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ValdarnoCinema Film Festival: il programma di oggi

ValdarnoCinema Film Festival: il programma di oggiLa quarta giornata della 39esima edizione del ValdarnoCinema Film Festival uno dei concorsi cinematografici più antichi in Italia che quest’anno si avvale della direzione artistica di Paolo Minuto e che vedrà presiedere la giuria delle opere in concorso la regista afghana Diana Saqeb, coadiuvata dai critici cinematografici Emanuela Genovese e Roberto Silvestri inizierà alle 12:00 con l’inaugurazione della mostra “Foto sul set del film Pinocchio di Matteo Garrone”, alla presenza dell’autrice degli scatti, la fotografa di scena  Greta De Lazzaris. L’esposizione è allestita presso la casa della cultura Palomar e sarà visitabile fino al mese di febbraio p.v.

Nel pomeriggio proseguirà invece la visione dei lungometraggi in concorso. Alle 16.30 sarà proiettato Le sorelle Macaluso di Emma Dante, regista, attrice e drammaturga italiana conosciuta per la sua ricerca che ha il suo focus nell’universo culturale siciliano, mentre alle 18.30, in occasione della proiezione di Tener a mente, sarà presente il regista Gino Bianchi con alcuni componenti del cast: il film è la storia di cinque ragazzi con disturbo dello spettro autistico,  Clara, Matteo, Jacopo, Alessio e Gianmarco, uniti dalla passione per la musica, vengono scelti per il primo laboratorio per ragazzi speciali del Conservatorio Santa Cecilia. Alle 21:00 la serata finale con le premiazioni  a cui farà seguito la proiezione del film Il buco in testa alla presenza del regista italiano Antonio CapuanoPremio Marzocco alla Carriera 2021.Scenografo e docente di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Antonio Capuano esordisce nel 1991 con il lungometraggio Vito e gli altri, un film sulla vita difficile dei bambini di strada di Napoli ma il successo arriva nel 1996 con Pianese Nunzio, 14 anni a maggio che narra la storia di un abuso da parte di un sacerdote, nel 1998 dirige Polvere di Napoli e nel 2001 Luna Rossa che gli vale la Nomination Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, con La guerra di Mario del 2005 vince il Premio dei critici al David di Donatello del 2006.

FOTO SUL SET DEL FILM PINOCCHIO DI MATTEO GARRONE

Un percorso in 25 scatti fotografici scelti e firmati dalla stessa fotografa di scena del film diretto da Matteo Garrone.

 

Greta De Lazzaris

Nata a Marsiglia, laureata in studi cinematografici presso l’Università d’Aix-Marseille con una specializzazione nel cinema documentario. Si trasferisce a Roma nel 2002 dove lavora come aiuto e assistente operatore principalmente con il direttore della fotografia Marco Onorato (Estate Romana, L’imbalsamatore, Primo Amore, Gomorra, Reality). È operatrice di macchina e direttrice della fotografia per diversi documentari (tra gli altri, L’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente, Nadea e Sveta di Maura Delpero, Lorello e Brunello di Jacopo Quadri, Ultimina di Jacopo Quadri….) Nel 2003 partecipa alla creazione dell’Apollo 11 a Roma, dove collabora per dieci anni alla programmazione di film documentario. Nel 2013, firma la regia del suo primo documentario, Rosarno, che viene presentato al Festival di Torino nel concorso Italiana Doc. Nel 2016 firma la fotografia del documentario di Federica di Giacomo: Liberami, vincitore del leone per il Miglior Film sezione Orizzonti, 73a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Parallelamente al suo lavoro di direttrice della fotografia, dal 2014 inizia a dedicarsi anche alla fotografia di scena (premio nazionale dei fotografi di scena 2016 – miglior esordio per Tale of Tales di Matteo Garrone e premio nazionale dei fotografi di scena – miglior serie fotografica per Dogman di Matteo Garrone).

LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO

LE SORELLE MACALUSO

Regia: Emma Dante

 

Sinossi

L’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia di cinque sorelle Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella Macaluso nate e cresciute in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo, dove vivono da sole senza genitori.

Una casa che porta i segni del tempo che passa e conserva nel tempo i ricordi di ciascuna di loro.

La storia di cinque donne, di una famiglia, di chi va via, di chi resta e di chi resiste. Le loro sono vite precarie, eppure piene di sogni e aspirazioni. Pur essendo molto legate, la morte improvvisa di una di loro da bambina cambia l’equilibrio dei rapporti. La convivenza e la condivisione nella casa contribuiscono in modo determinante allo sviluppo delle loro personalità.

 

Biografia

Emma Dante (Palermo, 6 aprile 1967) è una regista teatrale, attrice teatrale e drammaturga italiana, conosciuta per la sua ricerca dell’immediatezza comunicativa basata sul ritmo, sul linguaggio e sull’uso del dialetto, e che ha al suo centro l’universo culturale siciliano dove vigono oppressioni, pregiudizi e immobilismo.

TENER A MENTE

Regia: Gino Bianchi

 

Sinossi

Clara, Matteo, Jacopo, Alessio e Gianmarco sono 5 ragazzi dello spettro autistico uniti dalla passione della musica. Cantare, suonare, esibirsi è ciò che li fa sentire nel mondo. Vengono scelti per partecipare al progetto “Ricercare A Mente”, primo laboratorio di musica per ragazzi speciali

realizzato al Conservatorio Di Santa Cecilia. Per un anno svolgono lezioni di musica e canto, liuteria, restauro e accordatura di pianoforti, per poter entrare come studenti all’interno del Conservatorio. Il film documenta come

vivono questo impegno e come la musica si un mezzo per esprimere sentimenti

e gestire emozioni, imparare a stare in gruppo, come in un’orchestra. L’emergenza sanitaria “Covid-19” impone una quarantena e l’interruzione dei corsi, mettendo a rischio i progressi fatti e il proseguo del percorso. I 5, per non perdere quanto acquisito continuano a seguire lezioni e incontrarsi a distanza. La musica potrà diventare un mestiere per un futuro diverso?

 

 

Biografia

Classe 2003, il regista Gino Bianchi ha un diploma di laurea in “Teorie e Pratiche dell’Antropologia”.

 

IL BUCO IN TESTA

Regia: Antonio Capuano

 

Sinossi:

Maria S. vive vicino al mare, in provincia di Napoli.

Ha un lavoro precario, nessun amore.

Una madre praticamente muta.

Quarant’anni prima, un militante dell’estrema sinistra ha ammazzato suo padre, vicebrigadiere di polizia poco più che ventenne, nel corso di una manifestazione politica. Maria è nata due mesi dopo.
Un giorno apprende che l’omicida del padre ha un nome, un volto, un lavoro. Ha scontato la sua pena e vive a Milano. “Adesso so chi odiare”, pensa Maria. Si tinge i capelli e prende un treno veloce per andare a incontrarlo. Ha con sé una pistola.

 

Biografia

Dopo una lunga gavetta in televisione come scenografo, ha esordito nel mondo del cinema nel 1991 con il lungometraggio Vito e gli altri, un film sulla difficile vita dei bambini di strada a Napoli, vincitore della ottava edizione della Settimana Internazionale della Critica al Festival di Venezia.

Ma il successo arriva nel 1996 con il film Pianese Nunzio, 14 anni a maggio, che narra la storia di un giovane chierichetto molestato dal parroco della sua chiesa.

Successivamente dirige altri film come Polvere di Napoli (1998) e Luna Rossa (2001), che gli vale la Nomination Leone d’oro alla 589 Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Un altro film di successo è La guerra di Mario (2005), con il quale Capuano vince il Premio dei critici al David di Donatello 2006.

Ha diretto dei segmenti nei film collettivi L’unico paese al mondo (1994) e I vesuviani (1997) e, in seguito, Giallo?L’amore buio, Achille Tarallo.

Tutti gli eventi si svolgono al Cinema Masaccio di San Giovanni Valdarno. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti con presentazione di greenpass.

Per maggiori informazioni:

Segreteria Valdarnocinema Film Festival:

[email protected] – +39 055 940943

Cinema Masaccio: + 39 055 945189

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