Antonio Della Ragione, scene Luigi Ferrigno, costumi 0770, luci Cesare Accetta, produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa. Registrato al Teatro Studio “Mariangela Melato” di Milano nel 2017 con la regia televisiva di Marco Odetto.

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